mercoledì 31 agosto 2011

Facciamo IL PUNTO. Con Monia Benini




Trasmissione del 31 agosto 2011.

"Usati per distrarre gli italiani"

"Grazie al calcio" dice Buffon - capitano della nazionale e portiere della Juventus - "si è sviata per un po' di giorni l'attenzione dai tanti problemi seri: le riforme, la finanziaria, le polemiche. 
Si è sollevato il polverone per non parlare delle cose importanti, anche se una Nazione che fa un tale macello non è una Nazione dal futuro roseo".


Bravo Buffon.

sabato 27 agosto 2011

I traditori

"...Chi erano? 
Zunino (noto analista finanziario, autore del libro L'insostenibile pesantezza dell'euro) fa pochi nomi fra quelli italiani: Ciampi, Prodi, Monti, Visco, nomi talmente noti e ovvi che il citarli non sembrerebbe dover richiedere alcuna precauzione. Zunino, tuttavia, ha ritenuto che non fosse sufficiente, per tutelarsi da eventuali vendette, affidarsi a un romanzo di «fantaeconomia» (come lui stesso lo definisce), ma addirittura a un sogno all'interno del romanzo.

Qualche buona ragione nel temere rappresaglie la si poteva individuare nel fatto che, contrariamente alla giustizia sognata nel racconto, i traditori della patria erano (sono) diventati più potenti di prima, in base alla regola che più hanno tradito e più debbono essere ricompensati.
Ciampi è stato infatti premiato dal Bilderberg e dalle altre potentissime società di cui è membro, con il massimo della carriera: è diventato quell'incredibile presidente della Repubblica Italiana, grottescamente finto innamorato della patria e dedito al culto di se stesso nelle vesti di capo dello Stato, che abbiamo visto pretendere «ghedaffiane» parate militari in costumi storici. Mario Monti, invece, anch'egli membro dei due club mondialisti più potenti, il Bilderberg e la Commissione trilaterale, è stato premiato, in maniera forse meno vistosa agli occhi del pubblico ma più significativa dal punto di vista del potere, in quanto è stato immesso nel Consiglio della Banca centrale europea. Se si pensa che era stato costretto a dimettersi, insieme alla Commissione Santer, per «l'accertata responsabilità collegiale dei commissari nei casi di frode, cattiva gestione e nepotismo» messi in luce dal Collegio di periti nominato dal Parlamento europeo, si rimane ancora più convinti che i giudizi per i detentori del potere sono molto diversi da quelli riservati ai normali cittadini. (Aggiungo, per completezza d'informazione, che fu costretto a dimettersi anche l'altro commissario italiano, Emma Bonino, anch'essa naturalmente presente alle riunioni del Bilderberg, a causa del buco di settemila miliardi rilevato nell'Ufficio europeo per gli Aiuti umanitari d'emergenza di cui era a capo e che non abbiamo mai saputo dove siano andati a finire).

Romano Prodi, complice di Ciampi nella svendita dei beni dello Stato e nella rincorsa all'euro, alla cui inaugurazione avevano ambedue brindato «con le lacrime agli occhi», come ha detto Ciampi, è stato premiato con la nomina a presidente della Commissione europea. Se non fosse per il fatto che non esiste banchiere al mondo capace di spremere una lacrima, potremmo quasi credergli. Nessuno più di lui, infatti, aveva speso le proprie energie per convincere gli Italiani che «entrare in Europa» era il miglior destino che potessero mai attendersi. Abbandonata la fiducia nello «Stellone d'Italia», i poveri Italiani si sono affidati, con Prodi, a uno «Stellone» purtroppo mai sperimentato in precedenza, quello d'Europa, che ancora non ha manifestato neppure una briciola della carica magica attribuitagli.

