giovedì 31 maggio 2012

CROLLO DEI MUTUI? LA BOLLA SI AVVICINA


La notizia di ieri relativa al crollo dei mutui per il quarto trimestre del 2011 va letta in una chiave ulteriore rispetto a quella del mero dato. Quest'ultimo parla comunque chiaro: secondo l'Istat i mutui erogati in Italia sono diminuiti del 31.3% rispetto allo stesso periodo del 2010. Non c'è molto da commentare. Da una parte le Banche, si sa, non concedono più tanti prestiti e hanno preferito - naturalmente - utilizzare il fiume di denaro praticamente regalato loro dalla Bce in due tranche (fine 2011 e inizio 2012) investendolo in titoli di Stato a breve e media scadenza invece di immetterlo nell'economia reale così come teoricamente sarebbe stato loro richiesto dalla Bce in occasione dell'erogazione. Il fenomeno del credit crunch è insomma cosa nota. Dall'altro lato, le Banche hanno iniziato a erogare mutui, quando li concedono, per importi di molto inferiori rispetto a quanto avveniva sino a pochi anni addietro. Se non meno di tre o quatto anni fa era ancora possibile accendere un mutuo per un importo complessivo attorno all'80% del valore stimato dell'immobile, sul quale veniva poi iscritta l'ipoteca, oggi tale valore è sceso al 60% se non anche meno. Il risultato è stato immediato: impossibile acquistare per chi non avesse a disposizione già una buona somma d'inizio, mentre tempo addietro si poteva farlo con poco anticipo e tutto il resto pagando con il mutuo. Di qui, ma non solo, come vedremo, l'ovvio crollo delle stipule: meno gente ha potuto accedere all'acquisto e dunque vi sono stati meno contratti.
Ma la notizia, dicevamo, va letta anche con una ulteriore chiave di lettura. Il fatto che le Banche abbiano iniziato a fare una politica del genere è il risultato di diverse situazioni. Da una parte gli istituti - praticamente tutti - hanno la necessità di ricapitalizzare, e dunque non possono erogare più per le somme che erano a disposizione una volta. Dall'altro lato sono molto più caute nella concessione dei mutui poiché sanno benissimo che la recessione sta mordendo e che è destinata ad aumentare, e dunque si va incontro a difficoltà sempre maggiori di rientro: oggi è molto più facile, e comunque molto più prevedibile, che si possa perdere il posto di lavoro, e nel caso dunque la Banca si troverebbe a dover confiscare l'immobile, esercitando il diritto d'ipoteca in caso di insolvenza del cliente, ma a doverlo poi reimmettere sul mercato onde rientrare dei capitali erogati. Con una ulteriore difficoltà: le Banche, ancora, sanno benissimo che il mercato immobiliare nel nostro Paese è prossimo al crollo. La bolla sta per scoppiare. Dunque sanno benissimo che non possono prestare più del 60% del valore attuale dell'immobile poiché di qui a breve quello stesso immobile varrà, appunto, il 30 o 40% in meno rispetto al valore attuale: nel momento in cui dovranno rientrare, pertanto, avendo erogato solo il 60% del valore attuale potranno essere più sicure che, anche in caso di crollo, avranno in ogni caso la possibilità di rivendere l'immobile all'asta giudiziaria rientrando del capitale minore che hanno concesso a suo tempo. Sulla bolla immobiliare abbiamo scritto spesso e in tempi non sospetti, in ordine di tempo (qui una rassegna).
Il dato relativo al calo delle stipule dei nuovi mutui è pertanto indicativo dell'approssimarsi dello scoppio di questa bolla. Per ora la situazione non è ancora deflagrata per un motivo molto semplice: chi vende non è ancora, nella maggior parte dei casi, con l'acqua alla gola. Se i dati del costo delle abitazioni sono in leggero calo, ciò non dipende tanto dal fatto che il mercato ancora tiene, ma dal fatto che in assoluto vi sono meno compravendite: la gente mette in vendita a un prezzo solo leggermente inferiore rispetto al valore stimato sino a qualche anno addietro ma, puntualmente, non vende. A questo punto le strade sono due: se non si ha necessità assoluta di vendere si può tentare di mantenere il prezzo stimato e aspettare, altrimenti si deve ribassare il tutto. Ecco, un questo momento, evidentemente, i più non hanno ancora necessità assoluta di vendere. A breve tale necessità sarà più pressante, e pur di vendere i prezzi cadranno radicalmente. E la bolla sarà scoppiata. A quel punto probabilmente aumenteranno le compravendite, ma ciò sarà possibile unicamente a prezzi nettamente inferiori rispetto a quelli stimati sino a qualche anno addietro.
Chi avrà comperato a 200 mila euro, nel caso, rivenderà a 130: queste sono le stime più plausibili. Inutile insistere, per ora, su cosa ciò comporterà a livello nazionale. Del resto basta dare un occhio alla Spagna per averne idea piuttosto precisa.

Valerio Lo Monaco
La voce del ribelle


COMMENTO DI UN LETTORE
Una piccola precisazione: i bassi tassi di interesse con l'arrivo del euro hanno dato la possibilità di allungare rate ed importi, nel caso di ristrutturazioni anche il 120% dell'immobile, ovviamente i prezzi sono lievitati. Rispetto alla Spagna pero si è costruito meno ed i prezzi sono lievitati un poco di meno. Altro dato da considerare, quando il valore degli immobili realizzati calerà, anche per effetto dei pignoramenti, la richiesta di nuove costruzioni tracollerà, perché se da una parte sotto certi prezzi non si può costruite, dall'altra si svenderà il "realizzato" per racimolare qualcosa. Le nostre imprese edili erano mediamente ben capitalizzate ed hanno tenuto ma il baratro è ormai prossimo.
E.R.

" L'UMANITA' " DELLE BANCHE. CHE SCHIFO!


SISMA EMILIA: SCILIPOTI (MRN), ABI AZZERI COMMISSIONI SU BONIFICI 
''E' assurdo che chi in queste ore si sta recando in banca per effettuare una donazione a favore delle popolazioni colpite dal terremoto, si senta richiedere una commissione, che in alcuni casi e' addirittura di cinque euro, per eseguire il bonifico ''. Lo afferma in una nota Domenico Scilipoti Segretario Nazionale MRN. '' L' Abi -conclude l'On. Scilipoti-  emetta una disposizione ufficiale per tutte le banche imponendo l'azzeramento di tutte le commissioni relative a donazioni o atti di solidarieta', non e' consentibile che le banche continuino a lucrare anche in situazioni di emergenza umanitaria''.

