sabato 29 settembre 2012

UN VIDEO DI PERCHIUNQUEHACOMPRESO APPRODATO A RAI 2. LA BATTAGLIA CONTINUA


La versione integrale è pubblicata su questo blog al link

Ringrazio gli amici di ACCADEMIA DELLA LIBERTA' PER IL CONTRIBUTO DATO ALLA DIVULGAZIONE DEL VIDEO.

Elia Menta


giovedì 27 settembre 2012

CEDIAMO SOVRANITA' E DIVENTIAMO SEMPRE PIU' POVERI E SCHIAVI MA NESSUNO FA NULLA!



Il Senatore Garavaglia non risponde alla mia domanda preferendo focalizzare l'attenzione sul fatto che il popolo non può attualmente pronunciarsi, attraverso referendum, in materia di politica estera e fiscale. 
Ma questa è un 'altra faccenda rispetto alla domanda da me posta.

Elia Menta


SIAMO NOI I CUSTODI


ALZATE GLI OCCHI AL CIELO, PER CORTESIA


OGGI, DOMANI, DOPODOMANI...



POPOLI E GOVERNI


LA VOSTRA OPINIONE



Perché i vostri familiari o i vostri parenti o i vostri amici, conoscenti, colleghi, credono più ai media che a voi che li informate o tentate di informarli sulla grande manipolazione in atto ai danni di noi tutti?

Vi chiedo cortesemente di lasciare un commento con la vostra opinione oppure di scrivere direttamente all'indirizzo perchiunquehacompreso@gmail.com

Grazie per la collaborazione

Elia Menta 

mercoledì 26 settembre 2012

MA CHE BEL PROGRESSO...



Se sei stato bambino negli anni ’60, 70’, 80’, come sei riuscito a sopravvivere?

Allora ci portavano in automobile senza cintura di sicurezza né airbag.
Potevamo stare in piedi sul pianale di un’ape piaggio e ci piaceva molto.
I nostri lettini erano decorati con colori a base di piombo.

Le medicine non avevano tappi di sicurezza e sulle auto non c’era il dispositivo di sicurezza alle portiere.
Andavamo in bicicletta senza casco.
Costruivamo carretti con pezzi di legno e ci lanciavamo giù dalle discese ricordandoci solo a metà che non avevamo i freni.

Potevamo rimanere fuori a giocare all’unica condizione di ritornare prima che facesse buio.
La scuola finiva a mezzogiorno e tornavamo a casa per pranzo.
Non avevamo il cellulare e nessuno poteva rintracciarci. Impensabile!
Ci tagliavamo, ci rompevamo qualche osso, ci rompevamo un dente … ma nessuno faceva richiesta di risarcimento per questi incidenti. La responsabilità era solo nostra.
Mangiavamo biscotti, bevevamo bibite gassate ma nessuno era in sovrappeso, perché giocavamo all’aperto per tutto il tempo libero.
Dividevamo una bibita in quattro bevendo dalla stessa bottiglia, ma nessuno si è mai ammalato per questo.

Non avevamo Playstation, Nintendo, videogiochi, 99 canali televisivi, telecamere, home-theatre, cellulari, pc, chat e internet. MA AVEVAMO AMICI.
Uscivamo, montavamo in bici, andavamo a casa di un amico, suonavamo il campanello oppure entravamo senza suonare, e poi uscivamo a giocare.
E come facevamo là fuori, in questo terribile mondo, senza nemmeno un vigilante?

Giocavamo a pallone nei prati e, se qualcuno rimaneva fuori dalle squadre, non si sentiva escluso e non subiva un trauma.
A scuola, alcuni non erano brillanti come gli altri, e se venivano bocciati ripetevano l’anno. Nessuno veniva portato dallo psicologo, a nessuno veniva diagnosticata la dislessia: semplicemente si ripeteva l’anno e si aveva una seconda opportunità.

Eravamo liberi, eravamo gli unici responsabili delle nostre azioni, delle cose benfatte e delle cose malfatte, e abbiamo imparato ad assumerci delle responsabilità.
Se non appartieni alla nostra generazione potresti pensare che ci annoiavamo a morte.

Invece ERAVAMO FELICI


Anonimo (prelevato dalla rete)

IPNOSI DI MASSA




In fondo è facile, più facile di quanto si possa immaginare. 

Ingredienti: 

  • giacca e cravatta, 
  • titoli altisonanti (professore di questi tempi va più che bene, è un passe-partout quasi magico), 
  • toni pacati, 
  • sguardi ammiccanti, 
  • parole suadenti e ipnotiche,  
  • ricalco di bassi sentimentalismi popolari (lacrime e "sacrifici" funzionano sempre), 
  • spalle compiacenti tra i media, gli intellettuali e il bestiame che occupa il  parla(tradi)mento, 
  • un vecchio signore ipocrita che blatera di coesione e salvezza e altre varie ed eventuali amenità, 
  • frasi generiche "l'europa lo chiede" "i mercati..." "fare presto", 
  • il fantasma cattivo dello spread  
    e il gioco è fatto.

