domenica 20 luglio 2014

IL NUOVO ALUNNO DELL'ISTITUTO TECNICO



 Mi hanno mandato qui per sbaglio – disse il nuovo alunno.
– Silenzio tu! – disse il professore di Economia politica dell’istituto Tecnico per ragionieri.
– Ragazzi non interrompete. Stavamo dicendo.... ah sì, la moneta, il denaro, è l’unità di misura della ricchezza ed è corrispettivo della ricchezza, è ricchezza in sè, usata nella compra-vendita negli scambi commerciali come pagamento. Può essere prestata alle imprese come investimento per produrre nuovo impiego e nuova ricchezza, prestata ai privati ed anche ai governi dal sistema bancario. I beneficiari di questa ricchezza, dovranno poi restituirla con addizione degli interessi, i quali vengono calcolati in base al tasso ed al decorrere del tempo..
– Io voglio ritornare al mio istituto! – esclamò il nuovo alunno. – Qui le materie non vengono insegnate. L’Economia politica è molto differente.
– Vieni un pò qui tu – disse il professore di Economia politica dell’istituto per ragionieri visibilmente irritato. – Che cosa si insegna di differente al tuo Istituto tecnico?
– Il mio professore di prima diceva che la moneta è solo unità di misura. – rispose il nuovo alunno – Ma non è corrispettivo di ricchezza e non è ricchezza in sè. Diceva che la moneta non esiste più, esistono invece altri mezzi di pagamento: assegni, titoli di credito, obbligazioni, pagamenti scritturali elettronici.... persino le banconote, non sono moneta: sono solo annotazioni. Non sono garantite da metalli preziosi o altri beni. Le «riserve» contengono solo annotazioni e promesse scritte. La moneta è creata dal nulla dal sistema bancario. È corrispettivo di nulla, non è garantita da nulla; fabbricarla costa pressoché nulla, basta una macchina da stampa. Lei poi parla dell’interesse.
Ma scusi, il 5% di Zero quanto fa? Non fa Zero?.
Infatti, dice il mio vecchio professore, che la bufala dell’interesse è un antico trucco proibito dalle leggi di Mosè di quattromila anni fa. raggiunge altezze esponenziali, È solo un trucco per spennare i cittadini.
Alla gente si fa credere che la moneta sia ricchezza reale, che è corrispettivo di ricchezza reale e che serve per acquistare ricchezza reale. Ma questo non è vero per tutti.
Anche mio padre, che è banchiere, mi spiegava che il popolo non è come noi. è molto diverso da noi, appartiene ad un altro universo. Il popolo, dal suo punto di vista, pensa che la banca gli presti ricchezza e quello perciò si sente in obbligo di restituire ricchezza, più gli interessi, è logico.
Le banche confezionano e prestano solo annotazioni scritte per poter esigere in restituzione la ricchezza vera, il «riflusso» ovvero moneta «inverata» cioè accettata e riconosciuta come «debito», e dunque garantita da una casa, un terreno, e, colmo dei colmi, caricata da interessi (frode nella frode), matematicamente impossibili da pagarsi se non espropriando i beni della popolazione.
Mio padre dice che noi, cioè il sistema bancario, dominiamo l’economia a nostro capriccio, possiamo creare periodi di sviluppo economico e improvvisamente crisi e recessione. Come? dapprima con elargizione di «prestiti», tanto a noi il denaro non costa nulla. Poi appena il popolo ha creato nuova ricchezza col suo lavoro, allora improvvisamente chiudiamo il rubinetto del liquido, giustificandolo con la bufala dell’inflazione, e chiediamo anche in restituzione i vecchi prestiti. La circolazione di denaro, di mezzi di pagamento si riduce improvvisamente. Così mettiamo in difficoltà le persone, le imprese e persino le nazioni. La gente non potrà più restituire i «prestiti» con gli interessi, e quindi si sentirà in obbligo di darci la loro casa, il loro terreno, la loro impresa, e anzi verranno obbligati a consegnarci le loro proprietà dai nostri sottopanza i nostri camerieri camuffati da magistrati, essi parlano un linguaggio difficile, incomprensibile fatto apposta per ingannare la popolazione.
Ma come si chiama l’istituto dal quale vieni? – chiese il professore di economia politica visibilmente preso da un pallore mortale – Istituto di Alta finanza per banchieri neo liberisti – disse il nuovo alunno.



Eliseo Malorgio

mercoledì 16 luglio 2014

URGENTE E NECESSARIO DIVULGARE LA VERITA'



Caro Dr Menta,
Seguendo le notizie provenienti dalla Sicilia, riportate nel video di un suo corrispondente, vengo a sapere che in quell' isola meravigliosa la situazione della popolazione è disperata. Ma come è possibile questo? La terra incantevole che 2500 anni fa fece parte della Magna Grecia, di cui conserva ancore le testimonianze, il granaio d'Italia dell'epoca romana e bizantina, il territorio di Federico di Svevia, il principe tedesco che in pieno medioevo ne aveva fatto un grande centro di lettere, arti e scienze concentrando nell'isola tutto il sapere del mondo orientale e occidentale dell'epoca,. ebbene, la Sicilia, ancor oggi patria di finissimi scrittori ed intellettuali viene abbandonata e annichilata tra l'indifferenza generale? Possiamo accettare questo e restarcene zitti?

Dr Menta, è vero che dobbiamo pregare L'Altissimo, ma è anche vero che dobbiamo agire con tutte le mostre forze,, (certo, col soccorso dello Spirito Santo), dobbiamo tentare di fare qualcosa di pratico. Come? Attraverso l'informazione e la divulgazione con parole facili della Verità.

È urgente spiegare con termini facili alla popolazione che un nemico diabolico, le forze oscure avversarie del Padre Eterno, seguendo demenziali piani, e usando trucchi e giochetti di matematica, ci stanno progressivamente distruggendo. Dobbiamo spiegare di come questi delinquenti si impadroniscono dell'emissione monetaria, manipolano e dominano a loro piacere l'economia nazionale; fabbricando debiti  inesistenti e pretendendo mediante il pagamento, appunto di debiti creati dal nulla, di appropriarsi dei beni reali della nostra Nazione.

