domenica 7 settembre 2014

LA STORIA AD USUM DELPHINI


"Vi sono due storie: la storia ufficiale, menzognera, che ci viene insegnata - la storia ad usum delphini - e la storia segreta, dove si trovano le vere cause degli avvenimenti, una storia vergognosa".

Honoré de Balzac - martinista
(Le illusioni perdute, Milano, 1981, Club, p. 711)


Sostenere oggi in un mondo razionalista, tecnicizzato e totalmente indifferente, per non dire apertamente ostile, alla religione, che la nostra epoca segni la conclusione della più grande guerra di religione mai combattuta, con rinnovato slancio e ardore da una parte e con sempre minore volontà e determinazione dall'altra, sembra, oltre che un immenso paradosso, un'affermazione altrettanto gratuita. I mezzi di informazione non ne parlano, preferendo rovesciare su ciascuno di noi un impetuoso torrente di informazioni di ogni tipo, funzionale a formare quella "opinione pubblica" di cui la massoneria vanta la paternità1. Fissare pertanto l'attenzione su una sorta di mano occulta che nella storia moderna guidi, orienti e stabilisca il destino dei popoli indirizzandolo verso forme di schiavitù universale, quando non di eliminazione fisica, mascherandole dietro il paravento del progresso, sembra davvero frutto di una fantasia piuttosto fervida, se non addirittura parto di menti inquiete e deviate, in cui il bisogno di risposte e certezze prende consistenza in l'orme di ricostruzione su misura della Storia.
E però diffìcile negare l'esistenza di un'azione secolare che, vuotati gli spiriti dalla filosofìa scolastica, li ha aggrediti con dosi dapprima omeopatiche di dottrine gnostiche; introducendo il dubbio come metodo sotto la copertura dello scientismo, il disprezzo della retta ragione spinto fino al rifiuto del reale, il rinnegamento dell'autorità naturale, la nulla potestas nisi a Deo, sostituita da un potere che trae la sua legittimazione dal basso, un potere infero: un modo essenzialmente luciferino di procedere, fondato sulla menzogna e sull'uso reiterato del compromesso, mirante scientemente ad ottenere un progressivo cedimento delle posizioni attaccate.
Limitarsi ad una spiegazione del mondo odierno ricorrendo al determinismo delle leggi fisiche, o ai principi economici o sociologici, è superficialità che non può soddisfare chi voglia ricercare secondo verità: occorre rivolgersi in altra direzione, spingere le ricerche ben più in profondità partendo dalla realtà dell'uomo: un essere libero di aderire al Bene o al Male e per ciò stesso in grado di organizzarsi nella pratica dei medesimi. La Legge perfetta del Vangelo sorresse l'uomo per lunghi secoli illuminandogli la via e sostenendolo in quella speranza di eternità che egli concretizzò edificando la grande civiltà cristiana - la città terrena sorta il più possibile a immagine di quella di Dio.
Non possiamo rinunciare, per simmetria, a tentare di individuare una rottura, un guasto nella storia dell'uomo, che ha permesso al male di organizzarsi con un deposito dottrinale, un piano di dominazione dell'uomo sull'uomo, una gerarchia occulta che veglia alla sua realizzazione e alla fedele trasmissione di tale deposito, un percorso da compiere per asservire l'umanità alla potestas tenehrarum, in una parola una vera CONTROCHIESA tendente ad appropriarsi di ogni valenza religiosa e politica.
I connotati di questa Controchiesa sono quelli dell'Alta Loggia edell'Alta Finanza: Alta Loggia in cui domina il mago attraverso l'esoterismo e la magia, che pianifica, dirige, corregge il tiro se i risultali non corrispondono a quelli voluti; Alta Finanza che, concentrando oggigiorno nelle sue mani il controllo delle ricchezze del  pianeta, le orienta ai fini di dominio mondiale perseguiti dall'Alta Ioggia.
I prodromi della rottura si manifestano con chiarezza nella Riforma, sviluppando le direttrici di attacco nelle due direzioni dell'Impero e del Papato; e non poteva non essere così: l'affermazione del libero esame per sua natura esclude l'esistenza di una Verità oggettiva, dandosi per il protestante tante verità quante sono le singole interpretazioni di essa; ora, se ciascuno può vantare una propria verità, l'unico errore è sostenere che esiste una verità unica.
Ne consegue l'introduzione di un relativismo personale su ciò che sia Bene e Giusto. Il principio di autorità risulta inficiato dall'orgoglio di chi possiede una sua propria verità e intenda farla valere; ne consegue che le gerarchie naturali dovevano essere spazzate via, in quanto ostacolo all'affermazione del proprio io, della propria verità.
Il massimo odio e la massima avversione logicamente verranno riservati alla Chiesa cattolica, maestra nello spirituale e guida nel temporale, depositaria nel suo capo visibile, il Papa, del messaggio del Divin Maestro che nega ogni altra via di salvezza fuori di Lui chiamando ladri e briganti coloro che fino a quel momento si erano annunciati in Suo nome.
Per questo la Controchiesa non poteva che radicarsi e crescere in area protestante. Tenteremo allora di individuare un percorso della gnosi (v. pagina 35) che, richiamata in vita col Rinascimento, incarnata dagli alchimisti e dai Rosacroce del Seicento, si snoda attraverso le logge martiniste, gii Illuminati di Baviera, il Movimento Sinarchico, giungendo, attraverso il nostro tormentato secolo, lino alle grandi assise mondialiste dell'ONU e dell'UNFSCO e in campo religioso a quel drammatico e infausto evento che per la cattolicità fu il Concilio Vaticano II, seguito dal primo atto di costituzione del pendant religioso dell'ONU con la Giornata di Preghiera di tutte le religioni ad Assisi.
Oggi, alle soglie del Governo Mondiale, il nemico da battere è ancora la Chiesa cattolica, unica via di salvezza per l'umanità. E qui che avverrà la lotta finale, qui le fòrze del male concentreranno ogni sforzo plaudendo dal pulpito dei mass-inedia, ad ogni passo compiuto nella loro direzione e condannando con altrettanto clamore ogni tentativo di rientro nell'alveo della Tradizione cattolica, dell'insegnamento dogmatico di sempre. Oggi la crisi che travaglia la Chiesa è macroscopica, innegabile, ed il suo ruolo di unica depositaria della Verità è messo in discussione, in assemblee democratiche, dagli stessi uomini di chiesa in nome di un ecumenismo allargato ad ogni falsa religione, ad ogni errore. A costoro, più che la salvezza delle anime, stanno a cuore aspettative utopiche nei campi della filantropia e della società, mentre nella cattolicità dilagano un pacifismo e una neutralità intellettuale affatto sconosciuti nella sua lunga storia.
L'ipotesi di una degenerazione spontanea non regge: gli appelli di Paolo VI che denunciava il fumo di Satana penetrato nel sacro tempio  richiamano alla memoria i sinistri propositi delle retro logge che per bocca di un loro autorevolissimo esponente, Albert Pike, 33° grado del Rito Scozzese Antico ed Accettato americano, autore di quel Morals and Dogma tutt'oggi considerato pietra d'angolo della dottrina massonica, ancora nel XIX secolo dichiarava: "Quando Luigi XVI fu giustiziato la metà del lavoro era fatta e quindi da allora l'Armata del Tempio doveva indirizzare tutti i suoi sforzi contro il Papato".

Tratto dalla Premessa di MASSONERIA E SETTE SEGRETE - Epiphanius 


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