Utilizzando questi selezionati ingredienti, sapientemente e cinicamente miscelati, si può ipnotizzare un intero popolo, derubarlo a sangue e ricevere pure incondizionata approvazione.

"A me gli occhi": va in scena l'ipnosi di massa.

Elia Menta


Post già pubblicato nel dicembre 2011. Lo riposto, non si sa mai che qualcuno si svegli.


UNA BATTAGLIA PER LA VITA. E L'UMANITA' CHE FA?




Forse la più importante dei giorni nostri: la terra è vita e ce la stanno togliendo da sotto ai piedi. 

Maggiori informazioni sul seguente link:

http://alexfocus.blogspot.it/2012/09/seed-freedom-tra-il-2-ed-il-16-ottobre.html

Non banalizziamo, non pensiamo, non ci affatichiamo: se ne occuperà qualcun altro. 
Ma nessuno al posto nostro farà qualcosa... 

Per pigrizia ci faremo mettere senza fiatare RFID nella mano, basto, catene, chiodi e poi (se ci ribelliamo) ci commineranno un'esecuzione sommaria e ci infileranno in una bara di plastica (ce ne sono tante, conservate un pò qui ed un pò lì...): 

Nuovo Ordine Mondiale-FEMA: “C’è una bara per te!”


Intanto ci facciamo distrarre dal pallone, dai pettegolezzi sulle veline, dalle ruberie di Fiorito e Co., dall'ultimo cellulare, dal gadget inutile quanto costoso, dalla macchina nuova, dalla prossima vacanza, da.., da.., da..

Ottimo.

AlexFocus

martedì 25 settembre 2012

COS'E' LA DEMOCRAZIA?





Il 15 Settembre era il World Democracy Day.

Io non lo sapevo. Sinceramente neanche sapevo esistesse una giornata dedicata alla democrazia, ma vale la pena sfruttare l'occasione per tornare sul tema.
Sostanzialmente la democrazia è una truffa. Uno spettacolo teatrale che induce le persone a credere di avere il controllo.

In tutto il mondo è la stessa storia. I politici arringano le folle promettendo di rubare agli "altri". Mai una discussione razionale su un qualsiasi tema: si gioca tutto esclusivamente sul sentimento popolare e su cosa conviene dal punto di vista elettorale. Il breve termine è quello che conta.

Dopodiché questi prendono il proprio posto negli uffici pubblici e iniziano a fare guerre, spendere i soldi pubblici, indebitare le generazioni future, proteggere le lobby, fare favori agli amici, svalutare la moneta, spiare i cittadini, fare leggi ad personam, tassare. Niente a che fare con il paradiso promesso.

L'Italia penso sia l'esempio più emblematico, un paese in cui le stesse facce si presentano alle elezioni da 30 anni. I discorsi sono sempre gli stessi. A cambiare sono sempre le tasche e la libertà delle persone, in negativo.
Non riesco a spiegarmi come mai gli elettori continuino a stupirsi quando si rendono conto che il loro uomo non ha in realtà fatto ciò che aveva promesso e non si è rivelato il leader dai principi sani e la volontà di ferro.
Succede ogni volta.

Ovviamente c'è sempre qualcuno da accusare per le proprie mancanze. L'opposizione. I traditori interni alla propria parte. I terroristi. Gli speculatori. I cinesi. I ricchi. Ultima entry: i tedeschi.

Nel frattempo banchieri centrali non eletti giocano a fare gli dei con l'economia.. distruggendo le valute e distorcendo ogni possibile segnale necessario al mercato per funzionare.

Come abbiamo recentemente visto azioni, obbligazioni, oro, petrolio, materie prime.. tutto ha immediatamente reagito alle parole di Draghi che prometteva liquidità infinita o a Bernanke che annunciava il QE3. L'assurdità sta nel fatto che il mondo intero dipenda dalle parole di 2 persone.

Ecco cosa è la democrazia oggi. E non è certo qualcosa da celebrare.
Ogni governo, in una repubblica democratica o no, si basa sull'idea che alcune persone debbano avere poteri illimitati: uccidere, rubare, controllare l'offerta di moneta ecc.
Questi sono poteri che nessuna persona o gruppo di persone dovrebbe mai avere.
Ovunque e da sempre al governo sono andate persone bramose di controllare le vite degli altri. In democrazia la differenza è l'illusione che hanno le persone di essere libere.

No, la democrazia non è da celebrare. Non voglio neanche parteciparvi.
Non ho bisogno di capi che mi dicano cosa fare o mi dicano dove finisce la mia libertà.

Riecho
Editor EconomiaeLiberta.com

sabato 22 settembre 2012

HANNO BISOGNO DEL NOSTRO AIUTO




77° notte di occupazione.


Ho bisogno del Vostro aiuto, perché senza l'aiuto e la condivisione, la battaglia per i nostri Diritti rischia di spegnersi, mentre avrebbe bisogno di esplodere.