Dr Menta, in breve le invierò due modestissimi scritti di tenore divulgativo, il più semplice possibile l'uno spiegando perchè la circolazione monetaria accelerata promuove il benessere sociale, ed il secondo denunciando le scritture contabili false delle banche, scritture false che permettono a questi delinquenti di convogliare la ricchezza nazionale verso lidi sconosciuti mediante il clearing, la camera di compensazione internazionale che permette di far sparire le ricchezze nazionali col trucco del "io ti do una cosa a te tu mi dai una cosa a me e quindi possiamo cancellare tutta la contabilità.
La seconda conseguenza è che presentando una contabilità falsa sparisce il loro colossale profitto e quindi non essendovi profitto possono evitare di pagare le tasse.

Cordiali saluti

Eliseo Malorgio


mercoledì 9 luglio 2014

S. BERNARDINO DA SIENA E L'USURA - CONFERENZA DI PADRE QUIRINO



W LA DITTATURA!



IL PAESE SCEGLIE LA DITTATURA: ampio consenso trasversale si raccoglie intorno alla riforma del potere contenuta nel combinato NuovoSenato-Italicum. Bisogna prendere atto della realtà: l'Italia, nel suo complesso, vuole, con volontà costituente, un capo forte e unico, che controlli anche gli organismi di controllo. Dà più fiducia alla persona che alle regole. Così sia. E che tecnicamente sia una dittatura vera e propria, non vi è dubbio, come spiegherò.

CONCILIARE RAPPRESENTANZA, GARANZIE E GOVERNABILITA: questi obiettivi erano perfettamente conciliabili adottando un bicameralismo differenziato, così:
a) Fiducia e legislazione ordinaria (governabilità): competono alla Camera eletta (ogni 4 anni) con sistema maggioritario e che può essere sciolta prima della scadenza come ora.
b) Leggi e riforme costituzionali, elezioni di capo dello Stato, giudici costituzionali, membri del CSM, authorities: competono al Senato eletto (ogni 6 anni) senza sbarramenti e proporzionalmente, in modo da rappresentare tutto il corpo votante, e non lasciare fuori milioni di elettori come farebbe l'Italicum"; non può essere sciolto prima della scadenza.

NON LO SI E' FATTO PERCHE' L'OBIETTIVO E' UN ALTRO: la dittatura della partitocrazia, ossia la combinazione di concentrazione dei poteri nelle mani del segretario del partito di maggioranza relativa con la soppressione dei controlli sull'operato dei politici, della partitocrazia - soppressione ottenuta col fatto che il segretario del partito di maggioranza relativa  nomina o fa nominare non solo i parlamentari, ma anche gli organi di controllo e di garanzia, compreso il capo dello Stato, e condiziona direttamente il potere giudiziario. E può cambiare la Costituzione. Non è un ragime garantista, perché il leader politico controlla gli organi di garanzia e controllo e non ha più checks and balances. Non è nemmeno una democrazia, perché i parlamentari sono nominati e perché si può ottenere la maggioranza assoluta, quindi pieni poteri, anche con un mero 20% dei voti, che può essere pari al 10% dell'elettorato.

VI E' UN MALINTESO SULLA DITTATURA: La gente può dare consenso alla riforma dittatoriale in corso  pensando razionalmente che sia giusto, che sia una speranza, se un giovane premier si prende tutto il potere, perché altrimenti nessuno avrà la forza di scalzare i parassitismi, il vecchiume, i blocchi di interesse, etc. Solo che i leaders diventano tali (e vincono le primarie, quando ci sono) essenzialmente per effetto di accordi affaristici di spartizione delle risorse pubbliche e di quelle private (tasse, patrimoniale)- accordi sia interni al partito, che con forze esterne al partito (dalla Chiesa alle grandi imprese alle banche alle assicurazioni alle mafie), che con interessi esterni al Paese (banchieri franco-tedeschi, governo USA).

Quindi la dittatura in preparazione non sarà la dittatura del nuovo e del giovane, ma della partitocrazia e degli interessi discutibili e spesso antinazionali. Il renzismo è l'aggiornamento della partitocrazia, non la sua. Se non fosse così, non accorrerebbero tutti ad aiutare il vincitore, da Sel al M5S, passando per neocentrodestristi e forzisti, politicanti veterani e novellini.
Chi gestirà il premier, gestirà il Paese intero.

Ricordo che cos'è la politica italiana degli ultimi anni: la spartizione delle risorse (aziende, risparmi, capitali, redditi...) tra la partitocrazia (infatti tutti i partiti salgono sul carro di Renzi per partecipare al banchetto) e i poteri forti della finanza soprattutto straniera. La dittatura, il super-premier, servono a loro, a garantire la rendita al capitale finanziario imporudittivo e devastante, a spesa dei cittadini. Credo che le manovre di autunno, indispensabili visto il continuo aumentare del debito pubblico e della disoccupazione, ce lo confermeranno tangibilmente.

08.07.14 Marco Della Luna



ANATOCISMO ED ALTRO - CON FLORIANA BALDINO ED ELIA MENTA - DIRETTA ORE 21.15



lunedì 7 luglio 2014

PERCHE' NON VEDIAMO PIU' NEANCHE CIO' CHE E' SOTTO I NOSTRI OCCHI?



Sono fermamente ed intimamente convinta che sia giunta l'ora di capire che tipo di società siamo.
Si, non ho scritto “viviamo” ma “SIAMO”, poiché la società è composta di individui, quindi la società è come la maggior parte degli individui che la compongono è.
Una persona di alto e unico spessore culturale, intellettivo, e soprattutto umano, anni fa mi disse che l'umanità non aveva mai raggiunto così elevati livelli di stupidità come in questo secolo.
Io rimasi allibita, non riuscivo a capire cosa intendesse dire, “ma come!” mi dicevo “eppure noi abbiamo tecnologie che anche solo 50 anni fa nemmeno potevamo immaginare, la scienza ha fatto passi da gigante, siamo capaci di sbirciare il terreno di Marte, di fare calcoli sulla distanza e grandezza delle galassie, siamo in grado di risalire al proprietario di un capello grazie alla “lettura” del DNA contenuto nel suo bulbo, siamo ormai in grado di scoprire dettagli dell'infinitamente grande e dell'infinitamente piccolo eppure saremmo stupidi?!”.
Si.
Siamo stupidi.
E i più stupidi, spesso, sono proprio gli scienziati.
“Ma come” direte pure voi, similmente a come feci io, anni fa, “persone in grado di indagare i misteri del cosmo, della vita animale e vegetale e umana, in grado di fare difficilissimi calcoli, di tradurre in lettere o cifre, quindi simboli, leggi generali della realtà, sarebbero stupidi?!?”.
Si, esatto.
Sono stupidi.
I più storceranno il naso leggendo queste frasi ma ve ne dimostrerò subito la razionale ed evidente fondatezza.
E comincio subito dalla cosiddetta categoria degli “scienziati” o sedicenti tali. Tali personaggi dovrebbero indagare  i segreti della vita, della realtà, per poter in qualche modo “migliorare” la vita dell'uomo in termini qualitativi o quantitativi... Giusto?
Sbagliato!