Pochi centri di potere, silenziosi e invisibili, garantiscono dunque la carriera dei personaggi di maggior rilievo. A dire il vero gli Italiani non sono molto numerosi fra i membri delle organizzazioni che governano il mondo al riparo dei rappresentanti politici ufficiali; possiedono però, in confronto ad altri, una preziosa virtù agli occhi dei vari club mondialisti: eredi di una lunghissima storia di governanti traditori della patria, sono i più entusiasti collaboratori del progetto di distruzione delle sovranità nazionali per la costruzione dell'Unione Europea e del Nuovo ordine mondiale. Francesco Cossiga, per esempio, diventato presidente della Repubblica per non essere riuscito a salvare, da ministro degli Interni, la vita del più importante uomo politico italiano, era figlio di varie generazioni di massoni e membro dell'Aspen Institute for Humanistic Studies, una delle tante istituzioni mondialiste che, più che dedicarsi agli studi umanistici, ha il compito, sotto la guida del Royal Institute for International Affairs (Riia) e della Fabian Society, di collegare in una rete di interessi reciproci, le classi dirigenti (politici e industriali) di tutti gli Stati, in preparazione del futuro Ordine mondiale. Insieme a Cossiga partecipavano, e partecipano, alle sedute dell'Aspen Institute i personaggi più influenti della società italiana quali, fra quelli di cui conosciamo il nome, Giuliano Amato, che è stato il presidente della Sezione italiana fino al 1995, seguito da Carlo Scognamiglio e da Romano Prodi che, sempre nel 1995, ne veniva nominato vicepresidente vicario. Poi, Umberto e Gianni Agnelli, Giorgio La Malfa, Giorgio Napolitano, Mario Draghi, Giulio Tremonti (del quale si mormora sia stato poi escluso o temporaneamente allontanato - n.d.em), Enrico Letta...

Di Carlo Azeglio Ciampi, che conosciamo già come devastatore delle finanze italiane tramite la massiccia svalutazione della lira e come liquidatore, con l'aiuto delle potenti banche Goldman Sachs, Merrill Lynch e Solomon Brothers, delle maggiori industrie dello Stato, è inutile forse sottolineare il fatto che appartiene a quasi tutte le organizzazioni semisegrete che guidano il mondo. Oltre che del Bilderberg e dell'Aspen Institute, è membro della Banca dei Regolamenti internazionali (Bis), autentico vertice del capitalismo finanziario mondiale, di cui è stato anche vicepresidente. Giustamente, quindi, come abbiamo già visto, è stato premiato con la presidenza della Repubblica."

(Tratto da La dittatura europea di Ida Magli)

E' tempo


venerdì 26 agosto 2011

La dittatura medico-scientifica e la fine dei giochi




Non adatto alle persone di "cultura", ai buonisti di professione, ai figli del grande fratello, ai distratti.

Seneca

Socrate


Dominati da un branco di truffatori



Chissà quante volte ho visto questo filmato, ed ogni volta che lo rivedo mi vergogno di me stesso.
Con che coraggio e con che fierezza il Professor Auriti portava avanti la battaglia per la sovranità monetaria. Si dice che la sfida al sistema gli sia costata la bellezza di oltre un miliardo delle vecchie lire.
Perché lo faceva? Credo per amore della giustizia.
Fare qualcosa semplicemente perché è giusto farla.
Non è un'ottima ragione?

giovedì 25 agosto 2011

E' l'acqua il nuovo petrolio




Video di una recentissima trasmissione di Alex Jones, ancora rarissimi in Italia.

Perché (ancora) non scoppia la rivoluzione?



Non approvo l'uso gratuito del linguaggio volgare.
Soprattutto quando si affrontano argomenti seri come quelli presentati nel video.

Come i media manipolano le masse



LIBRO UTILE
Titolo: Neuroschiavi  (edizione aggiornata)
Autore: Marco Della Luna - Paolo Cioni


Gli strumenti attraverso cui l'uomo viene dominato e sfruttato sono essenzialmente di tre tipi:
- giuridici
- psicologici
- economici.
Conoscerli è condizione indispensabile per diventare liberi e coscienti.
Neuroschiavi è un indispensabile manuale di sopravvivenza e autodifesa, un'opera unica per l'ampiezza e l'esaustività delle informazioni che offre sulle tecniche di manipolazione della mente.