3 giorni fa Marco Boschini ci ha offerto un po' di spazio nel suo blog:


e sabato scorso un autocostruttore è stato intervistato da Liberaradio, una radio non proprio popolare ma che si occupa di tematiche molto serie:

Vi chiedo di dare risalto alla nostra protesa "silenziosa".
Grazie

Matteo Mattioli


COME LA BCE RICATTA PARTITI E PARLAMENTO E PERDIAMO MILLE POSTI DI LAVORO AL GIORNO




Intervento del Senatore Garavaglia - Lega Nord - 
al convegno sul signoraggio bancario tenuto a S.Ambrogio (Val di Susa) 
il 21 settembre 2012.

Sono apolitico, e lo ripeto. 
Detto diversamente non mi interessa di che colore sia il gatto basta che acchiappa i toni. Topi di fogna nel nostro caso. 

RINGRAZIO DI CUORE GLI AMICI DELLA LEGA che dal basso stanno spingendo il vertice a prendere sempre più una posizione netta e precisa contro il signoraggio e le oligarchie bancarie che ormai dominano il mondo.

Grazie a Claudio per il non comune impegno, per avermi invitato e per avermi facilitato nel riprendere il convegno.

Elia Menta 


giovedì 20 settembre 2012

IL PREZZO DEL PETROLIO DIPENDE DALLA SUA SCARSITA'?





Oggi è stato pubblicato su internet l'ennesimo video sulla fine del petrolio. Secondo una degli intervistati il prezzo del petrolio elevato sarebbe una diretta conseguenza della scarsità del prezioso combustibile.
 
Orbene, seppure sia riconosciuto che il petrolio abbia una scarsità oggettiva, terrei a precisare che il prezzo di esso poco ha a che fare con tale scarsità per due fattori uno monetario ed uno finanziario.
 
1) Monetario.  Il prezzo del petrolio deve compensare l'aumento del danaro-credito messo in circolazione. Più danaro si crea e meno questo vale, altretttanto più danaro si crea e più i produttori ne richiedono semplicemente per non vedere erodere i propri guadagni dall'inflazione.
 
2) Finanziario. L'aumento del prezzo del petrolio in aggiunta alla perdita del potere di acquisto del risparmio, fa si che individui, società, fondi pensione, amministrazioni pubbliche siano interessate ad esso semplicemente per difendere il valore del proprio risparmio e per guadagnarci anch'essi. Accade però che poi questo afflusso di richieste, qualora sia di una certa consistenza, generi l'impennata dei prezzi semplicemente perchè molti vogliono investire sul prezzo del petrolio.
Se guardassimo il grafico del petrolio sino al fatidico 1971 possiamo vedere una linea piatta, da quella data in poi i Governi si sono appropriati il diritto di creare danaro dal nulla senza limiti e tutti i prezzi sono iniziati a salire vertiginosamente.
 
La maggioranza parla ancora della crisi petrolifera futura, ma pochissimi parlano di politiche di creazione monetaria scellerata che dandoci l'illusione di arricchirci ci impoveriscono in realtà, con l'effetto nefasto di allocare le risorse del nostro amato pianeta in modo arbitrario, inefficiente e deleterio per l'uomo.
 
Resta soprattutto da domandarsi se questo "progresso" sia veramente tale per l'Essere Umano.
 
Arnaldo Spicacci Minervini


TUTTO IL SISTEMA E' CONTRO L'IMPRESA - DR. COSENZA - DR. ANNACCARATO




MMT (MODERN MONEY THEORY) E BARNARD: LUCI ED OMBRE



Ho letto il saggio di Paolo Rossi (in arte Barnard) “Il più grande crimine”, che parla del signoraggio bancario e soprattutto fa una analisi storica di come si sia potuti arrivare a tanto senza che nessuno (o quasi) se ne rendesse conto. Premetto che stimo molto Barnard per le sue qualità giornalistiche e la capacità di raccontare e spiegare e riassumere secoli di storia, come ha fatto quando racconta e spiega l’origine dell’oppressione dei palestinesi da parte dei sionisti, e per questo cercherò di trovare dei punti validi nella “sua” teoria (ho conosciuto la MMT  solo tramite lui).

Esiste anche un’altra, importantissima motivazione che mi spinge a cercare, con tutti, ma proprio con tutti, i punti in comune rispetto a quelli che ci dividono: in questa delicatissima fase storica, in cui la coscienza collettiva sta per essere completamente risvegliata alla conoscenza di questo immane inganno (avete presente la centesima scimmia? Ecco, ci siamo quasi!), sta per avvenire una rivoluzione che, se lavoreremo insieme, con semplicità ed umiltà, riusciremo a effettuare in maniera pacifica e costruttiva; in caso contrario non è improbabile lo scatenarsi di una violenza di rivolta che troverebbe, come risposta, una reazione autoritaria e repressiva e giustificherebbe l’instaurazione di regimi ancora più oppressivi e violenti. Anzi, a ben pensarci questo è proprio uno dei rimedi più probabili che il sistema attuale potrebbe mettere in piedi per difendersi: scatenare la violenza (i soliti infiltrati, i soliti false flag) per giustificare la limitazione (temporanea ufficialmente ma poi indefinita) delle libertà individuali. Un film già visto. Se questo non dovesse funzionare una guerra mondiale potrebbe servire allo stesso scopo (un attacco alieno inscenato con ologrammi nel cielo poi sarebbe il massimo…. ma non divaghiamo troppo).