Non voglio dilungarmi se il PRESUNTO scopo della scienza (che NON è libera nel senso che ogni scienziato, anche se il più delle volte non lo dice perché non gli conviene, deve soddisfare le “esigenze” di coloro i quali lo sovvenzionano altrimenti, bene che vada, torna a casa) sia stato o meno raggiunto nei nostri tempi, tempi in cui la medicina ha “fatto passi da gigante” (così dicono) ma siamo sempre più ammalati, solo per citare uno dei centinaia di aspetti contraddittori della realtà in cui viviamo.
Credo sia alla portata di ogni uomo e donna dotati ancora di minimo spirito critico constatare quanto ci siano REALMENTE costate le “comodità” moderne (spacciate per “regali del progresso scientifico e tecnologico umano”). Volete un esempio semplice e immediato? Eccolo: potremmo pure avere l'acqua calda in casa ma, ultimamente, oltre ad avere il MEZZO (che ricordo, trattasi di MONETA DEBITO) per pagare tale acqua calda dovremmo avere la casa, ossia un tetto sopra la testa. E negli ultimi tempi pare proprio che molti italiani facciano fatica SIA a pagare le “comodità” (comodità, ricordiamolo che fa sempre bene, generosamente “offertaci” dal sistema perverso in cui viviamo) che a permettersi un tetto sulla testa.

Carità è una parola che nei ridenti anni 2000, fa rima con “midispiacechecipossofà?” per cui se qualcuno ha qualche guaio se lo sbriga da solo, cosa che fino a pochi decenni fa era IMPENSABILE anche e soprattutto nelle società di quei paesi che si sono purtroppo andati spopolando a causa del luccicante richiamo della “vita migliore e piena di benessere” che la città sembrava offrire.  O, meglio, così dicevano.
Tanti, miei parenti compresi, adesso, a distanza di anni, si sono resi conto che  il tanto agognato lingotto d'oro che hanno rincorso abbandonando la loro  semplice ma felice vita precedente, altro non era che il classico mattone verniciato di giallo.
Oggi abbiamo le “comodità” in cambio abbiamo ceduto la nostra felicità. Da me si dice che a fare patti col demonio ci si rimettono pure le mutande.

Come è stato possibile? Ah, sarebbe molto interessante ripercorrere le tappe in cui ci siamo fatti COMPLETAMENTE infinocchiare ma non è questo lo scopo del mio scritto.
A questo punto voglio tornare al discorso sulla scienza, in particolare sullo scopo dell'attività di uno scienziato.
A scanso di ulteriori equivoci andiamo subito a vedere la definizione del termine “scienziato”: “studioso di un particolare settore scientifico”
Quindi, cosa fa uno scienziato per definirsi tale? STUDIA i misteri del creato.
Li studia, li sviscera.
Poi, ma solo POI, l'uomo (che PUO' essere lo stesso scienziato ma solitamente non lo è) può decidere cosa fare di tali studi, delle scoperte a cui si è giunti (e, ahimè, abbiamo visto che non sempre - e sono buona- li utilizza per il bene collettivo).

Uno scienziato deve essere primariamente ed essenzialmente mosso dall'AMORE per il creato, deve essere mosso dall'amore per il sapere, poiché solo tale amore spinge a studiare la realtà stessa con il fine ultimo di capirla, comprenderla e, magari, renderla capibile per farla comprendere anche agli altri.
Amore inteso non come un sentimento vago e indefinito ma AMMIRAZIONE E STUPORE, quasi commozione di fronte al creato, alle sue perfette e mirabili leggi e al mistero della vita e del suo Creatore.
Nessuno dotato di buon senso si metterebbe mai a sfogliare un libro se considerasse il suo autore incapace o noioso, o il contenuto privo di interesse.
E se si studia la realtà non si può non rimanere affascinati dalla sua perfezione, organizzazione, dai suoi più piccoli o grandi dettagli, dalla magnificenza del suo ordine che se viene, in qualche modo, perturbato, da origine a eventi catastrofici (basti pensare al cancro). Eventi si catastrofici ma anch'essi REGOLATI da leggi.

Sembra un controsenso, come sembra un controsenso la vita stessa poiché essa tende sempre e costantemente all'equilibrio (insegnano alle scuole) senza mai raggiungerlo altrimenti cesserebbe di esistere. Ma che significa in parole povere?  Pensate, ad esempio, ad un fiume che scorre immerso in una valle. Voi siete colpiti dal rumore dell'acqua, è cristallina, la toccate è fredda, sentite l'odore delle piante intorno. Notate che il posto in cui vi trovate è suggestivo, bellissimo. Se tutta l'acqua raggiungesse il mare in un solo istante il fiume non esisterebbe più, addio fiume e paesaggio suggestivo, addio bellezza.
Serve, dunque, che l'acqua di continuo affluisca e si muova verso il mare. I fisici e gli scienziati non me ne vogliano per questo esempio, forse troppo semplice per alcuni, di ciò che accade in natura.