(ANSA) - ROMA, 31 MAG - 

SEMPRE SU EMILIA E BANCHE

Sisma Emilia, commissione di 5 euro sulla beneficenza: le banche speculano sul terremoto. La protesta sul Web
Dopo il terremoto, disgrazia nella disgrazia, la retorica buonista che incita alla solidarietà può risultare indigesta a tanti, soprattutto se ai cittadini...


Imprenditore emiliano: la banca ci ha dimezzato il credito - E a questo si aggiunge il caso di un imprenditore della zona al quale è stato tagliato il credito subito dopo il sisma e senza ragione. "La linea di credito è stata dimezzata perché, all'improvviso, ne avevamo più bisogno". L'imprenditore Roberto Fabbri, amministratore delegato della Abk Industrie Ceramiche di Finale Emilia (Modena), in un'intervista al Sole 24 Ore racconta della telefonata con cui una banca di cui non rivela il nome, all'indomani del secondo sisma, gli ha comunicato il dimezzamento del finanziamento proprio a causa del terremoto. "Stavamo aspettando l'autorizzazione di una banca per un finanziamento da 1,5 milioni di euro, per metà garantito dalla Sace", spiega l'imprenditore. "Era tutto a posto, non c'era motivo per temere nulla. E invece mi hanno comunicato che sarebbe stato dimezzato".


TERREMOTO IN EMILIA: LA PROVA PROVATA

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By orsobyanco

mercoledì 30 maggio 2012

ULTIMO APPELLO AI SINDACI

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Lettera aperta - Da inviare al proprio sindaco e a tutti i sindaci 

La lettera che segue va inviata al proprio sindaco, se riuscite stampatela ed inviatela anche per posta oltre che per email, fatela inviare a più sindaci possibili. 
Con la cata intestata di accademia della libertà la potete scaricare dal link in basso oppure copiate il testo e la personalizzate come volete. Grazie


All'attenzione del Sindaco
co: tutti i sindaci

Emergenza nazionale
Caro Sindaco, l'economia mondiale è ormai al collasso, e coloro che l'hanno portata in questo stato sono proprio coloro che vogliono "salvarci".
L'economia del libero mercato, della globalizzazione senza regole e di un' Europa che non è espressione delle democrazie ma solo un'oligarchia degli interessi bancari e delle multinazionali, ha distrutto qualsiasi manifestazione di sovranità a tal punto che i cittadini italiani si sentono vessati a casa propria.

Oggi lo Stato, pur attraverso governi di differenti colori politici, è diventato un esattore fiscale, senza sovranità e di conseguenza privo di autorità legittima, e dunque a Lei non le permette di svolgere la funzione per la quale è stato eletto dai suoi cittadini. Lei si trova in una posizione sempre più lontana dai concittadini se non in totale contrasto con la funzione prevista dalla Costituzione.

Lo Stato, macchina in mano ai poteri della finanza internazionale, sta imponendo i voleri di questa encomia neoliberista e suicida e non sta facendo niente per il popolo se non derubarlo e rendergli la vita sempre più difficile e scadente.
La politica della vecchia generazione ormai è finita e pensa solo ad auto-referenziarsi, ma gli orizzonti futuri che ci aspettano sono veramente disastrosi, se non si inverte il modo di vedere le cose.

E Lei, ogni volta che: chiude un asilo, non ripara una strada, non realizza un servizio, non si ristruttura una scuola, non costruisce un centro anziani, privatizza l'acqua, per pagare interessi ai banchieri, in parte ne diventa corresponsabile. L'introduzione della IMU sarà l'ennesimo vessillo ( forse "balzello" ? ), oltre che una possibile complicità allo Stato vessatore, anche se non voluta ma obbligata dal sistema. Di fronte a questo dilemma etico, ci si può sempre dimettere; oppure si potrà incominciare a fare disobbedienza civile per ridare uno stato di diritto ai propri cittadini.
Con il suo aiuto, riteniamo che sia necessario prepararsi culturalmente al nuovo processo e al nuovo impianto:
1. Riprendere con decisione la "sovranità monetaria" a costo zero.
2. Sospendere prima revisionare dopo i trattati di Lisbona e Maastricht secondo le esigenze del popolo italiano.
3. Piano di riconversione e rilancio della "nuova economia umana" biologica, locale, km zero, risparmio energetico.
4. Elaborare un piano di rilancio della ricerca, dell'istruzione, della cultura, dell'arte e dell'informazione.
5. Potenziare tutte le autonomie: comunicazione, energia, cultura, politica, moneta, comuni.
6. Sviluppare una campagna d'informazione e formazione sulla nuova economia locale umana e sulla sovranità.
7. Riformulare della politica popolare sulla base delle assemblee di volontà popolare e democrazia diretta.
8. Elaborare piani di decrescita, sviluppo, riconversione industriale per il mantenimento del territorio, del patrimonio e del demanio.
9. Statalizzare i beni pubblici, potenziare le infrastrutture informatiche e l'economia dei servizi.
10. Il decimo punto è la Sua, volontà di capire i veri problemi e di stare veramente dalla parte del cittadino

La sua collaborazione e la sua responsabilità sarà determinante per garantire il futuro ai concittadini e ai figli dei propri cittadini.
Un cordiale saluto dal Popolo Sovrano


SINDACATO INFORQUADRI - COMICONTROL- SINDACATO FNL - IDENTITA' MEDITERRANEA - A.I.P.A. - Lista ROBINHOOD - LISTA EURASIA - SETE DI GIUSTIZIA - INTERSALUS- ANTIEQUITALIA - ACQUAMENA- MOVIMENTOCIVIC0ITALINO- TERRA NOSTRA- PER IL BENE COMUNE- CANS (Comitato Antiusura Napoli e Sud-Italia)

martedì 29 maggio 2012

PERCHE' MONTI VUOLE FERMARE IL CALCIO?

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By Giorgio Vitali

TERREMOTO: QUEGLI STRANI FURGONI GIALLI



Stamattina mi è stata girata una email di cui ho deciso di pubblicare il contenuto. 
Chiunque avesse ulteriori informazioni su quegli strani furgoni gialli e sulle telefonate di cui si parla nella mail può scrivere a: perchiunquehacompreso@gmail.com



"Caro XX,
avevo già intenzione di parlarti del recente terremoto per via di alcune cose che mi ha riferito la mia compagna (che ha insistito - stranamente - di parlarmene "a voce" e non per telefono), poi ho visto che c'è già un dibattito in corso.
Comunque, scrivo solo a te, per il momento, decidi tu se allargare o meno la discussione.