Allora: ci sono alcuni punti positivi da ascrivere all’operazione di Barnard.

  • Primo: già il fatto di sollevare il problema della creazione di moneta dal nulla gli fa onore. Questo è un tema accuratamente evitato dalla stragrande maggioranza dei poltitici (ma ci sono o ci fanno? In entrambi i casi sono inadatti al posto che occupano), dalla stragrande maggioranza dei giornalisti (stessa domanda e stessa risposta di cui sopra) e dei commentatori. Per cui, se  questo serve a risvegliare l’attenzione al tema, ben venga.
  • Secondo: con una analisi storica come pochi sanno fare lui spiega come le elites del denaro siano riuscite ad infiltrare le scuole di pensiero, le università, l’informazione, ecc. in modo tale da tenere nascosto l’inganno. Anche questo non è da sottovalutare. A volte gli ignoranti (etimologicamente parlando) obiettano, di fronte a teorie che non conoscono: ma com’è possibile che non se ne sapesse niente? Che è, oltre ad una ammissione di ignoranza, una implicita manifestazione di presunzione enorme: se non lo so io, vuol dire che è falso.
  • Terzo: con la sua trattazione lui riesce bene a far capire la portata immane di questo meccanismo; non è l’unico, in particolare Auriti aveva ben spiegato questo citando Pound diceva che “il signoraggio arriva nel letto matrimoniale a bloccare il concepimento di nuovi figli“; in ogni caso, bene che l’abbia detto.
  • Quarto: evidenzia come i popoli siano stati soggiogati con due spauracchi: l’inflazione e il debito pubblico; e che a fronte di minacce di natura finanziaria (Lo spread! Lo spread!) si sia potuto far cadere governi e sostituirli con governi non eletti, a chiaro e inequivocabile servizio dei banchieri lo si è visto anche di recente. 

  • Esistono purtroppo anche alcuni punti che non condivido, magari per ignoranza mia, non so.
  • Primo: sembra che il denaro esista solo perchè esiste la spesa pubblica. Lui ritiene una stupidaggine la storiella che, per agevolare gli scambi e rendere i commerci più agevoli sia stata creata una forma di misura del valore, il denaro appunto. No. Tutto deriva dallo stato che spende. Anche se apparentemente può  sembrare una questione di lana caprina, su questo fondamento si basa poi il resto della MMT, che vede nello stato e nella spesa dello stato la panacea di tutti i mali.
  • Secondo: per lui il signoraggio non esiste. In tal modo assolve in un solo colpo tutto il sistema bancario. Se, con la proposta di riportare tutto ad una moneta sovrana, di emissione statale, questo problema effettivamente si ridimensiona, nel momento in cui sembra negare il signoraggio secondario (non è vero che le banche commerciali creano denaro prestandoloemerge un sospetto: che tutta questa teoria (e la sua discesa in campo) possa essere un tentativo di salvataggio delle banche… in corner: ok, cambiamo il sistema, ma non è che prima avessimo qualche colpa: semplicemente, giocavamo stando alle regole. Invece la differenza è fondamentale: perchè una volta capiti i meccanismi illeciti di creazione del denaro con signoraggio primario (banche centrali) e secondario (banche commerciali), ne deriva l’assoluta illiceità delle enormi ricchezze accumulate, e la necessità di restituzione del maltolto alla collettività. Non mi sembra un punto da poco.
  • Terzo: in Italia abbiamo il privilegio di aver avuto un giurista cattolico, Giacinto Auriti, che su questi temi ha sviluppato una teoria organica e sistematica, comprensiva di soluzioni pratiche, e non lo citi neanche? Auriti era stato addirittura candidato al Nobel per le sue terie e non ne accenni minimamente? A pensar male si fa peccato, ma di solito….
  • Quarto: vedere la soluzione unicamente legata alla possibilità di spesa infinita del governo, senza specificare meglio quali meccanismi di controllo dell’inflazione mettere in campo (genericamente, tasse) sembra molto superficiale; l’inflazione, oltre ad essere una forma di tassa generalizzata ma ingiusta (colpisce i pensionati e i dipendenti a reddito fisso più degli artigiani e lavoratori indipendenti), porta con se l’enorme rischio di sfiducia nel sistema monetario nel suo complesso e corre il rischio di innescare fenomeni già visti (andare a far la spesa con la carriola di denaro) che preluderebbero a ritorni a sistemi centralizzati e autoritari. Andrebbe approfondito molto di più di così;
  • Quinto: se proprio concordiamo che la spesa con capitali creati dal nulla sia una cosa buona, per il rilancio dell’economia, perchè a questo punto non promuovere il reddito di cittadinanza? Andrebbe sostenuto un reddito minimo di sussistenza (es.5€/gg./persona) per un principio di civiltà: nessuno deve morire di fame, e questo deve essere un impegno/onere per la collettività. Ma soprattutto per un altro motivo, molto più pratico: lo stesso importo, concentrato in poche mani, anche se pubbliche, rischierebbe di tentare chi lo gestisce ad effettuare degli abusi d’ufficio e a privilegiare gli interessi privati, o ad effettuare spese non di pubblica utilità (TAV e cacciabombardieri dicono niente? Enti inutili e sponsorizzazioni di film discutibili o esplicitamente immorali dice niente?)gli stessi soldidistribuiti invece nelle mani di chi ne ha bisogno verrebbero immediatamente spesi e contribuirebbero al girare dell’economia.