Fine di un'epoca. Ed è tempo di capirlo


mercoledì 24 agosto 2011

Al cuore della grande truffa





Se non si comprende il signoraggio bancario e la moneta debito non è possibile comprendere la vera causa delle crisi, del cosiddetto debito pubblico, dell'aumento delle tasse e dei tagli alla spesa pubblica; e non si può nemmeno comprendere le (criminali) privatizzazioni e liberalizzazioni, la carenza di denaro, la disoccupazione crescente, il precariato, i tagli all'istruzione, alla sanità, alla cultura: insomma non si può comprendere il mondo in cui si vive e si rischia, come diceva Bertrand Russell, di "andare a teatro e non vedere la commedia".  Significa, in breve, continuare a farsi anestetizzare dalle mega balle raccontate quotidianamente da TUTTI, e ripeto TUTTI, i politici e i media asserviti (tv, giornali nazionali - ma anche locali -, settimanali, riviste, ecc.).
Comprendere il signoraggio bancario e la moneta debito vuol dire non farsi più prendere in giro.
E salvare quantomeno la propria dignità di essere umano.


martedì 23 agosto 2011

Lo sciagurato Trattato di Lisbona



 

Commozione. Ma anche tanta sete di giustizia e verità

Proclamato il lutto cittadino, negozi con serrande abbassate, chiesa madre piena a tal punto da rendere impossibile stiparvi anche un solo spillo, centinaia di persone, di ogni età, accalcate alle porte della chiesa, nelle strade adiacenti, nei vicoli, in piazza. Ieri, Buonabitacolo, ha vissuto uno dei giorni più commoventi della sua storia recente. Un'intero paese, ogni attività, gioco, divertimento, fermi, sospesi. Si è vista gente arrivare da ogni dove, paesi limitrofi compresi. Sul viso di tutti, giovani, anziani, donne, si poteva leggere  la commozione,  la voglia di esserci, il bisogno di testimoniare con la propria presenza un dolore che ha scosso profondamente l'intero paese. Un giorno importante, un giorno di solidarietà, di raccoglimento, di preghiera, di lutto.
I funerali di Massimo Casalnuovo, sono stati speciali, speciali anche per la loro durata. Una cerimonia lunga e toccante, motivata forse dalla consapevolezza che, a volte, si avverte la necessità di usare molte parole per tentare di descrivere, tradurre, i più elevati sentimenti dell'animo umano, pur sapendo che essi trovano (solo) nella possibilità di manifestarsi la loro massima, reale, espressione. Non tutti posseggono capacità dialettiche, capacità di usare belle parole commoventi, parole toccanti, e allora esprimono i propri sentimenti con gesti spontanei, genuini, che valgono più di mille parole. Ed è infatti questo il modo in cui la gente semplice esprime, solitamente, i propri sentimenti profondi. Come spiegare altrimenti l'interminabile applauso che ha accolto la bara bianca quando, a cerimonia ultimata, è stata trasportata in spalla all'esterno della chiesa?

