mercoledì 25 dicembre 2013

BUON NATALE A TUTTI

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1 commento:

  1. Una scelta ispirata, caro Elia, quella di proporre queste parole di Colui che è il nostro unico e vero Maestro. Sono parole scritte da duemila anni, lette e rilette da generazioni, e che proprio nei giorni che stiamo vivendo stanno giungendo al loro pieno compimento, eppure quanti sono in grado di comprenderle? Chi vede davvero i segni dei tempi? Risponde il Messia stesso: “come nei giorni prima del diluvio si mangiava e si beveva, si prendeva moglie e s'andava a marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca, e la gente non si accorse di nulla, finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così avverrà alla venuta del Figlio dell'uomo”. Così pure è scritto che la gran maggioranza dell’umanità sarà “sedotta” potentemente dall’inganno finale, quando sarà consentito al Bugiardo di realizzare “per un’ora” il suo regno, e a tutti quelli che avranno creduto alla menzogna di portare alle sue estreme conseguenze quell’antica promessa: “sarete come Elohim, avendo la conoscenza del bene e del male”.
    La buona notizia è che ancora per poco, in questa era di coscienze ottenebrate ed anestetizzate, preparate con cura all’ultima seduzione, il Messia continua a chiamare fuori coloro che gli appartengono e che sanno riconoscere la sua voce. Il suo invito a “rinunciare a se stessi”, così come Lui stesso ha fatto, non può essere gradito agli orgogliosi o a tutti quelli che si credono saggi e intelligenti e quindi capaci di salvarsi da soli: rinunciare a se stessi significa prima di tutto stanare e cacciare via l’Oppositore (Shatan) che è dentro ognuno di noi, il seme di ribellione piantato da quell’essere spirituale bugiardo e omicida a cui per primo abbiamo ceduto la nostra sovranità, e che da allora inquina e devia i nostri pensieri dalla Verità sfruttando e manipolando il nostro ego...con la nostra complicità.
    Si tratta di una battaglia spirituale in cui la posta in gioco è la nostra stessa vita e la nostra vera essenza. Non si tratta tanto di “restare umani”, come recita un famoso slogan, quanto piuttosto di “diventare (finalmente) umani” secondo la volontà e le specifiche del nostro Creatore (si veda in proposito anche il bel saggio “Libertà vo cercando” di Silvano Borruso tra le pagine di questo blog), così come era prima che il “progetto Genesi” venisse sabotato e dirottato. Questo è venuto a mostrarci il Figlio di Dio con la sua stessa vita e morte, in questo Egli è “il primogenito tra molti fratelli” (Romani 8:29).
    Il Messia sta per tornare e per riprendere possesso di questo mondo troppo a lungo usurpato. Non sarà un passaggio indolore, perché gli usurpatori (potenze spirituali decadute e loro accoliti umani) non vogliono certo mollare la presa. Così pure è necessario che ogni elemento costituente dell’attuale sistema sia demolito: dalla politica alle religioni, agli stati, dall’economia al denaro, a tutto quello su cui l’umanità ha per secoli riposto la sua fiducia. Facciamo quindi attenzione, nel denunciare le ingiustizie, a non emettere giudizi definitivi verso quelli che identifichiamo come “nemici”, per non trovarci a combattere contro la stessa volontà del Creatore, dal momento che è Lui che… “ha messo nei loro cuori di eseguire il suo disegno che è di dare, di comune accordo, il loro regno alla bestia fino a che le parole di Dio siano adempiute”. (Apocalisse 17:17).
    “Noi siamo sicuri di questo: Dio fa tendere ogni cosa al bene di quelli che lo amano, perché li ha chiamati in base al suo progetto di salvezza” (Romani 8:28). Più che preoccuparci di “come, quando e perché” quello che ora ci sembra un male assoluto possa essere diretto per il nostro bene, preoccupiamoci piuttosto di conoscere e amare il nostro vero Padre, di tornare a Lui e di ascoltare le sue sentinelle:
    http://assembleadiyahushua.altervista.org/blog/le-vere-sentinelle-che-avvertono-del-pericolo-nel-tempo-della-fine/
    Grazie per lo spazio Elia, l’Onnipotente Yahveh ti benedica grandemente.
    Giulia

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