Insomma, luci ed ombre. 
Quello che mi preme ricordare, ancora una volta, è che il sistema sta andando incontro ad un tale sconvolgimento che, se non saremo preparati e uniti non saremo in grado di governarlo pacificamente, con i rischi che ne conseguono.
Perché, come ha detto una volta l’ottima Solange Manfredi, “nelle rivoluzioni violente gli psicopatici prendono il potere“.


Aggiornamento del 18 Settembre

Nell'immagine la mappa del Levy institute, presa dal sito Muckety: e che c’è di strano, direte voi (e ho detto anch’io, prima che una amica mi aprisse gli occhi)? Lo sanno tutti che il piccolo popolo, i fratelli maggiori, governano il mondo, sono infiltrati dappertutto, ma soprattutto, grazie all’esclusività della pratica dell’usura, nel medio evo, nelle istituzioni finanziarie. E questa amica mi fa notare:

“…ai sostenitori dell’MMT che tanto sostengono la dottrina…deve essere sfuggito il fatto che è un parto del Levy Institute. Tanto per capire a chi si è ‘votato’ Barnard, che ‘casualmente’ da quasi tre anni collabora con il Levy (e che dallo stesso tempo, nega il signoraggio…). Secondo te, chi paga le prossime conferenze nazionali MMT? 
Proviamo a indovinare?”


Alberto Medici

martedì 18 settembre 2012

PREGHIERA A DIO



Non è più dunque agli uomini che mi rivolgo, ma a te, Dio di tutti gli esseri, di tutti i mondi, di tutti i tempi: se è lecito che delle deboli creature, perse nell'immensità e impercettibili al resto dell'universo, osino domandare qualche cosa a te, che tutto hai donato, e, i cui decreti sono e immutabili e eterni, degnati di guardare con misericordia gli errori che derivano dalla nostra natura.

Fa' sì che questi errori non generino la nostra sventura. Tu non ci hai donato un cuore per odiarci l'un l'altro, né delle mani per sgozzarci a vicenda
fa' che noi ci aiutiamo vicendevolmente a sopportare il fardello di una vita penosa e passeggera.
Fa' sì che le piccole differenze tra i vestiti che  coprono i nostri deboli corpi, tra tutte le nostre lingue inadeguate, tra tutte le nostre usanze ridicole, tra tutte le nostre leggi imperfette, tra tutte le nostre opinioni insensate, tra tutte le nostre convinzioni così diseguali ai nostri occhi e così uguali davanti a te, insomma che tutte queste piccole sfumature che distinguono gli atomi chiamati "uomini" non siano altrettanti segnali di odio e di persecuzione.
Fa' in modo che coloro che accendono ceri in pieno giorno per celebrarti sopportino coloro che si accontentano della luce del tuo sole; che coloro che coprono i loro abiti di una tela bianca per dire che bisogna amarti, non detestino coloro che dicono la stessa cosa sotto un mantello di lana nera; che sia uguale adorarti in un gergo nato da una lingua morta o in uno più nuovo.
Fa' che coloro il cui abito è tinto in rosso o in violetto, che dominano su una piccola parte di un piccolo mucchio di fango di questo mondo, e che posseggono qualche frammento arrotondato di un certo metallo, gioiscano senza inorgoglirsi di ciò che essi chiamano "grandezza" e "ricchezza", e che gli altri li guardino senza invidia: perché tu sai che in queste cose vane non c'è nulla da invidiare, niente di cui inorgoglirsi. 
Possano tutti gli uomini ricordarsi che sono fratelli!

Abbiano in orrore la tirannia esercitata sulle anime, come odiano il brigantaggio che strappa con la forza il frutto del lavoro e dell'attività pacifica!


Se sono inevitabili i flagelli della guerra, non odiamoci, non laceriamoci gli uni con gli altri nei periodi di pace, ed impieghiamo il breve istante della nostra esistenza per benedire insieme in mille lingue diverse, dal Siam alla California, la tua bontà che ci ha donato questo istante.

TRATTO DA "Conversazioni con Dio"
di Neale Donald Walsch

sabato 15 settembre 2012

IL POPOLO DOVREBBE ESSERE SOVRANO E INVECE...