Un'intero paese che si ferma, partecipa, si commuove. E si ferma, partecipa, si commuove nelle dimensioni che ho provato a descrivere. Ma a questo punto bisogna porsi delle domande. Delle domande semplici ma tremendamente importanti. E' stata solo commozione per la perdita di una giovane vita? E' stata solo commozione per la prematura scomparsa di un ragazzo unanimemente definito “d'oro, speciale, amato e apprezzato da tutti, lavoratore, tranquillo, serenamente schivo”? Certamente le tante qualità possedute da Massimo hanno avuto un peso notevole, inutile negarlo. Ma spiegano da sole le dimensioni della partecipazione e della commozione? Buonabitacolo, così come tante altre comunità, negli anni, è stato toccato, scosso, da molte tragedie. Perchè in questo caso il sindaco ha proclamato il lutto cittadino? Forse, e ripeto forse, c'è dell'altro. E questo altro si chiama sete di Giustizia e Verità. Molti in paese sanno come si è realmente svolto “l'incidente”, sanno cosa è realmente accaduto. Sanno che legalità non significa solo ”indossare il casco e non sfogare la rabbia con la violenza” come, nel corso dell'omelia, ha detto Don Antonio. Legalità è “rispetto delle regole” e il rispetto delle regole non può essere a senso unico. Chi più dei tutori della legge deve dare il buon esempio?
Legalità significa anche non abusare dell'autorità conferita dal ruolo, non indossare i panni da “sceriffo”, non fermare gli scooter tagliando loro – pericolosamente - la strada con l'auto di servizio. Legalità significa non picchiare i ragazzi.
Ecco, queste cose in paese sono note. Come, e lo ripeto, sono noti molti fatti inerenti la dinamica “dell'incidente”, la omessa chiamata dell'ambulanza, le parole sprezzanti pronunciate dal maresciallo mentre Massimo era già agonizzante. Possono essere queste le motivazioni che spiegano l'esplosione di rabbia nel momento in cui si era diffusa la notizia che Massimo era morto?
Legalità, dunque, ma da parte di tutti. Discorsi diversi non sono accettabili, da chiunque essi provengano.
Il sindaco, Beniamino Curcio (al quale oggi ho richiesto un'intervista filmata) ha sentito il bisogno di sollecitare i cittadini a parlare:”Chi sa qualcosa parli”, ha ieri invocato. E questo, cosa vuol dire? Vuol dire che qualcuno sa e non parla? Vuol dire che c'è Omertà? Se c'è omertà essa nasce, e lo sappiamo, solo dalla paura. L'omertà è figlia della paura. Paura di cosa? Pare che qualche testimone oculare “dell'incidente”, in privato abbia fornito la versione dei fatti così come da noi raccontata, ma che poi non abbia confermato la stessa versione quando è stato intervistato dai giornalisti.
Partecipazione e commozione, dicevamo. Certo partecipazione e commozione. Ma anche tanta, tanta sete di giustizia e verità. Quella verità e giustizia che vogliono i cittadini di Buonabitcolo ed è ciò che vogliono gli oltre centocinquanta ragazzi che hanno spontaneamente dato vita al comitato “Giustizia e Verità per Massimo”.
Ed è ciò che auspica chiunque ami – davvero – la legalità.
Quella vera, non quella fatta di luoghi comuni e di belle parole.

Elia Menta


AGGIORNAMENTO 
Il sindaco, al quale avevo richiesto un'intervista filmata e che in un primo momento sembrava essere disponibile, non si è fatto più sentire.


AGGIORNAMENTO DEL 26 AGOSTO
"Il nemico spesso marcia alla nostra testa" (Bertold Brecht).
Il caso di Massimo Casalnuovo rischia - seriamente - di essere strumentalizzato da chi intende "cavalcarlo" per ottenere una propria personale visibilità, creare consenso intorno a se, fare proseliti. 
Non solo. Ma rischia di essere strumentalizzato anche dai professionisti dello sciacallaggio.
A coloro che amano la verità e la giustizia, non resta che vigilare contro gli opportunisti e gli sciacalli.


AGGIORNAMENTO DEL 28 AGOSTO
A proposito di giustizia
"Ho fiducia nella giustizia". 
Un mantra uscito migliaia di volte dalle bocche dei politici inquisiti (a telecamere accese, beninteso, perché a telecamere spente la musica cambia, eccome se cambia). 
Fiducia nella giustizia, qui in Italia? I politici sanno benissimo che la giustizia in Italia non funziona. Sanno benissimo che in un paese che ha consegnato alla criminalità organizzata (mafia, camorra, ndrangheta) quattro regioni meridionali,  in un paese in cui mafie e politica sono colluse, complici, conniventi, parlare di giustizia è pura ipocrisia. Per non parlare della lungaggine dei processi, del numero di reati che rimangono impuniti (omicidi, truffe, furti solo per citarne alcuni), della non certezza della pena, e via dicendo. (I numeri della "giustizia" italiana si possono facilmente trovare anche su internet e non bisogna essere certo dei geni per fare due più due).  Ma, come scriveva Gustav Le Bon nel suo Psicologia delle folle, è sufficiente ripetere una bugia più volte, con convinzione, senza portare alcuna prova di quanto si afferma, ed essa contagerà le masse (e gli stolti) fino ad imporsi come verità. 
Ripetere, ripetere, ripetere, senza argomentare, senza portare prove, semplicemente ripetere uno slogan, meglio se a forti contenuti emotivi o di buonismo, ed esso attecchirà e troverà sempre qualcuno pronto a sposarlo come verità assoluta. Afferma ripeti e contagia, ma non motivare mai razionalmente le tue affermazioni. E' questa la tecnica, ed è una tecnica ben conosciuta anche da Hitler e Mussolini (pare che entrambi possedessero una copia del libro di Le Bon e che lo consultassero piuttosto spesso).

