domenica 1 settembre 2013

RUSSIA, SIRIA, IRAN, TAGLIAGOLE... FACCIAMO IL PUNTO



RIFLESSIONI IMPORTANTI …. SPERO

1. Situazione attuale.  Siamo di fronte ad una momentanea situazione di stallO:
Può ancora accadere, anche se la fermezza dimostrata da Putin pare abbia evitato gli attacchi criminali dell’Occidente, che ci siano cruenti attacchi da parte Occidentale, magari limitati. Tutto è ancora possibile per il semplice fatto che sia la Russia che gli Stati Uniti non possono perdere la faccia.
Per la “legge storica” che regola i rapporti internazionali , chi dovesse ora dare la sensazione di aver capitolato, rischierebbe in breve tempo di essere abbandonato anche da alleanze che gli sono solidali, si innescherebbe un meccanismo internazionale inimmaginabile.
In qualche modo quindi entrambi i contendenti devono trovare il modo per defilarsi senza conseguenze catastrofiche. E non è facile.  In questo momento il pallino è nelle mani del pagliaccio Obama (si fa per dire “nelle mani”, in quanto Obama è espressione propagandistica di ben definite lobby). Ergo non so cosa possa ancora accadere, tutto è possibile.

2. Menzogne di massa. La macchina occidentale delle “menzogne di massa” ha mostrato, questa volta, evidenti limiti. Il fatto stesso che si pubblicano una infinità di notizie dubitative, se non esplicite,  che le “armi chimiche” furono usate dai ribelli, lo sta attestando. Non può essere un caso che anchea il New York Times, il massimo organo dell’alta finanza, ha pubblicato queste notizie dubitative. Bisogna però anche considerare che queste notizie sono state fatte filtrare e con un certo risalto, per consentire agli USA un modo “indolore” per defilarsi. Ma questo vorrebbe anche dire che in America ci sono potenti lobby che al momento non vogliono la guerra.
In ogni caso però, chi porta avanti progetti mondialisti di dominio planetario, sa anchen dalla Russia che la guerra è indispensabile ed è necessario farla in questi anni, perchè tra 5 – 10 anni potrebbe diventare impossibile vincerla. Il problema vero è come evitare il pericolo di un conflitto mondiale nucleare.

3. Propaganda di guerra. Anche la figura di Assad e della sua famiglia, ha ostacolato  il solito sporco lavoro della “propaganda di guerra”. Gli americani infatti, essendo una pseudo democrazia regolata dall’equilibrio di vari poteri e interessi, hanno sempre avuto la assoluta necessità di entrare in guerra come in una crociata del bene e della democrazia contro il male e le barbarie. Da qui la descrizione dei capi di stato da abbattere come folli, depravati e corrotti, despoti che si fanno il bagno nelle vasche con i rubinetti d’oro e bevono champagne mentre il popolo muore di fame. Una propaganda che, invece, mostra il presidente americano nella sua stanza con un idilliaco quadretto familiare che tanto piace al beota americano medio. E’ un film già visto da tantissimi anni, ma questa volta con Assad si è in parte inceppato, nonostante l’impegno dei mass media.

4. Armi chimiche. Io consiglierei di non dare troppo retta a qualsiasi tipo di notizia che arriva dalle fonti di agenzia di qualunque parte e di qualunque tipo. Nella impossibilità di aver certezze in questo senso dobbiamo solo regolarci con la logica e l’esperienza:  è ovvio che Assad , in procinto di vincere sul campo e dappertutto, e con gravi problemi futuri per una ripresa e ricucitura dei rapporti internazionali, sarebbe stato un folle ad usare armi chimiche compromettendo tutto e mettendo in difficoltà l’alleato russo.  Questo basta e il resto non conta. Il fatto che l’opinione pubblica discute se è vero o no che Assad ha fatto uso di armi chimiche, mostra già Il grado di perverso condizionamento fatto dai mass media. Ma anche questo è un falso problema. L’uso di armi chimiche o del gas, da parte di Assad, è una evidente fola, ma una opinione pubblica non condizionata dal lavaggio dei cervelli avrebbe ragionato freddamente, considerando che i bombardamenti criminali, su civili, donne e bambini eseguiti fino ad ieri, ed oggi minacciati dagli Occidentali, con grandi spiegamenti di mezzi, senza possibilità di difesa per i popoli colpiti, e uso di uranio impoverito che per anni lascia conseguenze gravissime tipo leucemie, ecc., non sono di certo diversi dall’uso di armi chimiche.
E quindi ricordando che fino a pochi giorni addietro i tagliagole multicolori e mercenari, chiamati ribelli, infiltrati nel territorio siriano dalle Intelligence occidentali, hanno compiuto massacri atroci, con sgozzamento di civili e militari catturati, e attentati con bombe terroristiche, armi chimiche o non chimiche avrebbe contato relativamente nel giudicare la situazione.
Se anche, e dico se,  perché non è questo il caso, questi tagliagole fossero stati derattizzati anche con l’uso di armi chimiche, si sarebbe potuto solo dire che da quelle parti, lo scontro ha perso ogni carattere umanitario. Ed invece i mass media hanno usato questa situazione per farne un falso problema da casus belli: discutere con il punto interrogativo, se sono state o no usate armi chimiche da parte di Assad, è già un buon passo avanti per avere la scusa di attaccarlo.