LA LIBERTA'


Glauco Benigni

L'ANZIANO: PATRIMONIO DELLA NOSTRA VITA. FORSE LO ABBIAMO DIMENTICATO


Grazie a Walter Milani

TUTTI IN RIGA: PARLA PAOLO BARNARD. CHE SA DA SEMPRE CHI SIA BEPPE GRILLO



Così non se ne esce proprio.
Vedo nere nuvole di atroce confusione narcisista addensarsi sui cieli che noi tutti osserviamo, in cerca di speranza, di qualche stella che ci orienti,  assetati di bussole etiche, di punti di riferimento, ma soprattutto – quantomeno per ciò che mi riguarda-  di segnali che indichino il recupero del Senso.
E di conseguenza del buon senso. E’ ciò di cui, oggi, abbiamo davvero bisogno.
Mi riferisco qui al post odierno di Paolo Barnard relativo al no di Beppe Grillo.

Sintetizzo i fatti: Paolo Barnard ha deciso di organizzare un secondo meeting a Rimini sulla teoria della MMT, da lui promossa prima a Totem e infine a Dogma, in quanto tale indiscutibile: prendere o lasciare.  Aveva invitato Beppe Grillo (o qualcuno lo aveva fatto a nome suo)  a partecipare come leader politico a nome del M5S. Nel corso di tale evento, Grillo avrebbe dovuto chiarire ed eventualmente dichiarare  che il suo movimento sposava la causa della MMT, che quella sarebbe stata la linea economica guida del suo movimento e, in un futuro potenzialmente possibile, a elezioni avvenute, si sarebbe battuto per farla applicare. Paolo Barnard e la MMT così sarebbero diventati “l’ala economica” del movimento a cinque stelle. Grillo ha risposto: “grazie dell’invito, a Rimini io non ci vengo”.
Paolo Barnard ha risposto con un post pubblico sul suo blog.
In realtà il post si qualifica da sé e non meriterebbe commenti, ma penso invece che possa essere utile per confrontarci tutti insieme e comprendere le tragiche difficoltà da affrontare nell’andare a costruire una alternativa efficiente, ma soprattutto efficace.
L’argomentazione di Barnard è quella classica della favola di Fedro  “La volpe e l’uva”.
Offeso dal no di Grillo, il Re dell’Economia Buona ci spiega che è contento del no ricevuto. 

Non solo. Insulta i propri seguaci che avevano “osato” auspicare una presenza di Grillo al meeting ricordando che lui (nel senso di Barnard) è l’unico in Italia ad aver detto e spiegato chi era Grillo, ovverossia uno a cui non glie ne importa nulla di nessuno, tantomeno degli italiani e della condizione dell’Italia e che sta manipolando la gente. Come sostiene pubblicamente il PD e come penso che sostengano anche Mario Monti e Corrado Passera..
L’argomentazione è talmente fiacca che non varrebbe neppure la pena di contestarla. Valga per tutti un’unica annotazione: come mai se Paolo Barnard sapeva (l’unico e il primo in Italia a saperlo, come ci ha tenuto a precisare) quanto cinico e indifferente fosse Grillo, allora lo ha invitato?”.
Così facendo, inevitabilmente, si aprono voragini di dubbio. Si finisce per provocare confusione, malanimo, ennesime spaccature e continui conflitti. A che pro?
Non ne ho idea.

So ciò che a me arriva. Una istintiva insofferenza per la new entry modaiola del momento: il tecnicismo ossessivo – al limite del parossismo- di un gruppo di persone che parlano soltanto di economia (teoria si intende) che considerano l’economia l’unico argomento sul quale dibattere, che considerano la MMT non una potenziale e possibile soluzione alla crisi attuale, bensì L’UNICA panacea a tutti i mali del pianeta. Non solo. L’ossessione per l’economia (che è ciò che vogliono Monti e Draghi) esclude qualsivoglia argomentazione che includa temi della Cultura, del Sapere, della Scienza, dell’Esistenza. Nada de nada. Bisogna studiare a memoria i testi di un gruppo di professori americani (che dell’Italia sanno poco o nulla se non che si tratta di una variopinta e caciarona espressione geografica nel Mar Mediterraneo) dichiararsi devoti a loro in maniera acritica e incorporare un concetto unilaterale di accettazione di complesse argomentazioni tecniche, sotto la dizione “o capisci e ti adegui oppure vuol dire che sei corrotto o stupido”.
A che cosa serve tutto ciò?
Non ne ho idea.

