martedì 29 aprile 2014

IN COSA CONSISTE "FARE IL PROPRIO DOVERE"?

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IL NUOVO ORDINE DEI BARBARI



Se l'origine di molti eventi e fenomeni (compresi quelli sociali, quali alcune tendenze di massa, mode, ecc...) rimane così spesso nell'ombra dandosi l'apparenza che non ve ne sia una, se non puramente accidentale o naturale, e dunque se l'apparenza delle cose è in gran parte solo inganno (comprese le guerre, le fazioni politiche che si combattono, le crisi finanziarie, i nuovi virus, o addirittura i terremoti), sarebbe opportuno cercare di comprendere e conoscere quali siano le finalità e i metodi di questa cospirazione che agisce in segreto col fine di realizzare un nuovo sistema di mondo totalmente asservito ad una elite dominante finanziaria satanica.

Da ogni evento o cambiamento che avvenga nella società ci sono sempre due finalità: una presentabile che i media possono divulgare e divulgano, ed un'altra, quella vera, che rimane invece del tutto segreta.

TRATTO da IL REGNO DELL'ANTICRISTO ED ALTRI SCRITTI - Alessandro Guzzi


VLADIMIR LUXURIA FA LEZIONE AL LICEO DI MODENA IMPONENDO IL PENSIERO UNICO GENDER

Vladimir Luxuria

Il Comitato “Sì alla famiglia” denuncia le gravi anomalie dell’incontro avvenuto oggi in una scuola. Relatori di parte e la proiezione di un video sconsigliato ai minori

L’intervento di Vladimir Luxuria al Liceo Muratori di Modena rappresenta una violazione del pluralismo e una vittoria del «pensiero unico». Lo afferma in una sua nota il Comitato Sì alla famiglia, che riunisce numerose associazioni cattoliche ed evangeliche.

LE FAMIGLIE. Il comitato territoriale di Modena di Sì alla famiglia, che ha già organizzato diverse iniziative in città, premette che «l’omosessualità, le violenze – sempre da condannare – di cui sono vittima le persone omosessuali, la necessità di rispettare opinioni diverse sull’omosessualità senza bollarle frettolosamente come “omofobia” sono certamente temi che fanno parte del dibattito culturale odierno e che possono essere discussi anche a scuola» Il comitato si dice «convinto che le persone omosessuali, come insegna il “Catechismo della Chiesa Cattolica” debbano essere accolte con “rispetto, compassione e delicatezza” e – come ci ripete Papa Francesco – non debbano essere giudicate in quanto persone. Ma i comportamenti e le leggi, a differenza delle persone, possono e devono essere giudicati – a meno di cadere in un relativismo assoluto – e il modo della scuola pubblica di formare a questo giudizio non può che essere quello di mettere a confronto tesi diverse».

IL VIDEO SUI TRANS. L’intervento di Luxuria al Muratori, prosegue Sì alla famiglia, «non rispetta questa esigenza di pluralismo e rappresenta invece una vittoria del pensiero unico nella forma della cosiddetta ideologia del gender e una negazione della libertà di espressione e del contraddittorio». Il comitato lamenta che le proteste dei genitori siano state ignorate e che nell’assemblea con Luxuria sia stato anche proiettato «il video sulla transessualità del regista Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif. Circa un mese fa, alcuni genitori avevano chiesto di visionarlo, dal momento che l’autore stesso suggerisce di non mostrare il filmato a minorenni. Una richiesta che non è stata neppure discussa nel Consiglio d’Istituto».