XXX (così si chiama la mia compagna) vive a Cento, in provincia di Ferrara, che si trova a 11 km dall'epicentro del sisma. La cittadina ha subito diversi danni, e da due settimane molta gente dorme in automobile lontano dal centro abitato. Un campanile è crollato e così alcuni capannoni industriali, mentre molte case sono rimaste lesionate e dichiarate inagibili. Dalla mattina dell'evento principale, ci sono state ogni giorno parecchie scosse, tra 2 e 5 della scala Richter. Anche oggi la terra ha tremato, 4, gradi e passa.
XXX non è una patita di Internet, non sa nulla di complotti e complottismi e, a dirla tutta, ………... Tuttavia era molto spaventata quando mi ha riferito ciò che segue:


1) nella giornata precedente all'evento sismico principale, il 19 maggio, molti abitanti di Cento e dei paesi compresi nella zona fra S. Pietro in Casale, S. Giovanni in Persiceto, Finale Emilia e Cento hanno ricevuto telefonate tramite RETE FISSA di personaggi che si qualificavano della Protezione Civile. Costoro avvertivano che nei giorni seguenti ci sarebbero state forti scosse di terremoto. Nota che in quella zona ormai il telefono fisso ce l'hanno in pochi, in genere vecchiette, pensionati, invalidi ecc. Ho avuto modo di parlare personalmente con una delle persone (una residente di S. Pietro in Casale) che ha ricevuto l'avvertimento "profetico". Il misterioso soggetto della Protezione civile l'avrebbe invitata a lasciare la sua abitazione perché ci sarebbe stato un terremoto fortissimo, oltre i 6 gradi.


2) da un mesetto a questa parte, sono stati avvistati nelle campagne della zona parecchi strani "furgoni gialli" con grosse antenne sul tettuccio. Fermi, senza nessuna scritta né altri contrassegni, non si sa bene cosa facessero.


3) Fra i vari fenomeni collegati a questo terremoto c'è né uno decisamente singolare quanto impressionante. Lo chiamano "liquefazione". In pratica, si tratta di spaccature della terra, voragini molto profonde - "non se ne vede il fondo" -  da cui emerge una sostanza simile a melma molto densa che, al contatto con l'aria, si solidifica. Il fenomeno è stato osservato in un caso dal padre di Silvia, nella casa di un suo amico di S. Agostino.


4) Che da diverso tempo vengano fatte in zona ricerche per testare la possibilità di estrarre idrocarburi è un dato che, fra la popolazione, direi che si possa definire acquisito. Sono voci che giravano ben prima del sisma. Che siano dicerie senza fondamento o no, la gente è incazzata e impaurita. Una delle parole ricorrenti nelle chiacchiere è "esplosivi".


XXX è molto preoccupata, cosa che mi ha colpito perché non è nel suo carattere attribuire alle autorità intenti malevoli nei confronti della popolazione.
Fai di queste (scarse) informazioni l'uso che credi, e se ne hai altre, ti prego di tenermi al corrente


ciao"



LA DEMOCRAZIA - GIORGIO GABER

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Già postato il 20 agosto 2011

lunedì 28 maggio 2012

QUEL DIECI VOLTE FENOMENO DEL SIGNOR MARIO


I colpi messi a segno: 

  1. Non è stato eletto da nessuno
  2. Appartiene al Gruppo Bilberberg
  3. Era (?) della Goldman Sachs
  4. Da quando è al Governo il debito pubblico è aumentato (verificate di quanto) per cui le sue cure fanno molto male al paziente
  5. Da quando governa lui la qualità della vita è molto peggiorata 
  6. E' aumentato il costo della vita
  7. Sono aumentati i suicidi
  8. Sono aumentati i negozi e le aziende che chiudono
  9. E' aumentata la presa per i fondelli nei confronti degli italiani
  10. Sono aumentati i regali alle banche e alla Germania

Più fenomeno di così!
Lo lasciamo continuare?

Elia Menta

PREVISTO FORTE TERREMOTO AL SUD

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By Orsobyanco

EURO E CRISI UMANITARIA - NIGEL FARAGE

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FANCULO

sabato 26 maggio 2012

PADRONI DI TUTTO, ANCHE DELLA NOSTRA VITA


FEDERCONTRIBUENTI: IL MINISTRO PASSERA HA DICHIARATO “NESSUN AIUTO PER LE IMPRESE IN CRISI”

Le banche possono fare di più dal punto di vista del credito, ma niente finanziamenti alle aziende che non ce la fanno. Ovvero alle imprese che stanno soffrendo la crisi. A margine dell’open day dedicato alle start up nella sede dell’«H-Farm» a Cà Tron, nel trevigiano, il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera ha “benedetto” la linea delle banche italiane che vogliono uccidere le imprese italiane.  Questa gravissima affermazione del Ministro ci conferma come questo Governo, al servizio dei poteri forti ha un solo obiettivo, quello di distruggere il sistema produttivo della piccola e media impresa italiana. Reagiremo, dice Finocchiaro Presidente di Federcontribuenti e lo faremo chiamando a raccolta la piccola e media impresa italiana. La misura è colma e questo atteggiamento del Governo non assicura la pace sociale.


FURORE (1940) - di JOHN STEINBECK

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Film sulla grande depressione del 1929 pianificata a tavolino da famelici banchieri - DA VEDERE.  

Oggi come allora pochi individui decidono della vita di milioni e milioni di altri (negligenti) ignari individui. Nel mezzo altri individui ancora, veri e propri servi, che si prestano a porre in essere le più tremende nefandezze per avere l'illusione di annusare un po' potere, per arraffare briciole di sudicio e insanguinato denaro e per assecondare come bestie feroci i peggiori istinti dell'umana distruttività 
Non esistono guru, leader o capipopolo che potranno liberarci dallo stato di ignavia e schiavitù in cui siamo caduti; ne usciremo solo con la conoscenza, con uno slancio di dignità, un autentico amore per la vita ed un profondo senso di responsabilità verso l'intero genere umano.

L'egoismo si nutre di ignoranza.
Chi può faccia qualcosa, altrimenti avrà vissuto la più inutile delle vite.