5 Che fare. Da ultimo la nostra ferma posizione. Dobbiamo purtroppo constatare come l’opinione pubblica è sconcertata, l’area di destra è sempre la solita aggregazione di cialtroni, quella di sinistra è stata letteralmente disintegrata dalle ideologie neoradicali e dalla venuta meno dei punti di riferimento internazionali. Una grande manifestazione di massa contro la guerra è oggi impossibile, visto che lo pseudo pacifismo è oramai appannaggio di famiglie borghesi con bandierine arcobaleno. Ma è anche la prova che, certe Forze, non avendo più interesse a cavalcare antagonismi e contestazioni hanno abbandonato a se stesse tutte le forze antagoniste.
Molti sono anche sconcertati, perché certe remore ideologiche gli impediscono di dare un pieno appoggio a Putin, al’Iran e alla Siria. Ma quibisogna fare un discorso chiaro.
Oggi un ciclo storico, fascismo – antifascismo, comunismo – anticomunismo è finito.
Oggi siamo ad una svolta epocale, laddove il vero, unico pericolo per l’uomo è l’Occidente, con i suoi valori, la sua società consumista , l’Occidente e il suo braccio armato Usa Israel.
Il progetto primario dell’Occidente, sostanziato dal mondialismo è quello di edificare in futuro una Repubblica Universale gloablizzata. E’ il sogno di tre ataviche forze che da secoli ci si dedicano, l’ordine non conta:
1. la massoneria universale quale realizzazione profana della Grande Opera; 2 l’alta finanza rappresentata da un pugno di ricchissime famiglie che possiedono quasi tutte le risorse della terra e mira al controllo assoluto delle economie e della finanza mondiale; 3. l’ebraismo internazionale con i suoi sogni teocratici di una rezza eletta preposta da Dio al dominio delle “bestie parlanti”.
E queste tre forze, interdipendenti e trannazionali, animate da una pervicace volontà di potenza, in  questa realizzazione mondialista, sono a buon punto. Ma non è detto che ci riescano, anzi è molti difficile, perchè devono fare i conti, intanto con la legge della eterogenesi dei fini, che ogni volta gli smonta ogni costruzione, quindi della vera realtà della natura umana ed infine delle esigenze e interessi geopolitici che finiscono sempre per riemergere.

MA CHE CI RIESCANO O MENO NOI DOBBIAMO AVERE LA COSCIENZA DI  STARE,  SENZA SE E SENZA MA, CONTRO QUESTO TENTATIVO, CONTRO QUELLE NAZIONI OCCIDENTALI CHE LO PERSEUONO E QUINDI STARE DALLA PARTE DI TUTTI QUEGLI STATI, VUOI RUSSIA, IRAN, SIRIA, CINA O ALTRI CHE COSTITUISCONO UNA OPPOSIZIONE E UNA CONTRADDIZIONE INSABABILE PER QUESTA REALZZAZIONE.
DOBBIAMO ESSERE CON PUTIN, CON ASSAD, ECC., ANCHE SE SIAMO COSCENTI CHE IN QUESTI CAPI DI STATO FINISCE SEMPRE PER PREVALERE LA RAGION DI STATO E L’INTERESSE GEOPOLITICO E QUINDI NON DOBBIAMO MERAVIGLAIRCI SE QUALCUNO PUO’ ALLA FINE DEFLETTERE O ABBANDONARE IL CAMPO.

Qui in Italia, paese sotto assoluto controllo atlantico (attenzione: sappiano tutti che in caso del precipitare della situazione internazionale, immediatamente da noi scatterebbero misure preventive di repressione e limitazione delle libertà),  sul piano organizzativo c’è poco da fare, anzi, diffidate da chi promuove gruppi o iniziative  eclatanti: che ognuno faccia quello che si senta di fare, ma sappia che i nostri Servizi, controllati in sede Atlantica, non stanno a guardare.
Nello spurgo cimiteriale delle destre vedo vecchi attrezzi già chiacchierati del periodo della strategia della tensione, che assumono atteggiamenti ambigui, nel caso anche filo siriani. DIFFIDATE.
A sinistra, la gente comune è troppo influenzata, dalla dissoluzione ideologica, e dal giornale dell’alta finanza e ultra sionista La Repubblica, sono letteralmente manipolati e alienati.
Per ora importante è veicolare informazioni corrette, e sensibilizzare la gente, smontare la propaganda dei mass media. Anche Facebook, ma attenzione è pieno di provocatori.
Vi è  la necessità di un Fronte di Liberazione Nazionale, ma per ora non sul piano organizzativo, fisico,  ma sul piano ideale. In futuro si vedrà.

CONTRO L’OCCDIENTE NEMICO DELL’UOMO.


Maurizio B.



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