SENZA CONTRADDITTORIO. Gli unici interventi al Muratori – denuncia Sì alla famiglia – sono stati quelli di Luxuria, di Alberto Bignardi (presidente di Arcigay Modena), della psicologa Cristina Chiari e dell’insegnante di storia e filosofia Lorenzo Barani. «Le loro idee sull’argomento – secondo il comitato – possono essere intuite sulla base di quanto dichiarato dal presidente dell’Arcigay Modena a un quotidiano locale: “È una vittoria perché il contraddittorio non ci sarà …”». «Il contraddittorio negato al Muratori – conclude Sì alla famiglia – ci sarà però in città, dove continueremo a testimoniare che a Modena tante famiglie non sono d’accordo con quella che anche Papa Francesco venerdì scorso ha chiamato la trasformazione delle scuole in “campi di rieducazione” dove si nega la maturazione “in relazione alla mascolinità e alla femminilità” in nome dell’ideologia di genere e si pratica la “manipolazione educativa”».



FONTE
: http://www.tempi.it/luxuria-fa-lezione-al-liceo-di-modena-senza-contraddittorio-e-imponendo-il-pensiero-unico-del-gender#.U19i61f5FCJ


lunedì 28 aprile 2014

PORNO-GAY AL GIULIO CESARE, SCATTA LA PROTESTA

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28 apr – “Maschi selvatici, non checche isteriche”. Non sono uomini che rivendicano la propria mascolinità. Ma studenti, in molti casi nemmeno maggiorenni, che contestano i programmi scolastici del liceo classico Giulio Cesare. Sono infatti queste le parole impresse sullo striscione dei militanti di Lotta Studentesca che, questa mattina 28 aprile, hanno protestato davanti alla storica scuola del quartiere Trieste
IL PROBLEMA – Bersaglio dei giovani il romanzo “Sei come sei” di Melania Mazzucco che affronta il tema dell’omosessualità e che rientra nelle letture proposte ad alcune classi del ginnasio.
La lettura prevista nell’ambito della “Strategia nazionale per la prevenzione e il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale”, ha scatenato non poche polemiche ed ha portato anche alla denuncia dei professori. Nel libro si racconta la storia di una ragazzina, Eva, nata da due papà. Anzi, da un’inseminazione artificiale con utero in affitto.
Un brano dal libro:  nelle pagine 126 e 127 del citato romanzo,  testualmente si legge: «(…) Nessuno avrebbe mai sospettato che quel muscoloso, ruvido, stopper della squadra di calcio dell’oratorio (…) la notte si stancava la mano sulle foto di Jimi Hendrix, Valerij Borzov e Cassius Clay. Pure, benché sapesse che Mariani Andrea non soltanto lo avrebbe respinto ma anche tradito e sputtanato, un pomeriggio, quando dopo la partita indugiò nello spogliatoio e si ritrovò solo con lui, Giose decise di agire – indifferente alle conseguenze. Si inginocchiò, fingendo di cercare l’accappatoio nel borsone, e poi, con un guizzo fulmineo, con una disinvoltura di cui non si immaginava capace, ficcò la testa fra le gambe di Mariani e si infilò l’uccello in bocca. Aveva un odore penetrante di urina, e un sapore dolce. Invece di dargli un pugno in testa, Mariani lasciò fare. Giose lo inghiottì fino all’ultima goccia e sentì il suo sapore in gola per giorni. Il fatto si ripeté altre due volte, innalzandolo a livelli di beatitudine inaudita».

Agli studenti di Lotta Studentesca la scelta però non è andata giù.
LE DICHIARAZIONI – “L’azione in questione”, ha dichiarato Andrea Di Cosimo, responsabile di Lotta Studentesca, “è stata effettuata per esprimere il nostro dissenso nei confronti della decisione di alcuni docenti di sottoporre, agli alunni delle classi del ginnasio, la lettura del romanzo ‘Sei come sei’, di carattere decisamente omosessualista e fin troppo esplicito. E’ inaccettabile che al giorno d’oggi, con la crisi che impera e con la disoccupazione a livelli record, vengano presentati ai giovani studenti modelli di vita deviati e perversi come se fossero la normalità o rappresentassero una priorità. Spetterà a noi ragazzi rialzare le sorti del nostro paese e non sarà di certo attraverso la propaganda gay che ciò sarà possibile. Il nucleo fondamentale della società è infatti la famiglia, quella tradizionale, formata da padre, madre e figli ed è solo su questo modello che si baserà il futuro della nostra nazione. Ci auguriamo che non si verifichino più episodi di questo tipo e che romanzi del ‘genere’ vengano eliminati definitivamente dalla scuola pubblica”.