L’unica persona invitata al convegno, che non è di stretta scuola economica, è un intellettuale americano con almeno 40 anni di esperienza politica alle spalle, che è stato un protagonista del dibattito politico democratico in Usa, John Kenneth Galbraith, il quale non è né ben visto né gradito a “occupy wall street”; lo trattano con rispetto ma a dovuta distanza perché ricordano molto bene che cosa è accaduto nel 1995, quando Galbraith era uno dei consulenti più ascoltati di Bill Clinton (allora presidente Usa) e si era appena usciti da una forte crisi economica e Galbraith (gigantesco conoscitore di cose americane) voleva rilanciare la supremazia statunitense; fu così che dal cappello dei suoi dieci consulenti più pregiati, Bill Clinton tirò fuori l’idea e la mossa che ha prodotto il mondo osceno in cui noi oggi viviamo. Varò una legge “The Seagall Act Law” con la quale dichiarava conclusa l’esperienza rooseveltiana del new deal; dichiarava conclusa per sempre l’emergenza economica e toglieva alla finanza oligarchica le manette ai polsi che Roosevelt e Keynes (genialmente) avevano messo loro nel 1933. La legge Clinton abolì la distinzione tra banche d’affari e banche di conto corrente, liberalizzò il mercato dei capitali e dichiarò la “non soggettibilità di controllo a qualsivoglia transazione finanziaria operata dalle banche attive sul territorio nazionale” mentre il suo vice Al Gore pompava dollari nella Silicon Valley che diedero vita all’e-commerce e “inventarono” su richiesta governativa nuovi strumenti finanziari, i cosiddetti derivati speculativi. E’ iniziato tutto da lì. Perché questa legge (votata con l’84% dei voti al Congresso Usa) sancì anche un patto di alleanza di ferro con la Cina. A quel punto, per la finanza oligarchica era fatta. Un anno dopo gli Usa entravano nel biennio di più grande espansione economico-finanziaria mai registrato nella Storia. Bastava aspettare che Clinton finisse il suo mandato, prendere il potere (forse) con dei brogli elettorali, inondare immediatamente il resto d’Europa di carta straccia inutile, senza alcun valore, trovando così i soldi per finanziare la più disastrosa e immonda guerra nella Storia Usa, quella dell’Iraq, costata al contribuente Usa 4.000 miliardi di dollari, la maggior parte dei quali garantiti da titoli tossici che sono finiti dentro le banche europee. Stanno ancora lì.

Perché dovrei andare a Rimini ad ascoltare l’idea del mondo di gente che nel 1995 ha fatto cose del genere?
Perché non c’è un intellettuale italiano, non c’è un libero pensatore italiano, non c’è una mente italiana, non è neppure previsto un discorso di 5 minuti su un qualunque aspetto dell’esistenza che non sia la teoria della MMT? In compenso ci sono dei signori statunitensi che nel 1995 applaudivano la scelta di Clinton e che - l’altro ieri- si sono svegliati e hanno detto: “ops non ha funzionato”.  Si erano dimenticati che pompando soldi da investire in tecnologia e in tecnocrazia avrebbero costruito un mondo robotizzato anti-umanista. Perché, allora, il fine ultimo (era il Totem della fine anni’90) era il nasdaq: la borsa dei titoli di alta tecnologia avanzata per lanciare il mercato su internet, finanziato a debito (con soldi dello Stato) garantiti da titoli tossici speculativi.

A me interessa l’ Italia, in questo momento.
A me interessano i movimenti italiani, in Italia.
A me interessa ciò che noi possiamo fare qui, adesso, domani mattina, per cambiare.
E mi occupo di Cultura e Media e Arte che sono il mio specifico.
Con molta modestia ascolto dove c’è da imparare. Certamente non dai tecnici statunitensi.
La MMT rischia di diventare una moda.
Come al solito, e neanche a dirlo, una moda americana.
E’ il nuovo rock degli esuli in patria, disperatamente a caccia di identità.
Preferisco  Mick Jagger, se questo è il loro stile.
A conclusione, un’ultima annotazione.
Buon per Paolo Barnard che sa e ha sempre saputo chi è Beppe Grillo.
Io non lo so.
So però che venti giorni fa ha mandato a quel paese il PDL e Berlusconi dichiarando che lui e il suo movimento non vogliono avere niente a che fare con i principali responsabili della catastrofe italiana e che sia chiaro a tutti per sempre. L’ha scritto sul suo blog.
Questo è ciò che so.
Il resto è pura dietrologia, con quell’inevitabile tocco di delirio narcisista che accompagna sempre chi si costruisce un baracchino che funziona e pretende che tutti indossino la divisa di ordinanza e adorino il Totem di turno, il Dogma della setta.
Che la divisa sia quella nera o rossa o bianca, o quella della MMT, sempre divisa è.
A me, le divise non piacciono.
Preferisco l’abbigliamento  casual.
Elegante sì, quando è possibile.
Ma pur sempre “casual”.
Com’è il pensiero quando è libero e non è inceppato da dogmi.
E’ sempre casual ed è situazionista. Si adatta alle circostanze.
E le circostanze odierne parlano molto chiaro: non abbiamo bisogno di nuovi diktat.
Questo è poco ma sicuro.
Anzi: oh yes!