L’Italia ricopre il 151esimo posto nella classifica internazionale sull’efficienza dei sistemi di giustizia del mondo. “Non possiamo andare avanti così. Il sistema giustizia in Italia è peggiore di quello di molti altri paesi africani come l’Angola, il Gabon, la Guinea e il São Tomé” ha detto Vincenzo Carbone, primo presidente della Cassazione.

E' questa la nostra "giustizia". Checché ne dicano i megafoni benpensanti. 
E allora, cosa fare? Averne consapevolezza e dunque organizzarsi e vigilare. 

Elia Menta

domenica 21 agosto 2011

Tra matrimoni e beatificazioni celebrato il trionfo della massoneria


Fatto gravissimo a Buonabitacolo. Morto un ragazzo di 22 anni.

A Buonabitacolo, piccolo paese del salernitano dove attualmente mi trovo per trascorrere qualche giorno di vacanza,  in nottata  è successo un episodio gravissimo: un carabiniere avrebbe causato la morte di Massimo Casalnuovo, un giovane di 22 anni.
Pare che il ragazzo, alla guida di uno scooter e privo di casco, non si sia fermato all'alt dei carabinieri  e il maresciallo di pattuglia avrebbe (volontariamente) tirato un calcio o più calci allo scooter causando la perdita di equilibrio del conducente che, cadendo, avrebbe battuto violentemente  la testa.  Massimo Casalnuovo sarebbe morto ancora prima di raggiungere l'ospedale di Polla. Appena giunta notizia della morte di Massimo  è esplosa la rabbia degli amici del ragazzo, ma anche di tanti comuni cittadini che avrebbero danneggiato alcune auto dei carabinieri. Da numerose testimonianze raccolte è emerso che il maresciallo fosse noto in paese per porre in essere comportamenti non proprio cristallini, in alcuni casi sconfinanti in veri e propri abusi di potere.
In queste terre - siamo a circa cento chilometri a sud di Salerno -  il livello di sopportazione è arrivato ormai al limite: disoccupazione, emigrazione, lavori sottopagati, abusi di varia natura e molti altri mali tipici di degrado sociale, hanno generato una situazione intollerabile. Se poi si aggiungono episodi come quello accaduto in nottata, allora la ribellione pare, per alcuni,  essere l'unica via d'uscita.
La violenza va sempre condannata, da qualsiasi parte provenga, anche quando arriva, come sembra in questo caso, dalle forze dell'ordine.

In queste ore stiamo intervistando vari testimoni per avere un quadro chiaro e attendibile della vicenda: quel ch'è certo è che la versione dei fatti apparsa stamattina sulla stampa locale ( e diffusa su internet) è già una versione largamente alterata di quanto realmente accaduto.
E questo potrebbe scatenare ulteriormente la rabbia di chi conosce i fatti, perché testimone oculare, per come si sono realmente svolti.

AGGIORNAMENTI
Nel pomeriggio, intorno alle 17.00, oltre centocinquanta ragazzi si sono spontaneamente e pacificamente riuniti per costituire un comitato cittadino con lo scopo di fare pressione (civile) a tutti i livelli  affinché venga accertata la verità dei fatti.
In serata si terrà una veglia di preghiera  per Massimo Casalnuovo.