IL MOVIMENTO ROTTA DI COLLISIONE – Questa mattina, hanno manifestato davanti al liceo anche gli studenti del coordinamento Rotta di Collisione. Il loro motto è stato “emergenza omofollia!”, per condannare i recenti eventi denunciati dal quotidiano la Stampa. Sul giornale era infatti apparso un articolo in cui si riportava l’estratto di un libro proposto ai ragazzi del liceo e contenente scene di sesso omossessuale.
E’ assurdo che in nome del contrasto dell’omofobia si sia arrivati a distribuire materiale pornografico tra i minorenni. Questi indottrinamenti mascherati da campagne di sensibilizzazione non troveranno mai il nostro appoggio ne tantomeno il nostro silenzio. Il Giulio Cesare, probabilmente tra i licei più famosi della capitale, meriterebbe di finire sui giornali per le sue eccellenze, non creare scandalo a causa di queste buffonate”, hanno dichiarato in una nota i responsabili del movimento studentesco.


.romatoday.it

FONTEhttp://www.imolaoggi.it


LA PAROLA "DIO" BANDITA DAI FILM DELLA DISNEY

disney

28 apr – Guai a nominare Dio nel film per bambini della Disney, potrebbero spaventarsi. A rivelarlo sono stati i musicisti Robert Lopez e Kristen Anderson vincitori del premio Oscar per la migliore musica originale con la loro hit “Let It Go” composta per la colonna sonora dell’eccezionale successo Disney, il cartoon “Frozeen”.

La coppia di musicisti, che è unita anche nella vita, dato che i due sono sposati ed hanno due figli, ha rilasciato tali sorprendenti dichiarazioni a margine di un’intervista all’interno del programma radiofonico “Fresh Air” condotto da Terry Gross sulla “National Public Radio” (NPR ). Robert Lopez e Kristen Anderson hanno spiegato, dunque, come alla Disney “una delle cose sulle quali è necessario fare attenzione sono le cose religiose, e, in particolare, alla parola Dio“. In tal senso Lopez ha specificato: “E’ una parola che puoi pronunciare in Disney, ma non si può mettere nel film“.
La rivelazione ha suscitato le ire di molti commentatori cristiani conservatori che avevano già attaccato il film per la sua presunta propaganda pro-gay e incitamento alla bestialità.



Il brano vincitore dell’Oscar “Let It Go” secondo alcuni, costituirebbe, infatti, un incentivo a fare coming out, dal momento che il personaggio di Elsa non ha alcuna figura maschile vicino a sé lungo tutto il film. Mentre, i riferimenti alla “bestialità” sarebbero, invece, da ritrovare nel rapporto ambiguo tra il personaggio di Kristoff e la sua renna Sven. (L.G.) 


FONTE: http://www.imolaoggi.it


NIGEL FARAGE: "SIAMO GESTITI DA GRANDI CORPORATION, GRANDI BANCHE E GRANDI BUROCRATI"

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lunedì 21 aprile 2014

VALDO VACCARO E IL PRESUNTO BESTIARIO DELLA CHIESA



Il grande problema di questi tempi è riuscire non solo a vedere e comprendere qual sia la Verità, nei vari campi, ma anche collegare adeguatamente le informazioni per avere, finalmente, un quadro completo.