Elia Menta

venerdì 25 maggio 2012

I SOLDI IN BANCA SONO SICURI? NO, ECCO PERCHE'




Ieri sul Corriere della Sera è apparso un infelice editoriale a firma di Alberto Alesina e Francesco Giavazzi. Addirittura ci si sono messi in due per scrivere un articolo tanto banale quanto pieno di clamorosi errori.A scuola di economia entrambi, e subito!
La parte banale è la seconda metà. Finalmente si sono resi conto che “il nostro modello sociale non è più sostenibile“. Just scratching the surface, aren’t they? Stanno appena raschiando la superficie del problema. Un giorno, benché sempre troppo tardi (alla faccia delle ferrovie certa gente viaggia sempre con almeno cinque anni di ritardo), si renderanno conto che non solo non è sostenibile ma è già fallito da diverso tempo.
Tuttavia il vero dramma cognitivo sta tutto nella prima parte dell’articolo. In particolare esso è ben sintetizzato nel seguente paragrafo: “Serve una garanzia europea sui depositi bancari che dia ai depositanti la certezza che i loro risparmi (almeno fino a un certo limite, diciamo 100 mila euro) sono al sicuro“.
Depositanti? Quali depositanti? Il deposito bancario è un contratto di prestito, non è un contratto di deposito! Colui che viene definito depositante in realtà non è un depositante ma un mutuante, un soggetto che ha prestato i propri soldi alla banca cedendone la proprietà in cambio di una promessa SEMPRE (tanto a priori quanto a posteriori) impossibile da mantenere: quella di riacquisirne la disponibilità a vista, cioé “a richiesta del “depositante” con l’osservanza del periodo di preavviso stabilito dalle parti o dagli usi“!
Questo è il primo clamoroso errore. I due editorialisti del corriere ci sono cascati ingenuamente unendosi alla pessima compagnia di tutti coloro che nel corso degli ultimi secoli hanno legittimato l’aborto giuridico del contratto di deposito bancario.
Secondo errore: le somme depositate, qualora fossero veramente tali, non sarebbero rappresentative di risparmi, ma sarebbero parte di un unico stock monetario, cioé riserva di valore per far fronte all’incertezza ineluttabile del futuro. I risparmi sono infatti ben altra cosa, sono sempre flusso non saldi di tesoreria (pp 317 e 318 del libro A Scuola di Economia).
Nel caso del finto deposito bancario, lo stock monetario viene trasformato in una sorta di risparmio forzoso la cui sicurezza e le cui garanzie risultano essere impossibili.
E’ impossibile dare sicurezza a questa fattispecie di finto risparmio forzoso per (almeno) ben quattro motivi:
1) A causa della riserva frazionaria, la somma di denaro “depositata” viene moltiplicata in una sorta di miracolo bancario dei pani e dei pesci, per cui a valere pretesa di rivalsa sullo stesso saldo di tesoreria sono in realtà almeno 10 diversi titolari anziché uno solo.
2) A causa della creazione di denaro dal nulla che la banca a riserva frazionaria genera, esso viene investito male dal sistema bancario. Nel ciclo di boom insostenibile così alimentato, i saldi di tesoreria vengono malamente investiti risolvendosi di necessità in una crisi che in ultima analisi finisce in buona parte con il distruggerli (niente altro che il ciclo economico ben analizzato dalla Scuola Austriaca di Economia).
3) La gestione del numerario “depositato” viene effettuata con carattere aleatorio sulla legge dei grandi numeri. La crisi costituisce sempre il cigno nero che rende impossibile la garanzia sostanziale (leggi potere di acquisto) del numerario.
4) Infine, in realtà non di moneta si tratta ma di valuta irredimibile che dietro non ha alcunché se non la fiducia nelle capacità di confisca futura da parte del monopolista territoriale della violenza. Tuttavia in periodi di grandi crisi come questa le capacità di confisca calano mostruosamente. Per quanto ci si possa sforzare nello spremerlo, un limone oramai secco non produce più succo.
E’ penoso che ancora nel dodicesimo anno del terzo millennio dopo Cristo si sguazzi in tutte queste tragiche confusioni economiche. E laddove gli editorialisti ignorano del tutto, altri soggetti ben consapevoli continuano a giustificare infelicemente il contratto di deposito bancario come frutto della libertà contrattuale delle parti… di recare liberamente danno a terzi (d’altronde chiunque è libero di stipulare un contratto con un ladro professionista perché compia una rapina ad ignoti, vero?).
Bene, anzi, male: il danno a terzi lo abbiamo davanti ancora una volta e che scatti la corsa allo sportello o meno, questi terzi ancora una volta dovranno pagare il prezzo della propria stupidità e ignoranza. In barba alla ridicola tutela costituzionale del risparmio prevista dalla nostra costituzione. Perché d’altronde come scrisse Greenspan nel lontano 1966:
In assenza di un sistema aureo è impossibile proteggere i risparmi dalla confisca realizzata attraverso l’inflazione. In assenza di un gold standard non esiste riserva di valore sicura“.

FONTE ORIGINALE: http://www.usemlab.com

NEW YORK TIMES: ENTRO UN MESE LE BANCHE ITALIANE BLOCCHERANNO I PRELIEVI DAI CONTI CORRENTI


La notizia è di quelle che fanno tremare i polsi e fanno, purtroppo, temere il peggio.
La fonte è tra le più autorevoli ed arriva da uno dei più prestigiosi quotidiani al mondo, il New York Times. 
Chi parla non è l'economista di turno, ma un signore che per l'economia ha vinto il premio Nobel nel 2008. Lui si chiama Paul Krugman e nell'articolo pubblicato il 13 maggio scorso, passato inosservato alle lenti d'ingrandimento d'oltre oceano, descrive questo scenario.
Entro un mese la Grecia uscirà dall'euro ed in Spagna ed in Italia le banche bloccheranno i prelievi dai conti correnti. Krugman afferma che si tratti di ben più che un'ipotesi e traccia e cita una serie di eventi che si sono già verificati.
Non si tratta, quindi, di una profezia, ma di una previsione su dati reali.
In Spagna, dove forse hanno preso coscienza prima di noi, si registrano già le prime file agli sportelli e se il New York Times, che tutto è fuorché un giornaletto di provincia, ha dato credito a Paul Krugman, non vediamo perchè non lo si debba fare anche noi. 
Dimitri Strazzeri
Mercoledì 23 maggio

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COMMENTO DI DIONISO777
"Titolo sospeso per Bankia. Servono 15 miliardi entro oggi per evitare il panico lunedì. Grecia a un bivio, ma esistono i piani per l'uscita dall'Euro e il ritorno alla Dracma in 48 ore"

http://www.cadoinpiedi.it/2012/05/25/banche_spagnole_in_apnea.html


Grazie Dioniso. 
Elia Menta


LO STRAPOTERE DELLE BANCHE E LE COMPLICITA' DELLO STATO

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QUANTE COSE SI IMPARANO AL BAR, IL GIOVEDI MATTINA... CON I FINANZIERI AL FIANCO


Ogni giorno si impara qualcosa..

Da un bel po' di anni non mi capitava di incrociare dei finanzieri (non banchieri o giocatori in borsa ma militi della finanza) ed oggi ne ho incontrati due al baretto di Treia.