Mi sono sempre chiesta, fin da ragazzina, come facesse un medico, un biologo molecolare, un astrofisico, un fisico, ad essere ateo. 
Come facesse un essere umano di fronte alla perfezione di ogni singola parte del creato, che immancabilmente ha il suo ruolo nella realtà ed ha quella forma perché deve svolgere quella funzione o quelle funzioni, e tale suo ruolo si combina in maniera straordinaria con il ruolo delle altre cose o creature, come facesse, dicevo, un uomo di fronte al mistero della luna che non si schianta sulla terra o della terra che non viene bruciata dal sole poiché tenuta in equilibrio da forze perfettamente bilanciate fra loro, di fronte alla superba perfezione della cellula, composta ma una miriade di organelli perfettamente organizzati fra loro e in continuo movimento atto a mantenerla in vita, di fronte al mistero dello sviluppo di un corpo umano, che da adulto risulta  composto da circa centomila miliardi di cellule, a partire da un'UNICA cellula che si accresce nel grembo materno, a credere che tutto questo, ed altro ancora, sia frutto del “caso” (che se poi chiedi ai sostenitori delle teoria della casualità della vita, che intendono per “caso” ti accorgi che nemmeno loro sanno bene cosa intendono).
Uno scienziato ateo è un ossimoro vivente. Come le convergenze parallele o come “i sacrifici per aumentare il benessere”.

Se lo scienziato è davvero tale  NON PUO' ragionevolmente essere ateo e non può riconoscere la mano di un creatore infinitamente potente e intelligente che ha agito e agisce continuamente dal più piccolo neutrino alla più grande supernova.
E per chi dice che Dio siamo noi umani, vorrei far notare solo due cose:
1. che implicitamente stà affermando che esiste comunque un Dio
2. che l'uomo non è in grado di tenere in ordine la sua stanza per più di una settimana FIGURIAMOCI un UNIVERSO INTERO.

Pensate solo per un attimo cosa accadrebbe se la forza di gravità non fosse più come oggi la conosciamo ma seguisse altre leggi arbitrarie  per cui voi, improvvisamente, vi trovereste, ad esempio, su questa terra, con un corpo che pesa settanta volte il suo peso attuale. Bella rogna. Avete mai riflettuto sul fatto che il vostro corpo, con il suo apparato scheletrico e muscolare, è fatto APPOSITAMENTE per contrastare la forza di gravità presente sulla terra? Un “caso” molto fortunato! Ma lasciamo stare adesso.
Ecco quindi perché molti degli scienziati sono stupidi.
E a scanso, sempre di ulteriori equivoci, vorrei definire il termine “stupido”: “Che ha scarsa intelligenza, che è piuttosto tardo nel capire”.

A chi si sentisse piccato dalla mia affermazione precedente, vorrei ricordare come l'intelligenza non sia, come ci vogliono far credere, la capacità di fare bene i cruciverba del giornaletto o il saper utilizzare con facilità il nuovo modello di smartphone, ma è la facoltà di pensare, di utilizzare BENE la ragione umana e, quindi, anche, di saper trarre le conclusioni CORRETTE una volta osservati i fatti, specie quei fatti che sono sotto gli occhi di tutti (non tutti possono vedere l'interno di una cellula ma tutti, almeno una volta nella vita, avranno visto una pianta svilupparsi da un povero, piccolo,  apparentemente  insulso, semino).
Ricordo che, l'intelligenza è una delle facoltà umane che ci distinguono NETTAMENTE dagli animali, l'uso scorretto di tale facoltà potete ben notare che tipo di società frutta, basta che mettiate piede fuori casa o accendiate la tv.
E ora credo siate già arrivati a capire, o almeno intuire, perché, l'uomo moderno sia profondamente stupido: sappiamo pure inventare e utilizzare l'ADSL 20 mega, il telefono touchscreen, sappiamo pure fare viaggi interspaziali ma a che serve andare sulla luna, su Marte se non sappiamo più riflettere sul mistero e la magnificenza della vita, qui, sulla terra?

A che serve potersi spostare di 300 km in un'ora per “avere nuove esperienze e incontrare nuova gente” se poi il nostro vicino si suicida perché non ha i soldi per arrivare a fine mese e si vergognava di chiedere un prestito, a che serve aver capito come funziona la realtà se non siamo in grado di contrastare efficacemente i poteri che ci stanno schiacciando?
A che serve tentare di studiare il minimo particolare del DNA,  dei neutrini se ci  si scorda che tutto quello che noi siamo e utilizziamo in questo mondo non lo abbiamo creato noi ma ci è stato donato e Colui che lo ha fatto lo abbiamo relegato in un angolino nelle nostre vite, pronti a spendere tempo per un aperitivo, un happy hour, ma privi di tempo per chiederGli aiuto, ringraziarlo, domandarGli una mano.

Questa è la preghiera: un' umile invocazione, richiesta, ringraziamento.
Ne avremmo molto bisogno, avremmo bisogno di aiutarci e di chiedere aiuto ma l'uomo stupido del 2000 ha dimenticato il Suo Dio, ed è talmente superbo da credere di poter venir fuori da questa situazione con le sue sole forze. A noi ormai ci hanno spacciato tutto questo come “cavolate bigotte” figlie di un tempo “superstizioso” un tempo buio, retrogrado, vecchio, andato e allora, signori, se questa è l'epoca della ragione, della “modernità”, e non della superstizione dovete spiegarmi perché tanti santoni, maghi e astrologi da strapazzo fanno sempre più soldi e le loro ingannevoli attività spuntano come funghi.
Se questa è l'epoca dell'uomo “intelligente”  dovete spiegarmi per quale motivo pur sapendo ormai che il debito che abbiamo NON PUO' essere pagato non cambia NULLA ma anzi sprofondiamo sempre più in un abisso di miseria e povertà materiale e immateriale, ci lasciamo depredare non solo delle cose di cui abbiamo bisogno ma anche di noi stessi, della nostra anima.

Non sono parole fumose, se l'uomo non riscopre perché è stato creato nel mondo e qual è lo scopo ultimo della sua esistenza non verrà fuori dal baratro in cui si è avviato, per concludere vorrei condividere con chi legge, parte di un'affermazione di P. Rondoni:
“Il cancro è rottura di un mirabile equilibrio organico variamente indotta, e ciò che deve essere spiegato anzitutto è l'equilibrio con le sue leggi che lo fanno così finalisticamente ordinato.
Io ho detto parecchi anni fa che il mistero sta nel NON cancro anziché nel cancro”.