Spesso i personali paletti mentali, vere e propri muri blindati, impediscono di fare i giusti collegamenti fra ciò che si è capito, e  quindi non si ha una visione corretta della situazione in cui viviamo. Come dire che il puzzle rimane sempre con qualche buco da riempire, da colmare.
Ed è leggendo un libro del dott. Vaccaro che mi sono resa ancora di più conto di quanto ricercare e collegare la verità sia impresa ardua, impresa che, spesso, è tale anche per le persone molto colte e preparate come il dottore. Voglio precisare che stimo molto il dott. Vaccaro, per la precisione dei suoi studi, per il fatto che divulga informazioni contro-corrente e scientificamente vere, reali e proprio per questo contrarie alla propaganda di Sistema che ci vorrebbe tutti (e purtroppo ci sta avendo) malati cronici, allegramente rimpinzati di medicine, con figli che si allattano direttamente ai seni di mamma Big Pharma, pronti a fare lunghe ore di coda dall’onnipotente medico per una ricetta,  ma incapaci di rinunciare al panino americano o alla bistecca alla brace.

Stimo il dottore anche per il fatto che si espone parlando del terribile ma purtroppo vero e sempre più noto fenomeno delle scie chimiche e lo ammiro poiché, come pochi altri uomini, impiega gratuitamente il suo tempo nel rispondere alle decine e decine di mail che riceve ogni giorno, utilizzando le sue conoscenze e la sua pazienza, quest’ultima virtù sempre più rara.
Proprio perché stimo il dottore e lo reputo un esperto nel campo della nutrizione ho comprato il suo libro “alimentazione naturale” ma non ho potuto fare a meno di provare un moto di profonda delusione leggendo alcune sue affermazioni, specie a partire da pagina 146, ovvero a partire dal capitolo “La chiesa Cattolica, una forte ed eterna allergia agli animali”.

La prima domanda che mi sono posta, da persona comune (che però qualcosa ha studiato), è stata:  “Ma perché parla solo della chiesa cattolica?!” Difatti esistono altre due “grandi religioni”: l'ebraismo e l'islamismo, ebbene, perché non parlare, a proposito dello stesso argomento, anche di tali religioni? Al momento, rimane una domanda senza risposta.
Comunque, ho accantonato questo primo quesito e, andando avanti con la lettura, non ho potuto fare a meno di notare come il capitolo fosse, e me ne dispiaccio profondamente, infarcito di luoghi comuni che falsamente dipingono la Chiesa Cattolica (quella vera, che non si identifica con gli attuali vertici vaticani) come il male di tutti i secoli, quando, e credevo che il dottore lo sapesse bene, il vero male di tutti i secoli è lo stesso male che si cela dietro il fenomeno delle scie chimiche, male che non ha nulla a che vedere con la Chiesa Cattolica e contro il quale, invece, la Chiesa si è  scagliata e ha combattuto per secoli.

Per non dilungarmi troppo voglio citare alcuni passi del capitolo che trovo maggiormente significativi.
Il dott. Vaccaro svolge il suo personale riassunto, in pochi punti, di un discorso pronunciato da Mons. Caffara nella clinica veterinaria di Bologna (discorso del maggio 2003, non ho il testo integrale di tale discorso quindi mi baso su ciò che ha scritto il dottor Vaccaro) cito testualmente:

1)  Essenziale diversità dell'uomo dall'animale
2) superiorità ontologica (come essere) e assiologica (come valore) dell'uomo nei confronti dell'animale
3)   Essere persona è più che essere animale, essere persona è meglio che essere animale
4)  La natura non ha in sé nulla di sacro e di divino
5)  L'animale (che stà nella natura) non ha in sé nulla di sacro e di divino.
6)  È nella obbedienza al Creatore che l'uomo esercita il proprio dominio su tutto il creato
7) Esistono doveri-diritti reciproci fra le persone, ma non esiste una correlazione del genere fra persona e animale
8) L'uomo ha dei limiti e paletti di comportamento. Tali limiti sono fondati sulla natura ragionevole dell'uomo
9)  Comportamenti di obiettiva crudeltà verso l'animale non riguardano o interessano l'animale ma sono eventualmente indegni dell'uomo che li pone in essere (perché l'animale, sostanza inerte, non possiede dignità)
10) Comportamenti di equiparazione dell'animale all'uomo non sono segno di rispetto verso l'animale ma sono un atto di ingiustizia verso l'uomo stesso, perché lo degradano della sua regale dignità.