AGGIORNAMENTO DEL 22 AGOSTO
Stupiscono le dichiarazioni rilasciate alla stampa dalle autorità locali. Scontato il rito del "attendiamo l'esito delle indagini". Ciò che invece non è scontato è fingere di non sapere che il maresciallo dei carabinieri fosse noto in paese per i numerosi soprusi e per gli abusi di potere. Molti ragazzi, da me personalmente ascoltati,  affermano di essere stati picchiati più volte.
Ma di questo le "autorità locali", sindaco compreso, non sanno nulla? Dove vivono? Si sono preoccupati di ascoltare i loro concittadini?
Che tristezza queste burocratiche e diplomatiche dichiarazioni ufficiali.
Ci sono già delle verità: i precedenti (gravi) del maresciallo.
Perché le autorità tacciono su questo?
E come spiegano le "autorità locali" la manifestazione di rabbia scoppiata alla notizia della morte di Massimo? Tra i "rivoltosi" vi erano persone notoriamente pacifiche e tranquille. Tra i "rivoltosi" vi erano persino settantenni.
Come spiegano tutto questo?
Semplice: non lo spiegano, lo ignorano.
"Attendiamo l'esito delle indagini". Fantastico.

Vi terremo informati

sabato 20 agosto 2011

Cosa sono le scie chimiche?



Il fenomeno delle scie chimiche è facilmente osservabile in tutta Italia.
A volte è possibile vedere anche trenta o quaranta aerei al giorno irrorare l'atmosfera.
In alcune zone l'irrorazione avviene di notte e al mattino se ne vedono gli effetti (cielo coperto o con "velature" come ormai viene definito nelle previsioni del tempo).


Ascoltate bene.


Sii tu il tuo miracolo


La democrazia


Se vuoi qualcosa, vai e inseguila. Punto


venerdì 19 agosto 2011

Fingono di non capire



L'Avvocato Alfonso Marra si batte da decenni contro lo strapotere delle banche, contro il signoraggio e a favore della Sovranità Monetaria.
E' membro autorevole del Centro Studi Monetari insieme ad altri studiosi, tra i quali il Professor Antonino Galloni, L'Avvocato Marco Della Luna, Marco Saba ed altri.

Per la storia, la memoria e la dignità del popolo meridionale



In questi giorni sono in vacanza giù, in meridione, e mi arrivano alle orecchie i soliti discorsi sui meridionali, da parte degli stessi meridionali: fannulloni, sporchi, eccetera, eccetera; insomma le solite cose trite e ritrite.
Un popolo senza memoria e senza più orgoglio. Senza conoscenza della propria storia.
Dopo l'unità d'Italia (1861), non furono infatti saccheggiate solo le nostre terre e ammazzate milioni di persone, ma ci si preoccupò di cancellare anche la storia, quella vera. La visione dei filmati pubblicati nel blog (Unità d'Italia:150 anni di menzogne) e la visione di questo nuovo filmato sono un elogio al coraggio e all'orgoglio del popolo meridionale in rivolta contro l'esercito invasore dei Savoia.

Arruffapopolo e parco buoi. Lo stato dell'informazione in Italia




L'analisi di Paolo Barnard, intervistato da Arcoiris tv, sullo stato dell'informazione in Italia, è particolarmente acuta e meritevole di attenta riflessione.
Paolo Barnard, uno dei migliori giornalisti investigativi italiani, coautore di Report, trasmissione in onda la domenica su Rai 3, nell'aprile del 2011 ha lasciato l'Italia.

Nell'ultimo suo sms (fine luglio 2011) mi ha scritto:"Buona fortuna e fatti leader di te stesso".
Nei miei seminari divulgo - da anni - la stessa filosofia di vita.

giovedì 18 agosto 2011

Euroschiavi e i segreti del signoraggio. Intervista ad Antonio Miclaviz



Capito allora come funziona? Capito come ti schiavizzano?

La manipolazione delle masse. Parte 1



Oggi la manipolazione si è fatta ancora più potente, sofisticata, insidiosa, pervasiva e attacca ogni aspetto della nostra vita.
Ci ritorneremo più avanti. State all'erta intanto.