Regine



sabato 5 luglio 2014

RUSSIA E BRICS CONTRO IL NWO, O FORSE NO



Come non provare ammirazione per i lodevoli successi di Vladimir Putin? Da molti, non solo in Russia, dove il suo tasso di approvazione si aggira intorno all'80%, ma anche nel resto del mondo, perfino tra gli statunitensi più informati, Putin viene ormai considerato il leader mondiale più importante del momento, l'uomo che, con abilità e sangue freddo, sta ostacolando l'imperialismo americano e i piani mondialisti del NWO sionista. Colui che ha risollevato la Russia dal disastro degli anni '90, che ha cacciato gli oligarchi, che ha fatto espandere grandemente la classe media, che incentiva le famiglie numerose, che ha legiferato per impedire che gli orfani russi vengano adottati da coppie omosessuali, che ha impedito agli USA di attaccare la Siria, che ha rinnovato il volto della Russia con le belle olimpiadi di Sochi, che è vicino alla Chiesa ortodossa, che vieta gli OGM, e che ha tanti altri meriti.
Come non ammirare il nuovo zar, e non confrontarlo con il suo corrispettivo oltre Atlantico, che non fa che sfornare menzogne, invasioni, destabilizzazioni, minacce, che ha distrutto la prospera Libia, che vuole imporre all'Europa un trattato commerciale che la renderà un'appendice americana, che finanzia i tagliagole in Medio Oriente e in Ucraina, e che combina tante altre nefandezze?
Non si può. E' inevitabile ammirare Putin. E, di fronte alla prepotenza, le minacce, le guerre americane, è inevitabile confidare nella speranza che un cambiamento globale possa arrivare dalla Russia e dagli altri paesi che si contrappongono agli Stati Uniti e, così si crede, alla finanza internazionale, ovvero dai cosiddetti BRICS: Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa, oltre ad Iran, Venezuela ed altri minori.
Perciò la speranza che va diffondendosi suona così: finalmente l'imperialismo americano-sionista ha trovato pane per i suoi denti, Russia e Cina sono militarmente abbastanza forti per fermarlo, e in più i BRICS abbandoneranno presto il sistema di pagamenti internazionali basato sul dollaro, facendo finalmente crollare la potenza americana e sionista e aprendo la strada ad un mondo più equo, più pacifico, più prospero, un mondo "multipolare".
Ebbene, non è mia intenzione tagliare le ali a tale speranza, né contestare tale interpretazione dei fatti. Vorrei solo condividere i miei dubbi, così che si tenga la porta aperta a spiegazioni diverse. Solo il tempo poi potrà dire come stanno effettivamente le cose.
Cominciamo da una frase ben nota a chi legge l'informazione alternativa: quella di Mayer Amschel Bauer Rothschild, che disse: "Datemi il controllo del denaro di una nazione, e non mi interessa chi fa le sue leggi."
Nel nostro caso, vediamo un po' chi ha il controllo del denaro della Russia: chiaramente la Banca Centrale Russa. E chi ne è il proprietario? Per qualche ragione, questa informazione non si riesce a reperire. Vero è che l'attuale sua governatrice, Elvira Nabiullina, è una fedelissima di Putin. Ma non è strano che l'effettiva proprietà della banca sia un mistero?
Consideriamo poi il prossimo abbandono, da parte dei BRICS, del sistema del dollaro; mossa che, nelle intenzioni di Glaziev, consigliere economico di Putin, ridurrà drasticamente la domanda mondiale di dollari, impedendo quindi a Washington di stamparne all'infinito per finanziare le sue guerre in giro per il pianeta. Molti evidenziano come la decisione russa di formare con i BRICS un'alleanza anti-dollaro, e la spinta a trovare l'accordo con la Cina per la vendita di gas, siano state accelerate dal colpo di stato degli USA in Ucraina, che ha creato problemi nel transito del gas russo verso l'Europa, il che è lampante. Ora, mi chiedo: quando lorsignori a Washington hanno deciso di rovesciare Yanukovych e cominciare il massacro dei russi d'Ucraina, possibile che tutti i loro think-thank non abbiano previsto che ciò avrebbe inevitabilmente avvicinato Russia e Cina, creando un blocco economico pericoloso per gli USA? Tutti quegli esperti sono davvero stupidi e miopi, come dice Paul Craig Roberts, oppure sapevano benissimo che il colpo di stato in Ucraina avrebbe causato problemi al dollaro, e magari è proprio quello che vogliono?
Perché noi, ingenuamente, continuiamo a ragionare in termini di America, Russia, Cina. Ma l'elite finanziaria non ha patria. Non per nulla li chiamiamo "i banchieri internazionali". Il crollo del dollaro danneggerà qualcuno a Washington, senza dubbio, ma siamo sicuri che questo non rientri nelle intenzioni di lorsignori lì in alto?
Il presidente della Banca di Francia, sig. Noyer, di recente ha affermato che, come ritorsione per quanto gli americani hanno fatto alla BNP Paribas, il commercio con la Cina dovrebbe essere effettuato in yuan o in euro. Cosa devo pensare quanto sento che la banca di Francia suggerisce di abbandonare il dollaro? Che i sionisti non vogliono più essere sionisti, o piuttosto che abbandonare il dollaro rientra nei piani sionisti?
Ho letto recentemente (http://www.bloomberg.com/news/2013-02-05/goldman-sachs-hired-by-russia-as-corporate-broker-to-boost-image.html) che nel 2012 Putin ha dato incarico al governo di migliorare la posizione della Russia nella classifica stilata dalla Banca Mondiale sui paesi più attraenti per gli investitori. La Russia era oltre il 100° posto, e Putin la vuole al 20° entro il 2018. Vuole anche trasformare Mosca in un centro finanziario mondiale di prim'ordine. Per questo, indovinate a chi ha deciso di chiedere consiglio? A 23 banche russe e straniere, tra cui... Goldman Sachs! Ma come, la banca al centro del sistema finanziario globale, cuore della potenza americana e delle nefandezze? Sì, proprio quella. Ha stipulato un accordo di 3 anni, anche per ottenere consulenza riguardo a un piano di privatizzazioni per 33 miliardi di dollari. Inoltre la Goldman Sachs, insieme alla BlackRock Inc. e a una compagnia di Singapore, ha firmato un accordo con il fondo sovrano russo per investire nelle aziende russe. E chi è il direttore del fondo? Kirill Dmitriev, già banchiere di Goldman Sachs.
Al che, la domanda che mi pongo è duplice: in primo luogo, come mai la Russia ha bisogno di promuovere la sua immagine per attirare gli investitori stranieri? Ma non era un paese sovrano? Possiede il territorio di gran lunga più vasto al mondo, trabocca di risorse naturali, e ha bisogno dei pezzetti di carta o bit elettronici stranieri? In secondo luogo, perché si affida a Goldman Sachs? Credere alla sua indipendenza dal sistema finanziario sionista a questo punto non mi riesce facile.
Tra l'altro, mi viene in mente un documentario dove si mostrava che gli uffici commerciali di Gazprom sono in Olanda, nello stesso grattacielo dove hanno sede molte altre compagnie "occidentali" interessate ad eludere le tasse. Il che fa pensare: un paese che noi speriamo porti avanti un'alternativa al sistema finanziario "occidentale", che ne usa la stessa struttura?