Complimenti vivissimi a Mons. Caffara.
Ha espresso con rigore scientifico e brillante chiarezza, meglio di ogni altra autorità religiosa, il vero e proprio bestiario della Chiesa, il nocciolo del pensiero cattolico sull'argomento.
….”

Desidero commentare, per punti e brevemente (altrimenti scriverei una specie di tomo) facendo soprattutto appello alla ragione ma anche al caro, vecchio, troppo spesso dimenticato, buon senso:

1)   Essenziale diversità dell'uomo dall'animale
Il dott. Vaccaro dovrebbe spiegare scientificamente perché questa prima affermazione del Mons. Caffara dovrebbe essere falsa.
L'uomo E' visivamente, logicamente e naturalmente diverso da tutti gli animali. Non si è mai visto un animale costruire ponti, usare un linguaggio, per quanto articolato, simile al nostro, fare calcoli con derivati, comporre sinfonie, dipingere quadri, riproporre le proporzioni della realtà, fondare società complesse (nemmeno le api costruiscono castelli, Chiese, ponti, e via discorrendo, o hanno un diritto. Qualcuno ha mai sentito parlare del Diritto delle api?!). Non si è mai sentito parlare della opera letteraria scritta da un leone, per quanto sia un essere maestoso, bello e perfetto.
L'uomo è dotato di ragione (ovvero è in grado di collegare logicamente i pensieri fra di loro) e di intelletto. Gli animali no. Quindi affermare che l'uomo è per sua essenza, per sua natura, già dalla nascita, diverso da TUTTE le creature viventi è GIUSTO ed EVIDENTE. E questo è un fatto. Non un'opinione.

2)  superiorità ontologica (come essere) e assiologica (come valore) dell'uomo nei confronti dell'animale
Anche questa affermazione non capisco perché, secondo il dott. Vaccaro, sia falsa.
L'uomo E' superiore alle bestie in quanto, come affermato in precedenza, è il solo essere dotato di ragione, volontà e intelletto. Tale superiorità non riguarda la complessità biologica (ovvero il livello cellulare o strutturale) ma riguarda sia la natura, le caratteristiche peculiari, UNICHE dell'uomo, sia il suo valore. Per “valore” si intende, anche Pregio, importanza di qlco. dal punto di vista estetico, culturale, storico, scientifico, morale ecc.: “ L'uomo quindi “vale” di più degli animali. Certo. Per le ragioni sopra esposte. Quindi dare diverso valore all'uomo e agli animali significa semplicemente riconoscere che esistono diversità, fra loro, evidenti, di natura, e l'uomo che usa bene la ragione, necessariamente riconosce tali diversità. Questo non significa che l'uomo può o deve essere crudele con gli animali, assolutamente. Non confondiamo il rispetto che l'uomo deve a ciascuna creatura con concetti che non c'entrano nulla.

3)   Essere persona è più che essere animale, essere persona è meglio che essere animale
Benché certe volte si preferirebbe rimanere beatamente sdraiati al sole, come i gatti, o essere sempre pieni di voglia di giocare, come i cani, essere uomini ci permette di ammirare il Creato, ammirare la vita in ogni sua particolarità, ammirarla e studiarla e stupirci di quanto sia meravigliosa. Con le sue capacità intellettive e con la sua capacità di cogliere la perfezione, la bellezza della natura, l'uomo dovrebbe (d'obbligo il condizionale) esserne il custode quindi custodirla, proteggerla, amarla; l'uomo dovrebbe amare i suoi simili e il creato e le creature similmente a come le ama Dio che,  per puro atto di amore, le ha create dal nulla. Questo è il VERO CREDO CRISTIANO CATTOLICO. Solo l'uomo ha percezione della meraviglia dell'universo e della magnificenza di Dio. Gli animali no. Certo essere uomo costa fatica, costa sudore, dobbiamo lottare costantemente contro le nostre debolezze, contro gli affanni della vita, contro i soprusi, contro chi ci deride, contro chi tenta di usarci o sfruttarci o farci del male, dobbiamo lottare contro tutte le asprezze della vita, ma nessun animale può provare quello che proviamo noi quando guardiamo nostro figlio, quando ci perdiamo nello sguardo della persona che amiamo, quando guardiamo un cielo stellato, nessun animale è più vicino a Dio di noi. Essere uomo è un privilegio di cui troppo spesso ci dimentichiamo.