La volta precedente fu parecchissimi anni fa quando fui fermato in un “agguato” da parte di questi signori, in aperta campagna, per un controllo “di routine” su quel che trasportavo in auto.. Allora me la cavai (evitando una sonora multa, che sempre è d'uopo) con qualche sguardo truce e minacce velate... ma seppi ben vendicarmi alla prima occasione in cui incrociai il maresciallo finanziere mentre un giorno correvamo in auto in direzioni opposte ed io fingendo distrazione quasi lo infrociai... Si prese un bel cagotto.. e venne a fermarmi per dirmelo.. al che io mostrai meraviglia affermando che “non mi ero accorto di nulla..”.. Mi guardò ancora più storto della prima volta ma da allora in poi non si parò più sulla mia strada.

Beh, ormai sono invecchiato, mica faccio più certe cose.. Però oggi quando al baretto ho incrociato quei due begli ufficialetti, in divisa pulita, con guanti riposti nel cappello, mostrine gialle fiammanti, capelli corti e baffetti di repertorio.. ho pensato “Toh, eccoti qua due ufficiali finanzieri, a Treia, e che ci son venuti a fare?”.

Io mi ero appena alzato dal tavolo, dopo aver letto le notiziole tragicomiche del giorno ed aver sorbito il mio cappuccino bollente. Le notizie sono particolarmente patetiche oggi: “Il neo sindaco di Parma litica con il Grillo ed il Casaleggio (il patron del Grillo) sulla nomina del direttore generale del comune".

Ci si prepara dunque all'affossamento del M5S. Esperimento Grillo è già bello e chiuso. Ormai sul Corriere un giorno sì e l'altro pure si insinuano dissidi fra grillini e si parla del ruolo dei Casaleggio nel movimento, si menziona l'insipienza e la burineria del Grillo e si sottolineano i dissidi fra membri e capo. Non credo che il Grillo arriverà alle politiche del 2013, verrà sicuramente smontato prima.. e d'altronde se lo merita.. è solo un fenomeno da baraccone che ha saputo raccogliere (usare e strumentalizzare) la protesta in Italia.

Ora è finito, i suoi altarini vengono, opportunamente, scoperti!
Ah, altra notiziola che mi ha divertito è la filippica di Dominique Strauss-Kahn in difesa del libertinaggio, tenuta durante il suo processo in Francia. Meno divertenti le altre news sulle mosse necrologiche del duo monti-fornero e sulle mossette di accordo elettorale fra “al cafone” (Alfano) e “porta-borse” (Bersani, agente del baffetto dalemino) e gli altri accoliti dei partiti e partitini. Da ridere molto -invece- la ciceroniana difesa dei soldi ai partiti "perorata" da Sposetti (il tesoriere del baffetto).

Stavo quindi lì a guardarmi i due finanzieri al bancone, occupavano tutto lo spazio, aspettando i loro caffettini macchiati, mentre la barista si sdilinquiva in convenevoli e dava tutte le informazioni richieste sui movimenti in piazza: “...ci sarà una festa organizzata dalle parrocchie per denunciare il connubio fra droga e rock, verranno a piedi da Appignano tanti giovani, accompagnati dai parroci, e ci sarà un concerto di beneficenza, per questo hanno installato il palco in piazza...”. Il capitano -so riconoscere i gradi perché ho fatto il militare- assentiva e si allisciava il cappello visierato nelle mani... e notava i miei atteggiamenti con la coda dell'occhio (buon segugio). Infatti avendo capito che osservavo i suoi movimenti col cappello lo ha immediatamente riposto nella nicchia retrostante, dove stanno pure i giornali. Bravo capitano, ha visto pure che gli osservavo i gradi e le mostrine e perciò non accennava a spostarsi dal bancone.

Ma io imperterrito mi sono avvicinato e gli ho appoggiato davanti la mia tazza vuota, costringendo la barista a scostargli la tazzina del caffè in arrivo, e mi sono piazzato al suo  fianco.. in modo che pure lui si è dovuto un po' (poco poco) spostare verso il lato, avvicinandosi al suo collega (un tenentino). Poi gli ho pure posto di fronte una moneta da 2 euro, per pagare la mia consumazione, mentre la barista tutta premurosa serviva i due caffè e continuava nelle sue comunicazioni d'intelligence. Finalmente lei ha “notato” i due euro e mi ha chiesto “sono tuoi?”, alla mia conferma li ha presi ed avvicinandosi alla cassa ha emesso lo scontrino d'obbligo e presi 20 centesimi di resto li ha deposti lì sul bancone, il più lontano possibile dai caffè finanziari.

Ho preso i 20 e con la mano destra li ho intascati e avendo notato lo sguardo indagatore e sospetto del capitano con la sinistra ho afferrato pure lo scontrino e con esso mi sono allontanato dalla bella scenetta...

E certo, non volevo mica farmi beccare in castagna, lasciando lo scontrino sul bancone sarei stato punibile di ammenda! Il finanziere lo sapeva,  ed io pure... Tiè..

Quante cose si imparano a Treia....

Paolo D'Arpini 

mercoledì 23 maggio 2012

AVV. LUIGI MARRA: "COS'ALTRO C'E' DA CAPIRE?"

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DAL 1 GIUGNO NON SI POTRANNO PIU' PRELEVARE CONTANTI?




STIAMO VERIFICANDO L'ATTENDIBILITA' DELLA NOTIZIA. 


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24 maggio - ore 9.58. La notizia non e' stata confermata. 
Nel pomeriggio fornirò spiegazioni del perché ieri ho comunque deciso di pubblicarla.
Suggerisco intanto la visione del video LE DIECI REGOLE DEL CONTROLLO SOCIALE  soffermandosi in particolare sulle regole 3 - 4 - 9.


Elia Menta


LE DIECI REGOLE DEL CONTROLLO SOCIALE


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PERCHE' I NOSTRI CIELI NON SONO PIU' BLU?