Ancora: la Cina, ci dicono, sta diventando la prima economia mondiale, surclassando gli Stati Uniti. Com'è stato possibile? La globalizzazione. In Cina la manodopera costa poco, e quello è stato il suo punto di forza perché moltissime manifatture, tra cui anche quelle statunitensi, hanno delocalizzato laggiù. Vero. Ma chi l'ha voluta, la globalizzazione? Chi ha deciso le nuove regole per cui un imprenditore può chiudere bottega e riaprirla dove meglio crede, chi ha voluto la libera circolazione di merci e capitali a livello globale? Pare sia stato Ronald Reagan. Fu lui ad eliminare le barriere commerciali e a spingere per la "deregulation", o almeno fu lui a darvi l'impulso decisivo. Ovviamente, delocalizzare le imprese aumentava i profitti di Wall Street, ma ha finito con il rendere la Cina un gigante manufatturiero che ora, dicono, impensierisce gli USA, tanto che questi la stanno circondando di basi militari per controllarla. Di nuovo, mi chiedo: possibile che i think-thank di Reagan non l'avessero previsto? Furono stupidi e miopi anche quelli, come sostiene il già citato Paul Craig Roberts? Sarà. Eppure, a ben guardare, ci potrebbe essere un'altra spiegazione. Ovvero, che ai "globalizzatori" di Wall Street non interessasse minimamente il futuro degli americani, perché i banchieri internazionali sono per loro natura parassiti: prima sfruttano un paese, poi finiscono con il distruggerlo e con il trasferire il quartier generale altrove, lasciando il guscio vuoto a sbrigarsela da solo. Se questo è vero, l'ascesa della Cina non sarebbe una conseguenza non prevista da lorsignori, ma semplicemente la loro scelta di usare al posto degli USA un altro braccio armato. Qualcosa di simile al passaggio dello scettro di superpotenza dall'Inghilterra agli USA, dopo la prima guerra mondiale. Questo spiegherebbe come mai gli Stati Uniti stiano seminando distruzione a destra e a manca senza preoccuparsi troppo del crollo della loro reputazione a livello globale. Ormai tre quarti di mondo li considerano bulli esaltati e pericolosi, hanno perso qualsiasi credibilità. Ma ai banchieri dei piani alti forse questo va bene, forse stanno sfruttando al massimo il braccio armato americano finché dura, per poi trasferire il "quartier generale" in Russia e Cina se e quando gli USA cadranno in disgrazia.
A questo proposito, non vi pare strano che Russia e Cina stiano facendo incetta di oro? Guarda caso, l'oro si sta trasferendo in massa da occidente a oriente... e chi mai starà dirigendo tale processo? Proviamo a indovinare. Sarà più probabile che le dinastie bancarie che da secoli hanno dato forma al mondo moderno siano prese alla sprovvista dal "crollo del dollaro", oppure che siano esse stesse a volerlo e dirigerlo, per ottenere finalmente il loro sogno: una valuta unica mondiale basata sull'oro, di cui nel frattempo magari saranno gli unici proprietari? Chissà.
Però, mi si dirà, se i banchieri al vertice della piramide stanno di proposito affondando gli USA per portare il quartier generale a oriente, come mai dall'altra parte stanno armando USA e paesi NATO fino ai denti, per contrastare Russia e Cina?
E qui viene il bello (si fa per dire). Forse il punto non è che vogliono impedire l'ascesa di Russia e Cina, ma che vogliono creare una grande guerra che porti l'umanità alla disperazione e la convinca che è assolutamente necessario dare vita ad un unico governo mondiale, ovvero al NWO. Questo spiegherebbe come mai stanno armando non solo USA e NATO, ma anche Cina e Russia, fino ai denti. Insomma la contrapposizione tra "Occidente" e BRICS sarebbe costruita apposta. Esattamente come lo era quella tra USA e URSS, che davanti al mondo davano spettacolo di guerra fredda mentre ai livelli superiori erano complici, perché entrambe nelle mani di lorsignori. Del resto, se davvero il mondo fosse diviso in blocchi contrapposti, come potremmo spiegare che la Francia, paese NATO e sionista per eccellenza, sta costruendo per la Russia porta-elicotteri di classe Mistral? Ma come: fornisce al nemico armi avanzate? Il che invece si spiega se pensiamo che i banchieri lassù, che di fatto controllano le maggiori industrie di armamenti, stiano preparando il mondo per un conflitto che illustri la necessità del governo centralizzato globale. La solita strategia massonica: problema-reazione-soluzione. La corrispondenza del 1871 tra Albert Pike e Giuseppe Mazzini definiva il piano massonico per tre guerre mondiali. Vedremo presto se verrà portato a compimento.
Guerra a parte, davvero i BRICS rappresentano un modello alternativo al cosiddetto "Occidente"? La Cina, dove ogni anno 600.000 persone muoiono per troppo lavoro? (fonte: China Youth Daily, il giornale ufficiale della Lega Giovanile Comunista). La Cina che produce il 60% del cemento mondiale, dove nelle regioni carbonifere tutti indossano abiti scuri perché la polvere li renderebbe grigi comunque, e la luce del sole è perpetuamente oscurata? Il Sud Africa, dove viene disincentivata l'assunzione di bianchi a cariche governative, e dove la polizia spara ai minatori in sciopero? Sono questi, i modelli alternativi al capitalismo sionista? Oppure, forse, ne fanno parte? Forse è solo un caso che Sir Evelyn Rothschild abbia aperto negli anni '90 una banca dell'oro a Hong Kong, o che Mandela fosse una spia dei servizi britannici. Quante coincidenze, a questo mondo.
Quindi ricapitoliamo: abbiamo una banca centrale russa di proprietari ignoti; il governo Putin che affida le privatizzazioni alla Goldman Sachs; Gazprom che elude le tasse come qualsiasi altra multinazionale; la Cina che diventa potenza mondiale grazie alle politiche di Reagan; Russia e Cina che stanno facendo incetta d'oro; i Rothschild che hanno la banca dell'oro a Hong Kong; le industrie belliche che stanno rifornendo sia USA e NATO che Russia e Cina. E aggiungiamo: Putin che, per qualche strano motivo, non denuncia né l'11 settembre né le scie chimiche, anche se così facendo potrebbe annientare per sempre la fiducia dei popoli "occidentali" nei loro governi, portandoli tutti dalla sua parte in un batter di ciglio.
Be', almeno a me, tutto questo fa venire qualche dubbio sul fatto che Russia e Cina stiano davvero contrastando il piano per il NWO. Mi sembra quasi che, al contrario, siano funzionali al piano. Poco importa se Putin o gli altri leader dei BRICS siano parte attiva, passiva, o inconsapevole. Il presunto confronto tra "Occidente" e BRICS, sia esso solo economico o anche militare, pare porterebbe comunque a un governo unico mondiale ancora bancario-capitalista, ancora tecnocratico, ancora industrialista, ancora in mano ai Rothschild, magari però non più con capitale a Washington.
Mi sbaglio? Lo spero. Però, prima di affidare le mie speranze alla Russia o ai BRICS, preferisco pensarci molto bene. Vi immaginate che sorpresa sarebbe aver partecipato alla lotta, dall'una o dall'altra parte, per poi scoprire che era l'ennesima manipolazione e che, senza volerlo, ho dato una mano a realizzare il piano di lorsignori? No. Preferisco non affidare le mie speranze a nessuno e continuare a fare i conti con la mia realtà quotidiana, per capire cosa posso fare concretamente per vivere il può possibile senza la grande industria, gli OGM, i centri commerciali, lo stato, le banche, le farmacie, e consumando meno gas possibile. Non importa se di Gazprom o di qualche magnate "occidentale". Il vero cambiamento, per me, è questo.