4)    La natura non ha in sé nulla di sacro e di divino
Non so quale fosse il contesto di tale affermazione del Mons. Caffara, il problema dei riassunti è che estrapolando i concetti dal discorso si può sbagliare ad interpretarli. Per sacro si intende: ciò che è strettamente correlato con la religione con il culto, con la divinità.
Se il Mons. intendeva dire che la natura non è sacra di per se ma è sacra in quanto l'uomo le riconosce tale attributo allora è vero. Come è vero che nella natura non esiste nulla di realmente divino. Mi spiego meglio: se voi dipingete un quadro voi NON SIETE il quadro. Il quadro sarà espressione della vostra creatività, delle vostre capacità, della vostra passione ma, certamente, voi e il quadro siete due cose separate. La creazione NON COINCIDE con il creatore. E questo è logico. I cristiani cattolici rispettano la natura e l'ammirano come opera di Dio, espressione del suo amore divino. In questo senso la frase del Mons. è corretta. Se il Mons. intendeva altro io non posso saperlo.

5)   L'animale (che stà nella natura) non ha in sé nulla di sacro e di divino.
Idem come sopra con in più una riflessione: la ragione e la volontà sono proprie dell'anima. Se un essere non ne è dotato dalla nascita, proprio come specie, allora non ha nemmeno l'anima. Brutale ma logico. Questo, e lo ripeto, non significa che l'uomo non debba avere rispetto degli animali o essere crudele, cioè fare del male per il semplice gusto di farlo.

6)   È nella obbedienza al Creatore che l'uomo esercita il proprio dominio su tutto il creato
Mons. Caffara ha perfettamente ragione su questo. Ricordo che mesi fa lessi uno scritto illuminante di Silvano Borruso dove faceva l'esempio dell' l'uomo e di una locomotiva. Non è un discorso assurdo, mi spiego: la locomotiva viene creata dall'uomo e lui solo, che l'ha costruita, sa come funziona. Tale locomotiva viaggia su delle rotaie, dei binari, l'uomo le ha costruite proprio per lei, per la locomotiva, essa non può funzionare senza i binari, se infatti esce fuori da tali binari precipita in un burrone o, bene che vada, si ferma.
La stessa cosa vale per l'uomo. L'uomo è una creatura di Dio e solo Lui, in quanto suo Creatore, sa come l'uomo “funziona”. L'obbedienza che l'uomo deve a Dio è l'obbedienza del figlio che si fida del Padre, che sa che se segue le sue indicazioni non cadrà in errore. Ed è invece ciò che successe col peccato originale. L'uomo ha voluto fare di testa sua, ha mangiato la mela, l'unico frutto proibito (a proposito... nell'eden non mi pare che l'uomo mangiasse carne... ma lasciamo stare), l'uomo ha disubbidito a Dio, cadendo dal suo stato di “perfezione” ad uno stato di “imperfezione”, cadendo, cioè verso uno stato di dipendenza verso il peccato. Ma il discorso è lungo da affrontare, comunque, solo l'uomo che obbedisce a Dio, alle sue leggi naturali, alle leggi del suo Creatore può necessariamente aspirare a tornare al suo primario stato di dominio sul creato. Altrimenti che succede? Succede che l'uomo si costruisce la SUA morale, le SUE leggi, succede, cioè che si costruisce una società malata  in cui i piccoli uomini vengono obbligati per LEGGE ad essere vaccinati, in cui CERTI PERSONAGGI si arrogano il diritto di avvelenare milioni di persone e animali, con schifezze varie usando, per giunta!;  i loro soldi. Una società in cui la moneta non è proprietà del popolo ma è moneta debito. L'argomento è vasto e importantissimo, consiglio la lettura della fondamentale enciclica “Libertas” di Leone XIII.