Che cosa penseremmo di chi ci governa se - oltre a tutto quel che già sappiamo dalla diretta esperienza quotidiana o sospettiamo sulla base di più d’un indizio ricavato anche dalle nostre letture - venissimo a sapere che permette a della gente senza scrupoli di avvelenare l’aria che respiriamo? Più esattamente, di infestare i cieli con ogni sorta di porcheria? Ne penseremmo tutto il male possibile, che sono dei delinquenti, no?
Bene, cominciamo a entrare in quest’ordine d’idee, perché questo è esattamente ciò che accade ogni giorno nei cieli italiani. Mi riferisco a quelli italiani perché vorrei che nella mia terra, l’Italia, a prescindere da una farsa che si chiama “Repubblica Italiana”, non esistessero cose simili, ma il fenomeno interessa almeno tutte le nazioni sottoposte al dominio della Nato. E sottolineo “nazioni”, perché qua è anche l’ora di piantarla col chiamare la terra degli avi “il Paese”. Sì, il Paese di Pulcinella!
Per capire il livello delinquenziale di chi sarebbe invece preposto ad incoraggiare e tutelare la salute dei propri connazionali, ci si può informare sul fenomeno noto come quello delle “scie chimiche”, sul quale, in rete, esiste un’abbondante messe di materiale. Qua, ad esempio, può essere consultata una cernita degli interventi più significativi:http://www.facebook.com/note.php?note_id=198103840208321
Che cosa stiano combinando realmente certi individui senza scrupoli con le “scie chimiche”, ciascuno lo deduca, si faccia un’idea, dalla lettura dei suddetti materiali. Ce n’è per tutti i gusti: dalle modificazioni climatiche all’impoverimento dei terreni attraverso il rilascio di agenti tra cui bario, torio ed alluminio; fino a chi si spinge ad ipotizzare un programma di condizionamento/indebolimento mentale di masse sempre più ridotte ad uno stato catatonico, indotte così a sentirsi sfasate e “depresse”; altri, poi, ipotizzano scenari da incubo, ponendo in relazione tali scie con la diffusione di un terribile morbo. Il quadro, solo soffermandoci a queste prime ipotesi, già delinea chi potrebbero essere i beneficiari della turpe operazione: chi intende ingozzarci di cibo artificiale (ogm) e medicine. Ma con tutta probabilità c’è dietro ben di peggio… o meglio, di qualitativamente diverso da quello che a prima vista può considerarsi un “crimine ambientale” o un “danno alla salute”.
Le obiezioni da parte delle “autorità” a tutta quella mole d’informazioni e d’ipotesi sviluppate da chi s’è messo in testa di vederci chiaro, praticamente, non esistono. Tacciano di “esagerazione”, “paranoia” e di “complottismo”. Niente di nuovo: sono sempre le solite accuse scagliate per evitare d’intavolare un qualsivoglia confronto con chi s’è ammoscato ed ha addotto argomenti che non ripugnano alla ragione. La “consegna del silenzio” fa il resto: se la tv e giornali non ne parlano, il problema non sussiste. E se proprio non basta, si sguinzagliano dei provocatori per spararle grosse, incredibilmente grosse, onde svalutare la credibilità di chi denuncia seriamente il fenomeno, che per associazione verrà considerato un povero “pazzo”: è una tecnica collaudata quella di mandare avanti personaggi poco preparati, farseschi o ambigui, legati ad ambienti o adusi ad atteggiamenti squalificanti, per il timore che in troppi si rendano conto che il potere mente su questioni troppo importanti, d’interesse davvero generale (ad esempio, ricordo d’aver sentito dei “controinformatori” che asserivano d’aver fotografato degli Ufo accanto alle Torri gemelle!). C’è anche un’altra tecnica, che serve allo stesso scopo, che è quella di far dire a certi personaggi ben integrati nel sistema (un sistema – non lo si perda mai di vista – che è la diretta conseguenza della negazione di Dio e della Verità) alcune “verità” sull’argomento scomodo di turno, cosicché un certo pubblico disposto ad ascoltare solo figure “autorevoli” non presterà la minima attenzione a chi, pur sciorinando fatti inoppugnabili, non è ammantato dall’aura della “autorevolezza”. Questo, per sottolineare che comunque bisogna fare attenzione a cosa viene detto, a chi lo dice, da che “pulpito” lo dice eccetera. Di questi tempi, poi, vi è una differenza fondamentale tra coloro che criticano tutto, spietatamente, lasciandoti praticamente “disperato” perché al fondo sono dei disperati pure loro, e chi invece cerca di offrire un servizio, a se stesso e al prossimo, per “darsi una sveglia”, da intendersi come trampolino di lancio per la comprensione di dove bisogna “orientarsi” e che direzione imprimere alla propria esistenza.
Ma in questa sede non m’interessa entrare nel campo delle ipotesi sugli obiettivi di coloro che rilasciano le “scie chimiche”, né dei dibattiti – come spesso avviene, accesissimi, ma solo su internet perché i media ufficiali hanno la “consegna del silenzio” – tra i fautori di differenti “verità”. Ma un fatto è certo: tutti – per il solo fatto di avere due occhi innestati in una scatola cranica e collegati ad un cervello - possono osservare, a qualsiasi ora del giorno, che il cielo è costantemente scarabocchiato con strisce lunghissime rilasciate da aerei che transitano ad una quota che non è quella degli aerei di linea quando sorvolano una città, né è quella dei medesimi aerei quando sono in procinto di atterrare nell’aeroporto cittadino. Difatti, né i primi né i secondi lasciano alcuna lunga scia dietro di sé, e pure questo banale fenomeno è osservabile da chiunque!
Se c’è infatti una cosa davvero eclatante in tutta questa storia delle “scie chimiche”, è che non si tratta di un argomento da “grandi esperti”, almeno nel momento della rilevazione ad occhio nudo: ripeto, basta guardare in aria per rilevare quantomeno una clamorosa anomalia rispetto alla normalità, che non prevede un cielo ridotto ad una partita a “tris” tra aerei!
Il cosiddetto “uomo della strada” - quello completamente beota che crede praticamente a tutto quello che gli viene raccontato dalle “autorità” - se interpellato risponde in due modi: “Sono i voli di linea, che ora sono sempre di più”; oppure: “Sono gli aerei supersonici”. Una risposta, la seconda, sentita con le mie orecchie, eppure tanto basta per rassicurarsi. Ma chi si dà questa spiegazione forse non è mai stato ad una manifestazione delle “pattuglie acrobatiche”, dove le strisce di fumo colorato escono solo se azionate dai piloti, altrimenti dall’aereo, anche quando risale di quota, non esce un bel niente. Per di più, essendo il medesimo “uomo della strada” completamente illogico, quand’anche ritenesse che tutti gli aerei a reazione militari rilascino delle lunghe scie visibili dovrebbe porsi la seguente domanda: “Come mai tutti questi aerei in circolazione? C’è una guerra in corso sui cieli della mia città?!”. E, al colmo dell’assurdità, ch sostiene questa spiegazione di comodo non si pone nemmeno il dubbio che se un aereo è “supersonico” deve per l’appunto fare un gran rumore… E, al fondo dell’abbrutimento, dell’attitudine a farsi manipolare come un pollo in batteria, vi è persino chi vede queste strisce nel cielo e perentorio afferma: “Ci sono sempre state!”.
Si potrebbe andare avanti parecchio a prendere in giro la massa di rincitrulliti che trangugia ogni fesseria per non dover mettere in discussione la propria esistenza, il modo in cui accetta di essere un “suddito” perfetto, una pecora da tosare, ma insisto sull’esigenza di focalizzare l’attenzione su un elemento che, al di là delle varie ipotesi, costituisce un fatto osservabile da chiunque: a tutte le ore, il cielo viene scarabocchiato con lunghe scie rilasciate da aerei che non riportano alcun segno distintivo.
“A tutte le ore”: ci si può alzare all’alba, ed il “reticolato” è già bell’e pronto (e dà sul rosaceo); al mattino o al pomeriggio, col cielo azzurro, può accadere l’incredibile: nel blu, dipinto di blu, voilà una striscia lunghissima disegnata col bianchetto! Oppure un cielo bellissimo che a forza di scarabocchiarlo pian piano diventa lattiginoso, a causa del progressivo espandersi delle scie, che prima prendono una tipica forma “a vertebre” e poi si spandono mescolandosi l’una con l’altra.
“Scarabocchiato”: va detto perché c’è addirittura chi, tra i suddetti beoti, vi è chi scambia queste strisce nel cielo per delle nuvole! In attesa che qualche metereologo da strapazzo s’inventi pure una nuova classe di nembi…
“Rilasciate da aerei”: sì, perché basta stare per qualche minuto col nasetto per aria (e talvolta anche meno) per vedere un aereo intento ad irrorare il cielo con questi ‘misteriosi vapori’. Nota importante a proposito della quota di volo: se il tempo è nuvoloso l’aereo in questione passa tra le nuvole, apparendo e scomparendo, cosa che non fanno gli aerei di linea di passaggio su un territorio… tutti noi siamo stati in aereo e sappiamo che lungo la rotta le nuvole le vediamo dal finestrino sotto di noi.
“Con nessun segno distintivo”: si faccia caso al fatto che tutti questi aerei sono bianchi, più bianchi che non si può, quindi non appartengono ad alcuna compagnia. Sono forse aerei cisterna?
Si può anche aggiungere qualche altro elemento tratto dall’osservazione ad occhio nudo: il movimento nient’affatto rettilineo dei suddetti aerei, il che non è propriamente il tragitto seguito dai voli di linea, i quali non cambiano direzione così spesso... Se si è fortunati, capita di vedere simultaneamente uno di questi allegri ‘graffitari del cielo’ all’opera e un normalissimo volo di linea, senza alcuna scia, o al massimo quella che conosciamo sin da bambini, cortissima e subito dissolta, se transitante ad altissima quota. Oppure è possibile osservare due, tre aerei che rilasciano queste scie: capita di vederne due che all’inizio compaiono all’orizzonte piuttosto vicini, per poi divergere; oppure la scia lasciata dall’uno, poco dopo viene intersecata dalla scia lasciata dall’altro: beh, non mi sembrano esattamente le procedure di sicurezza seguite dai “voli di linea”!