Sergio Di Cori Modigliani

mercoledì 12 settembre 2012

C'ERA UNA VOLTA IL BEL PAESE. C'ERA....ORA E' IN LIQUIDAZIONE


“Ogni cosa ha una fine, diceva. Solo il mare non ha tempo.
Ha una metrica ben precisa di andate e ritorni.
Non tutti riescono a decifrarla.
Il suono che si sprigiona dall’abisso lo culliamo dentro.
Lenisce quel dolore sordo che consuma i giorni, i sogni…
Le speranze.

Il mare non ha tempo, non ha anni…”

G.d.M


PERCHE' IL SISTEMA SI E' ROTTO (E NON E' PIU' RIPARABILE)

Nel 1980 l’allora governatore della Federal Reserve: Paul Volker portò i tassi di interesse quasi al 20% per frenare la spinta inflazionistica in corso in quel periodo.



Che cosa era accaduto?

Il 15 Agosto 1971 il presidente americano Richard Nixon dichiarò l’inconvertibilità del dollaro ponendo fine alla cd. era del Gold Standard. Da quel giorno in poi, per intendersi, il danaro era tale non più perché avesse un valore equivalente al corrispettivo di oro depositato in banca, ma per il semplice fatto che il Governo avesse deciso in tal senso. 
Era iniziata l’era della cd. Fiat Money (moneta creata da decreto)  ovvero il danaro era divenuto uno vero e proprio strumento governativo. In quell’anno ai cittadini americani fu confiscato tutto l’oro posseduto  ed il prezzo fissato a 35 dollari l’oncia. Il Governo si appropriò quindi sia dell’oro che del danaro. Un esproprio forzoso.

Ma tutti gli imbrogli governativi hanno le gambe corte e ci vollero pochi anni perché il tetto dei 35 dollari venisse rotto e che l’oro arrivasse nel 1980 a 850 dollari l’oncia (il 2.300% in circa 9 anni), il petrolio a circa 40 dollari dai 3,5 del 1971.



L’aumento dei prezzi non corrispose però ad un aumento di ricchezza, bensì all’impoverimento dovuto alla creazione di danaro carta straccia da parte degli Stati.

La risposta non si fece attendere e nel 1980 i tassi di interesse giunsero al 20% per convincere a spostare il risparmio dai beni reali alla carta governativa in cambio di ancora altra carta governativa. Negli anni ’80 alcuni investitori si reputavano dei geni per investire al 20% in titoli di stato mentre, in realtà, stavano subendo una erosione del potere del proprio risparmio.

Da allora inizia la nostra storia, in quanto per potere ripagare interessi annui del 20% occorreva una crescita del debito pubblico del 20% all’anno! I tassi vennero gradualmente abbassati. La gente iniziava ad abituarsi al nuovo Sistema, certa di potere ripagare i prestiti contratti.

La ripresa economica degli anni ’80! 

Il fenomeno del più grande indebitamento ha inizio.
Chi ha studiato Economia ricorderà il famoso effetto moltiplicatore della moneta, ogni unità di danaro immesso in circolazione genera scambi pari ad un multiplo di uno.  L’effetto moltiplicatore toccò i 3,5 nel 1985. Allora quindi ogni nuova immissione di danaro aveva un effetto amplificativo di tre volte e mezza. Non poteva andare meglio!

Con gli anni però il peso del debito iniziò a gravare sempre di più. Nel 1999 l’effetto moltiplicatore da 3,5 scese a 2. Fu allora, che per spingere sempre più persone ad assumere nuovo debito sulle proprie spalle e quindi a fare “girare l’economia”, venne dciso di abbassare la cd. Riserva Frazionaria dal 10% al 2%. Iniziarono i prestiti facili! Praticamente le banche furono autorizzate a fare legalmente credito non più solamente dieci volte i propri depositi, bensì 50 volte. Una orgia di prestiti!

Dal 2009 però ogni nuova unità di moneta emessa in circolazione ha iniziato a generare un multiplo inferiore ad 1, ovvero il carico del debito degli interessi passivi ha inziato ad erodere parte del valore della nuova moneta messa in circolazione. Come se ogni euro nuovo di spesa pubblica fosserò in realtà solamente 70 centesimi.


Oggi non ci sono più strumenti per “rilanciare” l’economia ovvero per creare nuovo danaro-debito. Infatti sia gli Stati che gli Individui hanno iniziato a contrarre meno debiti. Ma, in ogni modo, anche qualora il livello del debito complessivo continuasse ad incrementare ogni nuova unità di danaro creata servirebbe in gran parte per ripagare interessi passivi pregressi e non andrebbe a beneficio dell’economia. E’ come se ci fosse un enorme buco nero che fagociti tutte le risorse esistenti ma che pochi riescono a vedere.
Con il moltiplicatore monetario sotto la unità c’è ben poco da fare per chi spera in una “ripresa economica”.

Quando ti svegli al mattino pensa che la fase importante del gioco inizia ora, devi riuscire a farcela, non a vincere la partita, a farcela. E per farcela hai bisogno di altri come te che abbiano compreso la situazione.

Auguri a tutti noi.

Arnaldo Spicacci Minervini