7) Esistono doveri-diritti reciproci fra le persone, ma non esiste una correlazione del genere fra persona e animale
Anche in questo caso non esiste motivo per cui l'affermazione del Mons. dovrebbe essere definita non corretta. La correlazione diritto-dovere può esistere solo fra esseri dotati di ragione difatti per diritto si intende “rivendicare qualcosa”, mentre per dovere si intende “osservare gli impegni che si contraggono”.
Ora, mi sembra logico che i diritti siano rivendicabili sono da esseri dotati di ragione e che gli impegni possano essere presi solo, ancora, da esseri dotati di ragione. Discorso diverso, lo ripeto, è il rispetto di qualcuno o qualcosa ma se si parla di correlazione fra diritto e dovere allora è logico che tale correlazione sia riferibile solo a esseri dotati di ragione.

8) l'uomo ha dei limiti e paletti di comportamento. Tali limiti sono fondati sulla natura ragionevole dell'uomo
Poniamo per assurdo che tale frase sia sbagliata allora dovremmo concludere che quelli che ci avvelenano ogni giorno con le irrorazioni clandestine possono farlo, sono liberi di farlo poiché loro pensano che sia giusto così.
L'uomo ha e deve avere dei limiti, alcuni sono dettati da leggi prettamente fisiche (se voglio volare come un uccellino non posso, c'è la forza di gravità) altri sono dettati dalla sua ragione che, se ben utilizzata è perfettamente in linea con la legge naturale, ovvero con la legge di Dio. Se ben utilizzata, ripeto.

9)   comportamenti di obiettiva crudeltà verso l'animale non riguardano o interessano l'animale ma sono eventualmente indegni dell'uomo che li pone in essere (perché l'animale, sostanza inerte, non possiede dignità)
Qui bisognerebbe definire finalmente il GIUSTO concetto di dignità (di cui si può leggere sempre, ad esempio, nell'enciclica “libertas” di Leone XIII). La VERA dignità è collegata al concetto di ragione e di volontà (caratteristiche ESCLUSIVE dell'anima, non quindi anche degli animali) ed esiste SOLO se la ragione e la volontà sono finalizzate al bene. In questo senso, quindi, l'animale non possiede dignità come non possiede dignità un pedofilo o un omicida. E, ripeto ancora, la crudeltà non è praticata dai veri cristiani cattolici. Basti pensare ad esempio che proprio in quei mille anni (definiti ancora “secoli bui”) dell'epoca medievale è stata abolita, sotto la spinta della Chiesa Cristiana Cattolica, la schiavitù (crudeltà non verso gli animali, va bene, ma di certo esercitata verso gli uomini) che poi ha fatto la sua ricomparsa, guarda caso, proprio nel Rinascimento (attenzione: gli schiavi dell'epoca pagana erano considerati COSE, mentre i servi del medioevo erano considerati PERSONE, con loro diritti).

10) comportamenti di equiparazione dell'animale all'uomo non sono segno di rispetto verso l'animale ma sono un atto di ingiustizia verso l'uomo stesso, perché lo degradano della sua regale dignità.
Frase giustissima di Mons. Caffara. Per tutto quello che ho esposto finora.

Avrei ancora molto da dire, specialmente in riferimento ai capitoli successivi del libro dove il dottor Vaccaro cita, e purtroppo, devo dire a sproposito, l'inquisizione, Sant'Agostino, il medioevo e molto ancora ma, per ragioni evidenti di spazio, mi limito a citare ancora solo un passo: “Il curriculum stesso della chiesa cattolica è d'altronde estremamente ricco e significativo in fatto di antropocentrismo. I prelati degeneri di oggi- non tutti per fortuna, ma sempre troppi- vi trovano ampie giustificazioni alle loro idee perverse e indegne di un essere pensante, specie se impegnato a predicare valori quali la bontà, generosità, misericordia, gentilezza, tolleranza”.

