mercoledì 7 dicembre 2011

"A me gli occhi"




In fondo è facile, più facile di quanto si possa immaginare. 
Ingredienti: 

  • giacca e cravatta, 
  • titoli altisonanti (professore di questi tempi va più che bene, è un passe-partout quasi magico), 
  • toni pacati, 
  • sguardi ammiccanti, 
  • parole suadenti e ipnotiche,  
  • ricalco di bassi sentimentalismi popolari (lacrime e "sacrifici" funzionano sempre), 
  • spalle compiacenti tra i media, gli intellettuali e il bestiame che occupa il  parla(tradi)mento, 
  • un vecchio signore ipocrita che blatera di coesione e salvezza e altre varie ed eventuali amenità, 
  • frasi generiche "l'europa lo chiede" "i mercati..." "fare presto", 
  • il fantasma cattivo dello spread  
    e il gioco è fatto.

Utilizzando questi selezionati ingredienti, sapientemente e cinicamente miscelati, si può ipnotizzare un intero popolo, derubarlo a sangue e ricevere pure incondizionata approvazione.

"A me gli occhi": va in scena l'ipnosi di massa.

Elia Menta

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