A questo punto però bisogna porsi una domanda importante: chi ci comanda (intreccio d’interessi finanziari, industriali, politici e militari) è evidentemente implicato in un’operazione che ci vuol tenere segreta nelle sue finalità (e chissà quanto ci costa con tutto questo via vai di aerei che consumano quantità pazzesche di carburante!), perciò è normale che non fiati… Ma la famosa “gente”, com’è possibile che non s’accorga di nulla? O, peggio, che non si domandi perché mai il cielo viene deturpato in questo modo così plateale? Evidentemente Lorsignori sanno con quali livelli di passività hanno a che fare, quindi stanno elevando progressivamente i livelli di manipolazione e di raggiro, convinti come sono di avere a che fare con una massa amorfa abituata ad “abbassare la testa” (e non solo metaforicamente!). Non fanno un colpo di Stato e lo chiamano la “salvezza della Patria”? Non mettono a strozzo nazioni intere e si presentano come dei “benefattori”? Non rubano tutto e lo chiamano “riforme” e “privatizzazioni”?
C’è poco da fare, sono convinti di avere di fronte dei “sudditi”, della gente prostrata internamente, senza dignità né spina dorsale, e gli va bene così. Ci sono state alcune giornate in cui, se vivessimo in un mondo normale, visto che uno dei classici argomenti di conversazione è il tempo atmosferico, la prima cosa che ci si direbbe tra vicini di casa sarebbe: “Ehi, hai visto che bella giornata?”; “Sì, che cielo azzurro!”; “Ma cosa cavolo è questa striscia bianca rilasciata da quell’aereo!?”. A quel punto, sempre in mondo normale, cercheremmo di capirne qualcosa di più, chiamando una delle “agenzie di rilevamento ambientale” (a cosa servono, sennò, a dargli lo stipendio?); poi potremmo provare a telefonare alla torre di controllo del più vicino aeroporto… Ma anche queste cose sono tutte state già fatte da chi da anni denuncia la cosa… e non si riceve mai uno straccio di risposta esauriente: con tutta evidenza vi è l’ordine di non parlare di quest’operazione, che deve procedere indisturbata, per fini che molto probabilmente vengono tenuti all’oscuro anche della stragrande maggioranza degli “addetti ai lavori”, forse addirittura di quelli che pilotano gli aerei che rilasciano le scie.
E qui veniamo alle note davvero dolenti. Che lo stesso pilota non si ponga troppi dubbi non deve sorprendere. C’è in giro un sacco di gente che per il solo fatto di dover “eseguire degli ordini” fa delle cose ripugnanti e nocive. La domanda sorge spontanea: “Ma non pensa che là sotto c’è anche la sua famiglia?”. No, non c’è niente da fare: la forza del condizionamento e della paura di “rimetterci” è troppo forte. Se poi pensiamo che con ogni probabilità questi piloti sono dei “militari” (metto le virgolette perché ormai sono sempre più a difesa d’interessi privati), si capisce che si è di fronte a persone che per deformazione professionale devono “obbedire” e zitti. Che eseguano tutto ciò per conto di qualcosa che va al di là delle “autorità italiane” non rappresenta infine alcun problema, poiché è stato fatto un lavaggio del cervello per inculcare il concetto della nostra “grande patria da New York a Tel Aviv”. E i metereologi non fiatano perché sono anch’essi dei militari: non a caso hanno eliminato le classiche “immagini dal satellite” per sostituirle con delle coloratissime e accattivanti “grafiche” che ormai occupano tutta una sezione dei notiziari, dove un citrullo-giornalista che giochicchia con una specie di ‘meteovideogioco’ occupa provvidenzialmente del tempo da dedicare altrimenti alle notizie vere.
Ma in fondo, anche questo aspetto non ci deve sbalordire eccessivamente, poiché, ripeto, è pieno di gente che per “portare la pagnotta a casa” deve eseguire dei compiti abominevoli tutti i giorni. E che la “gente” non si scandalizzi per il deturpamento e l’avvelenamento dell’ambiente non è certo una novità: la maggioranza delle persone ha forse smesso di prendere l’auto per ogni minimo spostamento per il solo e decisivo fatto che l’aria delle città è irrespirabile? Ha capito che non si può tenere il riscaldamento domestico “a palla” per stare smanicati anche d’inverno, altrimenti ci avveleniamo tutti? Ha compreso che non ha senso dolersi, da una parte, per i “danni all’ambiente” e, dall’altra, riempirsi i carrelli di prodotti superconfezionati? Se si pensa inoltre che in giro per il mondo, nei “Paesi in via di sviluppo”, nelle “potenze emergenti”, ci sono legioni di individui che bramano solo il “benessere”, c’è di che inorridire...
Alla fine, l’uomo “moderno” se ne frega altamente di tutto quel che esula illusoriamente il proprio ego; se a casa sua, sulla terra degli avi, non comanda un fico secco ed è, anzi, diventato, uno schiavo; se la sua attività è del tutto controproducente, anche a livello “morale”, per sé e per gli altri; se… gli scarabocchiano il cielo con queste “scie chimiche”! A questo uomo crepuscolare interessa solo la sua panza, il soddisfacimento dei suoi bisogni corporali, il “benessere” materiale, e tutt’al più pretende che tutto questo gozzovigliare risponda a moralistici ed ipocriti “criteri etici” fissati in qualche “bollino” o “certificazione”!