Anacronista



IL POPOLO VUOL ESSERE INGANNATO. DUNQUE CHE INGANNATO SIA!



Gentile Dr. Menta
Nei tempi calamitosi che attraversa il nostro Paese, un suo brillante interlocutore diceva che gli italiani sono così composti: 5% è analfabeta; 35% legge a stento, sillabando, e mi sembra il 30% sa leggere speditamente ma non afferra il contenuto di quel che legge. E quindi è indotto a desistere dalla lettura. Considerando poi che molti autori anche involontariamente, usano termini e locuzioni di non facile comprensione, io sostengo l'idea che tali testi debbano essere semplificati allo scopo di divulgare quanto più possibile la Verità.
Le trasmetto di seguito un breve testo condensato tratto dalla lettura dei memorabili saggi di Marco Della Luna, che Lei ha intervistato, (Cimiteuro; Euroschiavi, Moneta copernicana, Neuroschiavi, ecc.). Lei ovviamente, ne farà l'uso che vorrà:

Il popolo vuol esser ingannato. Dunque che ingannato sia!
"Vulgus vult decipi, ergo, decipiatur"

Se uno ti dicesse: "senti, io ti presto 100 kilometri, To poi, tra un anno mi restituirai 105 kilometri". Tu risponderesti: "Ma che cavolo ti viene in mente disgraziato?". Avrebbe senso infatti se uno dicesse "ti presto 100 kilogrammi di pomodori. Tu poi tra un anno mi restituisci 105 kg di pomodori". Il raccontino serve a spiegare che cos'è realmente la moneta (qualunque mezzo di pagamento: banconote, assegni, carte di credito, denaro elettronico virtuale, cambiali, ecc): La moneta, in sè, è la misura di un valore. Ma non è di per sè un valore, e perciò se non è garantita da un bene reale non si può pretenderne la restituzione con addizione di una percentuale chiamata interesse.
In altri tempi.il dollaro era "convertibile" in oro. Ti presentavi in banca con una moneta di 100 dollari ed avevi diritto di riceverne il corrispettivo: circa 35 grammi (una oncia) di oro.
È nel doppio significato della parola "moneta" che il sistema delle banche centrali inganna e depreda le nazioni. Infatti quelli ti prestano delle scritture contabili: soltanto annotazionii, ma non ti prestano alcun valore reale.
Ma esigono da te la "restituzione" del "debito" in beni REALI.dato che per te e per tutti noi la moneta equivale ad un mese di lavoro, o alla vendita di una bicicletta, di un motore elettrico, di un bene rfeale.
Carini i banchieri, non è vero? Ti danno un pezzo di carta scritto e pretendono che tu dia loro la tua casa. E per giunta il tribunale, complice, dà loro ragione.
I banchieri, dentili signori devono essere allineati prima davanti ad un tribunale d'assise speciale, devono restituire ciò che hanno depredato mediante truffa alla popolazione italiana e devono essere condannati all'egastolo...


Eliseo Malorgio


martedì 1 luglio 2014

BETTINO CRAXI: L'EUROPA SARA' UN INFERNO

video

Negli anni 80 ebbi la fortuna di conoscere Bettino Craxi 
e di capire, pur se solo in parte, ciò che stava accadendo in Italia.

Ma a quel tempo difendere Craxi era impossibile: 
la diffamante e frastornante campagna mediatica 
messa in campo dai soliti (potenti) noti
- che operarono con ingenti mezzi a loro disposizione 
e secondo un preciso piano di distruzione - 
fu come un mostro insaziabile che tutto divorò.

E la verità fu cinicamente sepolta 
sotto montagne di menzogne.



RENZI RIAPPIOPPA L'ANATOCISMO


Il governo reintroduce l’anatocismo con decreto legge: sostegno alle banche

Ritorna lecita la possibilità per le banche di calcolare gli interessi sugli interessi già prodotti purché avvenga annualmente.

Una rivoluzione durata troppo poco: non sono trascorsi neanche sei mesi da quando la legge di Stabilità 2014 aveva abolito l’anatocismo bancario, quella invisa pratica degli istituti di credito di applicare interessi su interessi ogni tre mesi, aumentando così a dismisura il debito dei correntisti.