La Chiesa crede inevitabilmente nella centralità dell'uomo all'interno della creazione poiché  l'uomo, creatura di Dio, l'UNICA dotata di corpo E di anima, fatto a Sua “immagine e somiglianza”, simile a Dio ma da esso profondamente diverso si distingue da ogni altro essere. L'uomo proprio perché creato da Dio a esso deve la sua vita, e la sua libertà si esplica necessariamente nell'obbedienza verso il Suo creatore il quale rimane il fine ultimo della vita di ogni vero cristiano cattolico. A differenza di quanto afferma il dottor Vaccaro i veri cristiani cattolici pongono Dio e la Sua regalità al centro della loro vita, al centro della loro società e NON L'UOMO, cosa che invece fanno I MASSONI.

Il credo cristiano cattolico non va confuso con l'antropocentrismo tipico, ad esempio, del Rinascimento, in cui Dio e le sue leggi naturali sono state soppiantate da una visione divinizzata dell'uomo, l'idea dell'uomo - Dio, idea che è alla base del culto luciferino e quindi della massoneria, è il vero cancro della società non la vera Chiesa Cristiana Cattolica che per secoli e secoli è stata l'UNICO potente e vero baluardo di difesa contro certi poteri che oggi, purtroppo, e non per caso, manovrano le nostre vite dietro le quinte e infestano ogni angolo della nostra esistenza!

Non voglio dilungarmi sul concetto di valore (ideale verso cui si tende) ma vorrei ricordare al dottor Vaccaro che la tolleranza è un CONCETTO MASSONICO, non cristiano, concetto nato con l'illuminismo che nulla ha a che fare con la carità, vera virtù cristiana, dono di Dio, quella che ha  aiutato la fioritura delle più belle e ricche civiltà del vecchio continente, virtù che tanto manca in questo secolo davvero buio e che ci aiuterebbe a risolvere tanti problemi che ci affliggono. Ricordo poi al dottor Vaccaro che uno dei progetti dei “signori”che gestiscono l'obbrobrio delle scie chimiche è proprio quello di portarci verso una UNICA religione mondiale, religione che toglierà del tutto Dio dal suo trono e metterà al suo posto non tanto l'uomo quanto il concetto distorto della natura, ogni sacrificio umano (DI QUALSIASI TIPO) sarà fatto in favore della Natura.

Quindi, rinnovando la mia stima verso il dottor Vaccaro vorrei che questo mio scritto sia da sprone, per lui come per altri studiosi, per ricercare la Verità sempre e comunque, senza pregiudizi, anche a costo di dover rivedere le proprie convinzioni, anche se è dura, altrimenti si rischia di fare il gioco dello stesso sistema che si cerca di combattere e cambiare.

Questo è un bell'esempio del pensiero cristiano cattolico, su Dio, sul mondo, sulle creature:

“Altissimu, onnipotente bon Signore,
Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione.
Ad Te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie, mi' Signore cum tucte le Tue creature,
spetialmente messor lo frate Sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore:
de Te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si', mi Siignore, per sora Luna e le stelle:
il celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si', mi' Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento.
Laudato si', mi Signore, per sor'Acqua.
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si', mi Signore, per frate Focu,
per lo quale ennallumini la nocte:
ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si', mi Signore, per sora nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti fior et herba.
Laudato si', mi Signore, per quelli che perdonano per lo Tuo amore
et sostengono infrmitate et tribulatione.
Beati quelli ke 'l sosterranno in pace,
ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato s' mi Signore, per sora nostra Morte corporale,
da la quale nullu homo vivente pò skappare:
guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali;
beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati,
ka la morte secunda no 'l farrà male.
Laudate et benedicete mi Signore et rengratiate
e serviateli cum grande humilitate.”

San Francesco d'Assisi, più cristiano cattolico di lui!

Regine D.