E per ridursi in questo stato l’uomo “moderno” deve dimenticarsi soprattutto una cosa, un’unica cosa: Dio e la Verità.
Il Creatore di tutte le cose, se ha posto i cieli dove sono un motivo ci sarà. Non li ha creati con le “scie chimiche”. Tutti i libri sacri declamano la maestà implicita nei cieli fissati da Chi ha creato questo mondo affinché Lo conoscessimo… E qua si erge in tutta la sua tronfiezza l’uomo “moderno”, dimentico di Dio e dunque in preda alle manipolazioni del Maligno: “Sì, è vero, nessun uomo può creare i cieli (né creare alcunché), però… i cieli possono essere migliorati! Migliorati per questo e quest’altro motivo…”, sempre al servizio del “Progresso”.
Ecco, questo è un punto fondamentale da capire. Che nella Creazione non c’è nulla che non sia già “perfetto”. Quindi, che l’uomo s’incaponisca di “migliorarla”, oltre che essere illusorio, può condurre solo ad un disastro e alla perdizione di sé. Ammettiamo infatti che uno dei motivi per cui i cieli vengono continuamente irrorati da questi aerei sia la facilitazione delle telecomunicazioni, dello sfruttamento delle frequenze e delle onde elettromagnetiche, nell’era della cosiddetta “comunicazione globale”. Perseguire un obiettivo simile non pone però alcuno scrupolo solo se si postula un essere umano estremamente semplificato (che è poi lo stesso della medicina ufficiale: non a caso si fanno vaccinare dei bambini appena nati, per “migliorarli”, quando sono invece nati già “perfetti” col loro sistema immunitario che ha bisogno solo delle poppate dalla loro mamma). Peccato per questi dr. Frankestein da strapazzo che l’uomo sia invece estremamente complesso, al punto che conosce se stesso, il suo Sé, solo chi è pervenuto alla “Realizzazione”: gli altri, invece, non sanno esattamente quali potenzialità contenga in sé l’uomo, che dispone, guarda un po’, pure di un suo campo elettromagnetico.
E se rilasciare sostanze nocive del tipo esposto da chi denuncia le “scie chimiche” avesse uno scopo davvero diabolico? quello di depotenziare l’essere umano, ovvero mandarlo “in confusione”, letteralmente “dis-orientarlo”? Non permettergli una “connessione”… creargli dei problemi di “sintonizzazione”…
I tempi stanno stringendo, prima di un “diluvio”. Più di quanti si pensa stanno cercando posto sulle ‘scialuppe di salvataggio’, ma per farlo si deve disporre di una Guida (infatti se il capitano della nave se la dà a gambe, come abbiamo visto di recente, i passeggeri naufragano) che dà le istruzioni su come “orientarsi”, “connettersi” con l’unica Realtà e giungere a destinazione sani e salvi. Nel frattempo, si assiste ad una “fretta” estremamente sospetta, quella di chi sa di “non avere tempo” per portare a termine il suo criminale disegno, mirato a rendere le vite degli uomini una “occasione sprecata”, “carbone per l’Inferno”. Nel frattempo, tutto l’andazzo, dalla propaganda all’esistenza pratica, incita all’”attaccamento”, ad illudersi sul “mondo”, a scambiarlo per l’obiettivo e non per un mezzo, un provvidenziale – e “perfetto”, al suo livello - mezzo quale esso è.
È un problema di “connessione” col divino, con la fonte dell’Essere, che alcune forze cercano di ostacolare in ogni modo. E di consapevolezza, di conoscenza. La conoscenza è il contrario dell’ignoranza, e cosa può essere se non l’ignoranza a manovrare i servi sciocchi del Maligno? Se uno conosce ama, perché “conoscere” per davvero implica l’identificazione con la cosa conosciuta. Quindi non puoi non amarla, e non puoi deturparla, anche con la scusa di “renderla perfetta”…
C’è qualcosa di effettivamente sinistro in quest’operazione “scie chimiche”. Se si guarda al cielo e si vedono all’opera questi aerei, il cuore si sente immediatamente oppresso. Dopo un po’ che le si guarda viene spontaneo non curarsene più perché mettono l’angoscia al solo pensiero del crimine in corso. Il cuore degli essere umani, in questo mondo oramai alla fine, ha bisogno invece di “connessione”, di nutrimento… Ha bisogno di Bellezza: “Allâh è bello e ama la bellezza”! La Creazione, per la sua “perfezione”, è “bella”, e solo l’uomo, che è stato dotato di intelletto, tra tutte le creature ha la facoltà di scelta tra l’essere “bello” o “brutto”. I “brutti”, persi nel loro ego, rigettano l’amore divino, rovinano se stessi e, di conseguenza, intorbidano tutto il Creato: hanno la sensazione di agire su qualche cosa che è esterno da sé, come se non li riguardasse. Non si “amano” perché non si conoscono, e senza rendersi conto della corrispondenza tra il Sé e il Tutto finiscono per non amare la Creazione che invece è stata posta dov’è provvidenzialmente. Ma Allâh ama solo i “belli”, bisognerebbe sempre ricordarlo… e può essere considerato “bello”, frutto di “bellezza”, un cielo scarabocchiato in questo modo?

Enrico Galoppini
Capo Redattore Eurasia