Mai dire “per sempre”.
La Legge di Stabilità 2014 [1] aveva visto l’approvazione di una norma considerata rivoluzionaria, poiché aveva di fatto cancellato per sempre la possibilità per le banche di capitalizzare gli interessi (cosiddetto anatocismo). Tale norma aveva poi lasciato al CICR (Comitato interministeriale per il Credito e il risparmio) il compito di adottare una delibera che attuasse detto divieto: delibera che, ovviamente, non era ancora giunta.

Nel frattempo, però, l’abrogazione è stata a sua volta abrogata. La Legge di Stabilità 2014, infatti, è stata superata da un decreto legge pubblicato proprio oggi – nel silenzio generale – sulla Gazzetta Ufficiale [1]. Col nuovo testo di legge, ironicamente battezzato: “Disposizioni urgenti per (…) il rilancio e lo sviluppo delle imprese” (è legittimo chiedersi, tuttavia, a quali imprese si fa riferimento), il Governo ha reintrodotto la possibilità, per le banche, di applicare l’anatocismo, ossia di calcolare gli interessi dovuti dal cliente non solo in percentuale sul capitale da restituire, ma anche sugli interessi passivi già maturati su tale capitale. Con ripercussioni di non poco peso su chi ha avuto, in questi mesi, il “coraggio” di contrarre un finanziamento per effettuare investimenti e, quindi, per rilanciare l’economia nazionale.

Anche in questo caso, la nuova norma dovrà essere attuata dal CICR, che stabilirà modalità e criteri per la produzione di interessi su interessi, riaffermando, dunque, la piena legittimità dell’anatocismo.

In ogni caso, il “nuovo” anatocismo dovrà, comunque, rispettare una serie di condizioni:

1. dovrà avere una periodicità non inferiore a un anno: in altre parole, solo una volta all’anno la banca potrà sommare il capitale agli interessi prodotti e sul risultato così ottenuto conteggiare i nuovi interessi (in precedenza, questo conteggio avveniva ogni tre mesi);

2. si potrà applicare solo alle operazioni in conto corrente o in conto pagamento;

3. la nuova disciplina sulla legittimità dell’anatocismo si potrà applicare solo ai contratti conclusi dopo due mesi dall’entrata in vigore del decreto legge in questione e, comunque, non prima  dell’intervento della delibera attuativa del CICR (nel frattempo, si dovrà applicare la disciplina del 2000).

Un’ultima precisazione: i contratti in corso e quelli conclusi nei due mesi successivi alla data di entrata in vigore della nuova norma dovranno essere adeguati entro il termine di sei mesi dalla  pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.

Ancora una volta, la legge dimostra da quale parte preferisce stare…

[1] L. 27.12.2013 n. 147.
[2] D.L. n. 91/14.




Scritto da Administrator   
Martedì 01 Luglio 2014 18:32


Renzi reintroduce l’anatocismo bancario: la denuncia dell’Adusbef
Scritto da: Daniele Particelli - domenica 29 giugno 2014

Il Governo Renzi, col decreto pubblicato il 25 giugno scorso, ha reintrodotto l’anatocismo bancario, ma le associazioni a tutela dei cittadini annunciano battaglia.
L’anatocismo bancario, su queste pagine, non ha certo bisogno di presentazioni, e i per i cittadini era soltanto un brutto ricordo, condannato definitivamente come illegittimo con la storica sentenza della Corte Suprema del 4 ottobre 2004, dopo decine di sentenze di tribunali e della Corte di Cassazione.
Nel corso degli anni tanti Governi - D’Alema, Amato, Belusconi, Monti e Letta - hanno provato a reintrodurlo, ma i ricorsi presentati dalle associazioni a tutela dei cittadini sono sempre riusciti a bloccarlo.
L’arrivo del Governo Renzi non ha fatto eccezione e questa pratica delle banche, consistente nel calcolo degli interessi sugli interessi a debito dei clienti, è tornata, reintrodotta col decreto pubblicato il 25 giugno scorso (il n. 91/14) denominato, beffa delle beffe, “Disposizioni urgenti per il rilancio e lo sviluppo delle imprese”.
La denuncia arriva dall’Adusbef, l'Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari, che per oltre 20 anni si è battuta per i diritti dei consumatori contro questa pratica di capitalizzazione degli interessi su un capitale:
Nelle misure per la ‘crescita economica’ del D.L. n.91, appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale, come tutti i governi che lo hanno preceduto dal 1999, il Governo di Matteo Renzi non poteva sottrarsi al ruolo di fedele cameriere dei banchieri con la reintroduzione dell’anatocismo bancario, cancellato dal decine di sentenze di Cassazione negli anni novanta e perfino dalla Corte Costituzionale, per consentire la ‘Crescita’ degli interessi – spesso usurari- delle banche, a danno di consumatori, piccole e medie imprese e delle famiglie già strozzate da tassi di interessi molto elevati e ben superiori alla media UE.
Rispetto al passato, stavolta viene stabilito che il calcolo degli interessi sugli interessi potrà avvenire soltanto ogni anno, e non ogni tre mesi. Inutile dire che l’Adusbef ha già annunciato un ricorso e, visti i precedenti, ci sono tutti i presupposti per una nuova vittoria.
A confermarlo è Elio Lannutti, presidente dell’associazione:
Con gli strumenti usuali del diritto e della legalità sanciti dalla Costituzione, calpestati dai Governi di turno, che sembrano anche perseguitati da avverse fortune quando, per favorire gli esclusivi interessi dei banchieri premiano le stesse banche per aver strozzato e saccheggiato ogni giorno famiglie ed imprese, anche stavolta Adusbef ritiene di avere ottime ragioni giuridiche e morali, per smontare i sofismi giuridici che reintroducono l’anatocismo usurario nei contratti bancari, per stringere ancora di più il cappio al collo delle famiglie e piccole e medie imprese già strangolate ed asfissiate.
Chi la spunterà stavolta? Il Governo di turno, Renzi in questo caso, o ancora una volta le associazioni dei consumatori, forti di tutti i trascorsi giudiziari e le decine di sentenze? Se la storia si ripete, conosciamo già la risposta.


FONTE:  
http://www.albamediterranea.com/index.phpoption=com_
content&view=article&id=98:renzi-riappioppa-lanatocismo&catid=1:ultime&Itemid=50