Endgame. Il piano per il governo mondiale e la schiavitù dei popoli




"Voi potreste essere l'ultima generazione a cui è ancora possibile ribellarsi.". 
Se non vi ribellate potrebbero non esserci più opportunità:l'umanità potrebbe essere ridotta allo stato di robot.

Quindi ribellatevi finchè c'è ancora tempo".

Osho Rajneesh

Un centimetro alla volta.


martedì 16 agosto 2011

Perché la moneta debito è la nostra rovina





Primi due video: Estratti della trasmissione autogestita Moneta al Popolo, in onda su TeleMax negli anni 2002/2003. Conduce il Professore Giacinto Auriti, già docente titolare di quattro cattedre di Giurisprudenza presso l'ateneo "Gabriele D'Annunzio" di Chieti e Pescara; direttore dell' Istituto di Teoria Generale del Diritto; cofondatore dell'Università di Teramo; autore di numerose pubblicazioni in materia giuridica; scopritore della Teoria del Valore Indotto della Moneta, frutto di 34 anni di studi; Segretario Generale del Sindacato Antiusura Nazionale; ideatore e realizzatore del SIMEC, la moneta proprietà del portatore, un esempio concreto di sociologia giuridica portato avanti con successo a Guardiagrele (CH) e applicabile in ogni comune come alternativa all'indebitamento e al taglio di servizi; coautore di diversi testi di legge a favore della Proprietà Popolare della Moneta e del Reddito di Cittadinanza.

Terzo video: illustra, in modo elementare, il perverso meccanismo della moneta debito.

lunedì 15 agosto 2011

Unità d'Italia: 150 anni di menzogne




Sono nato al sud e vivo al nord.
Le mie radici meridionali le ritrovo nella passione e nella forza d'animo che mi sostengono; l'intraprendenza e la voglia di fare in ciò che il nord mi ha donato. Amo il sud quanto il nord. La questione non è questa.
La questione, la questione vera, è ristabilire la verità storica.
Niente di più, niente di meno.

Preghiera


sabato 13 agosto 2011

Imposti ancora inutili sacrifici. Bancarotta dietro l'angolo



La manovra di Tremonti è solo un paravento per nascondere (ancora per poco) la fine di un sistema che si appresta ad un crollo non solo totale ma anche spettacolare. Quindi i nostri saranno inutili sacrifici.
La realtà è ben diversa da come ci viene rappresentata da lorsignori. 
Niente è come sembra, infatti.




Dedicata a tutti i genitori.

Dove sono finiti gli uomini di una volta?

Stavo pubblicando altri filmati sul signoraggio bancario. Ma ho deciso di non farlo. A cosa servirebbe? Molti hanno già compreso, quindi, almeno per loro, non è più un problema di informazione. Il problema è di natura diversa. E allora mi sono chiesto: "Dove sono finiti gli uomini di una volta?"
Voi avete una risposta?



Non si tratta di imbracciare le armi. Non  sarebbe una soluzione. Esistono altri mezzi, pacifici e potenti.
Possiamo, per esempio, cominciare a diffondere le informazioni, suggerire questo blog o altri blog o siti che affrontano la truffa del signoraggio. Siamo già in ritardo, quindi non perdiamo altro tempo.
Cominciamo subito. Diffondere la verità in un mondo di menzogne è già un'atto rivoluzionario.

venerdì 12 agosto 2011

Del signoraggio e dei popoli ingannati



Da qualche anno Beppe Grillo non parla più di signoraggio.
Alla domanda:"Signor Beppe Grillo perché lei ha smesso di parlare di signoraggio?", il Beppe risponde:" Perché sono cose che la gente non capisce". Pare che pochi siano rimasti convinti da questa sua risposta.
E voi?

mercoledì 3 agosto 2011

Tanto per cominciare

L'Italia finirà come la Grecia?
Usciremo dall'Euro?
Quale futuro ci attende?
Cosa hanno compreso gli italiani di quanto sta accadendo?
Cosa può fare ciascuno di noi?

Scrivete liberamente i vostri commenti, le vostre opinioni, le vostre idee.

Verità, fà la tua strada.

Bertold Brecht